blog di Gianfranco Andriola

[Barcamp Innovatori 2011] Social Network, strumenti per il trasferimento tecnologico

Con i suoi 500 milioni di utenti Facebook è diventato lo scorso anno “il quarto continente al mondo per abitanti”; gli utenti di Twitter cinguettano, in media, 150 milioni di tweet al giorno (fonte Nilsen); LinkedIn, il “mySpace dei grandi”, ha raggiunto pochi mesi fa 100 milioni di membri,  circa 1.7 milioni qui in Italia (fonte LinkedIn). Se queste cifre non convincessero ancora si può provare a seguire il consiglio che la deep throat di Tutti gli uomini del presidente dà a Bob Woodward nella celebre scena del parcheggio: Follow the money. Basti pensare che l’importo speso dagli inserzionisti per l’advertising sui social network, ha superato nel 2010 la quota 1,7 miliardi di dollari, oltrepassato le più rosee aspettative che indicavano nel 1,3 miliardi la cifra potenziale,  e realizzando un incremento totale del 20% della spesa per l’intero advertising online (fonte D4Blog.it). Eppure, nonostante numeri e investimenti la stragrande maggioranza della pubbliche amministrazioni italiane - e non solo - guarda ai Social network con diffidenza, bollandolo come “fenomeno”, non comprendendo le potenzialità e la portata di questi stumenti.

Linee guida UK sull’opendata

Il Digital Policy team del COI - Central Office of Information (più o meno l’omologo inglese del nostro DIT), che da tempo pubblica e aggiorna una serie di Linee guida dedicate alla comunicazione pubblica on line e destinate alle pubbliche amministrazioni britanniche di tutti i livelli,  ad agosto ha resto disponibile la bozza preliminare (funzionale ad animare la discussione) del documento Underlying data publication dove vengono definiti gli standard per la pubblicazione dei dati governativi in formato aperto.

[Barcamp Innovatori 2011] Imparare dai social network, condividere esperienze e conoscenza nelle comunità di pratica

Come immagino abbiate già letto il barcamp Innovatori di quest’anno è stato dedicato ad approfondire e discutere il rapporto tra pubblica amministrazione e Social network. Il tema è interessante e articolato per vari aspetti: è sperimentale, nel senso che non esistono ancora percorsi ed esperienze consolidate; è sfumato da molti contrasti, uno su tutti la mediazione tra le pastoie burocratica della PA e la rapidità che è tipica della rete e in particolare dei social network; è particolare - nell'accezione più letterale del termine - in quanto ogni ente  pubblico, per propria connotazione istituzionale, si rivolge ad un’utenza specifica e non sempre è facile trovare una formula di comunicazione che ben si adatti al contesto.

Seminari online sui dati aperti

Negli ultimi mesi continuano a moltiplicarsi le iniziative nazionali e internazionali sul tema dei dati pubblici aperti: si va dai provvedimenti della Regione Piemonte e della Regione Veneto, al rilascio di open data in formato linked da parte di una della più importanti istituzioni italiane; dal lancio di una specifica e ambiziosa strategia comunitaria, alla pubblicazione di 352.000 datset sul datastore francese, all’affacciarsi - proprio oggi – anche del Portogallo alla lista di paesi europei che si sono dotati di un “data.gov” nazionale. Non si può fare a meno di notare come si stia ormai consolidando l’idea che la trasparenza amministrativa della pubblica amministrazione non possa non passare anche attraverso l’open data.

Primo ciclo di webinar sui dati aperti: materiali e registrazioni

A seguito della conclusione del primo ciclo di webinar sui dati aperti, promossi da FormezPA e dalla redazione di Dati.gov.it, pubblichiamo una scheda di approfondimento che raccoglie tutti i materiali e le registrazioni

 

Italian Open Data Licence 2.0: la nuova licenza italiana gli Open Data è ancora più semplice e aperta

(coss-posted da dati.gov.it

Da oggi le Amministrazioni italiane hanno un nuovo strumento per rendere aperti i dati di cui sono titolari: FormezPA ha pubblicato una nuova versione della Italian Open Data Licence, la IODL 2.0.

COPI: prima ipotesi per l'applicazione

Nel gruppo ETICA

Nel corso della terza giornata di riunioni cagliaritane (9 settembre) il gruppo di lavoro COPI ha presentato a tutto lo staff di progetto la prima bozza per lo sviluppo di una applicazione web che raccolga e valorizzi le innovazioni riportate nel Catalogo delle Opportunità di Innovazione.

Benvenuti nel gruppo di discussione dedicato alla prima licenza italiana per i dati aperti della PA

La licenza Italian Open Data Licence (IODL) è stata realizzata per permettere a tutte le pubbliche amministrazioni italiane di diffondere i propri dati in formato aperto. La licenza IODL è sviluppata e promossa da Formez PA con lo scopo di promuovere la “liberazione” e valorizzazione dei dati pubblici, secondo la linea già tracciata dal Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione con la pubblicazione del nuovo Codice dell’amministrazione digitale, che all’Articolo 52 pone in primo piano la responsabilità delle Pubbliche Amministrazioni nel rendere disponibili i propri dati in modalità digitale secondo i principi dell’Open Data .

Secondo ciclo di webinar sui dati aperti: materiali e registrazioni

A seguito della conclusione del secondo ciclo di webinar sui dati aperti, promossi da FormezPA e dalla redazione di Dati.gov.it, pubblichiamo una scheda di approfondimento che raccoglie tutti i materiali e le registrazioni