Il 31 ottobre 2014 scade il bando VP/2014/006 "Sostegno alle riforme dei sistemi di protezione sociale": opportunità per gli Stati membri

letto 587 voltepubblicato il 24/09/2014 - 06:39, in L'Inclusione sociale con il progetto DIESIS
Quando: Mercoledì, 24 Settembre, 2014 - 06:30

Nell'ambito del Programma Easy (in allegato il documento in italiano), la Commissione UE prevede di fnanziare circa 10 progetti attraverso il bando "Sostegno alle riforme dei sistemi di protezione sociale" che prevede un sostegno a progetti che permettano di produrre conoscenze e elementi fattuali che aiutino ad orientare le riforme nazionali. L'attenzione dovrebbe essere posta, in particolare, sulle principali sfide che sono state, o potrebbero diventare, oggetto delle Raccomandazioni specifiche per Paese, nonché sulle riforme che potrebbero rafforzare la dimensione di investimento sociale dei sistemi di protezione sociale.

Saranno sostenuti progetti che permettano agli Stati membri di:

1) accedere all’esperienza e alle competenze di altri Paesi e organizzazioni internazionali, o

2) ottenere elementi fattuali necessari per il confronto a livello internazionale e l’apprendimento reciproco.

In particolare, potranno essere finanziati:
-  la valutazione del quadro generale della politica sociale, incluso la ripartizione delle risorse e i conseguenti compromessi tra i diversi ambiti settoriali. Tale "check-up" dovrebbe tenere conto delle interconnessioni con il sistema di agevolazione fiscale in vigore nel Paese e del più ampio impatto socioeconomico (sull’ occupazione, la competitività, gli incentivi al rischio d’impresa);
- la valutazione di strategie alternative per la riforma della spesa e del finanziamento della protezione sociale, con particolare attenzione all'impatto delle riforme sulla copertura, l'adeguatezza, la spesa pubblica, gli effetti distributivi e gli incentivi comportamentali;
- lo scambio di buone pratiche e di insegnamenti appresi dalle passate esperienze di riforma;
- la raccolta e l’analisi di dati che possono essere utilizzati per la comparazione internazionale necessaria per l’apprendimento reciproco e l’elaborazione di politiche basate sui fatti.

Possono essere finanziati progetti con orizzonti temporali e necessità di risorse differenti, tra cui anche le seguenti attività:
- analisi per Paese realizzate da organizzazioni internazionali;
- distacchi di consiglieri politici provenienti da un altro Paese;
- visite di studio da e verso Paesi con esperienza in materia;
- fornitura di elementi fattuali necessari per il confronto a livello internazionale e l'apprendimento reciproco.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

I progetti possono essere presentati da un singolo proponente oppure da un consorzio (lead applicant + co-applicants).

I progetti devono prevedere una durata non superiore a 24 mesi, indicativamente con inizio dopo gennaio 2015.