2° Festival delle Generazioni: dal 02 al 04 ottobre a Firenze

letto 613 voltepubblicato il 02/10/2014 - 13:38, in L'Inclusione sociale con il progetto DIESIS
Quando: da Giovedì, 2 Ottobre, 2014 - 13:30 a Sabato, 4 Ottobre, 2014 - 13:30
Dove: Firenze

Un Festival pensato per progettare un modello di vita finalmente vivibile, per condividere le esperienze di due generazioni.

I problemi degli anziani e dei giovani saranno analizzati e vissuti attraverso un’esperienza unica nel suo genere, fatta non solo di ricerca e di analisi, ma anche di concerti, rassegne stampa, laboratori, incontri con letterati e scienziati.

Nell’ambito del Festival vi sarà il 3 ottobre l’appuntamento Dalla Nuvola alla Terra, trasformare buone idee in impresa, dedicato al lavoro dei giovani e alle nuove idee e nuovi metodi per realizzare o sviluppare un’idea d’impresa.

I fondatori di quattro recenti start up racconteranno le storie delle loro imprese, partendo dall’assunto che “quello che ti piace fare è la cosa che sai fare meglio”.

Ecco allora la storia di Agrimè, di Giulio Gargani, laureando in agraria che creato un’impresa, un sito sul quale vende in maniera diretta i prodotti raccolti nella terra del nonno e degli amici del nonno.

Oppure Fubles di Mirko Trasciotti, che partendo dalla passione del gioco del calcetto ha creato un’applicazione per organizzare partite senza più rimanere scoperti di chi da buca all’ultimo momento.

O ancora Le Cicogne di Monica Archibugi, che dopo anni di baby sitter durante gli anni dell’università, aveva tante di quelle richieste che ha pensato bene di condividerle con tutte le sue amiche. Ha creato una piattaforma in cui mamme e potenziali babysitter si incontrano si parlano e si contattano.

E ancora Prosaber di Giuseppe Lo Pinto, laureando in ingegneria che ha inventato il gessetto 2.0 che scrive su ogni parete e quegli appunti magicamente si trasformano in file di word.

La nuove imprese insomma nascono da necessità concrete.

I nuovi imprenditori sono giovani ed usano le nuove tecnologie anche se non le conoscono bene, imparano, frequentano coworking, cercano incubatori, si finanziano con il crowdfunding, credono nella sharing economy.

La cultura digitale, sempre più chiaramente si propone come una quarta dimensione, un nuovo mondo in cui portare le proprie idee d’impresa.

Una quarta dimensione dove il lavoro forse potrà ricominciare di nuovo.