Manifesto per l’Open Government

Nel gruppo ETICA

Per il web della PA è ancora primavera! Fioriscono le iniziative e una promette buoni frutti: il Manifesto per l’Open Government. Dieci punti imprescindibili per fare un salto di qualità nella apertura e trasparenza dell'agire pubblico, un invito a far sentire dal basso l'esigenza di nuove strategie per la pubblica amministrazione, un forte richiamo a rendere liberi e aperti i dati della PA.

Innovatori d'Italia unitevi, anzi uniamoci

un appello sul quale meditare

Facebook fa perdere tempo ai funzionari pubblici?

Un articolo di Vittorio Zambardino sulla Repubblica e un commento di Carlo Mochi Sismondi su ForumPA non possono passare inosservati: è giusto impedire l'accesso ai social network dalle reti delle pubbliche amministrazioni?
Il tema ci interessa molto direttamente: InnovatoriPA è una rete sociale per la PA!

dati.gov.it

Forse il link non dovrebbe stare nel titolo, ma in questo caso il link è proprio il titolo. Un dominio molto atteso da chi crede nell'open government e negli open data. Nel sito il catalogo italiano dei dati aperti che nasce con oltre 150 dataset. Ci sono i precursori come la Regione Piemonte e il comune di Udine, ma non sono soli, come qualcuno pensa, ci sono anche Emilia-Romagna, Puglia, Sardegna, Sicilia, Veneto, insieme a Faenza, Pavia, Prato, Torino, Trento.

La sostenibile leggerezza di una rete

Perchè passo più tempo a fare cose inutili su Facebook che cose utili su InnovatoriPA?
Forse la spiegazione più semplice si riassume in una parola: leggerezza.
Questo è lavoro, per scrivere devo pensare, ricordarmi dove si trova quell'articolo che parla di legami forti e legami deboli in modo convincente.

Innovazione nascosta

Nel gruppo Linee Guida WEB PA

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha lanciato MiaPA, un sistema di valutazione dei servizi al cittadino basato sul modello del social check-in. La novità che vi segnalo però non è questa! MiaPA utilizza MobNotes su iPhone e altri smartphone per dare accesso a tutti gli uffici della PA contenuti nella rubrica di LineaAmica. La novità è che questi dati sono disponibili in formato aperto e che le condizioni di utilizzo sono definite in una licenza per l'utilizzo del dato pubblico: Italian Open Data Licence v1.0 beta.

Etica e Trasparenza

Nel gruppo Etica e Trasparenza

Abbiamo aperto un gruppo con un titolo ardito (il termine ardito forse è un poco desueto). Lo abbiamo fatto perchè Formez PA sta avviando un progetto che si chiama E.T.I.CA. attraverso convegni in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che ci hanno permesso di raccogliere registrazioni e testimonianze particolarmente interessanti.
Un materiale che sarebbe un peccato tenere chiuso in un'area riservata, mentre potrebbe essere condiviso e utilizzato per allargare il confronto e il dibattito.

Ventinove modi per essere creativo

 1. Fai elenchi 3. Scrivi a mano libera 5. Non essere duro con te stesso 7. Canta nella doccia 9. Ascolta musica differente 11. Circondati di persone creative 13. Collabora 15. Fai, fai, fai 17. Vai in posti nuovi 19. Riposati 21. Rompi le regole 23. Leggi il dizionario 25. Smetti di cercare di essere perfetto 27. Metti in ordine il tuuo posto di lavoro 29. Finisci qualcosa

6 ragioni per (NON) liberare i dati pubblici

Quali argomenti possiamo usare per convincere l'amministratore o il dirigente di una PA a dare il via libera al processo di apertura totale dei dati?
Ho l'impressione che le ragioni che valgono in Italia non siano esattamente le stesse degli altri paesi europei. Ho provato a fare una prima sintesi.

Contenuti aperti per l'apprendimento

In Italia si fa poco riuso di tutto. Molto poco del software prodotto dalla Pa per la PA. Ancora meno dei contenti per la formazione on line. Sarebbe interessante fare un conto di quante volte volte sono stati pagati i contenuti per i corsi di introduzione all'informatica (ECDL) e di quanto si sarebbe risparmiato se fossero stati disponibili in modo aperto (avrebbe potuto farli il CNIPA o il Formez...).

Quali dati devono essere open data? I primi 10!

A parte il fatto, impressionante, che esordisce con 350.000 "giochi" di dati, il portale dei dati aperti francese contiene molte informazioni utili anche per l'Italia. Una che mi sembra importante condividere, con il contest di Apps4Italy in corso, è quali sono i dati più richiesti.

L'innovazione è una disobbedienza riuscita...

Una delle più suggestive definizioni di innovatore, che ho trovato nei libri sul cambiamento organizzativo, è che si tratta di qualcuno al quale è riuscita una disobbedienza. Disobbedire alle regole, alle consuetudini, alle gerarchie o ai vincoli che imbalsamano la nostra PA, in fondo, non è difficile. Più difficile e raro è fare qualcosa di eccezionale (nel senso di eccezione) che funziona e viene accettata. Questa definizione mi è tornata in mente leggendo nel wiki del nostro barcamp.

Linee guida sulla trasparenza e sulla integrità

Nel gruppo Linee Guida WEB PA

Le Pubbliche Amministrazioni devono predisporre un Piano triennale per la trasparenza e l’integrità e un particolare rilievo assume il tema dell'open government e dell'open data.

Google+ a metà strada tra Facebook e Twitter

Da chi sta provando Google+ arrivano riscontri positivi: qualcosa di nuovo nel mondo dei social network. Piace soprattutto agli affezionati di Friendfeed, ma non piace a chi su Friendfeed ha dedicato mesi per creare il proprio network. Ci sono nuovi termini da imparare e capire (circles, sparkle, hangout...) tradotti in modo poco convincente in italiano, ma Google+ fa arrivare le notifiche dove già siamo: la nostra casella Gmail. Un vantaggio non da poco.

Comunità e network secondo Bauman

Bauman, il teorico della liquidità, sostiene che i legami sono sempre più deboli e diventano liquidi, mutabili, imprevedibili, questo crea ansia e dolore. I rapporti puri sono sempre più incerti e l'individuo anche se può prevedere l'evoluzione di un rapporto sa di non avere la forza e gli strumenti per intervenire.

Dalle comunità di pratiche alle reti sociali. O viceversa?

Tra i gruppi ristretti e, a volte, chiusi delle comunità professionali, di pratiche e di apprendimento e le reti reti sociali non c'è contraddizione. Anzi sono due mondi che si integrano.

Quando una comunità non è una comunità di pratiche... cosa è

Non voglio scrivere un trattato, ma semplicemente riflettere su come tracciare una linea di confine semplice tra quelle che, dentro InnovatoriPA, possiamo considerare comunità di pratiche in senso stretto (nella accezione di Wenger) e le altre forme di aggregazione.
Vado a memoria e, semplificando, mi sembra che gli ingredienti essenziali possono essere:

InnovatoriPA esce allo scoperto

Dopo alcuni mesi di sviluppo e di test in parallelo dal 12 novembre InnovatoriPA è aperto a tutto il mondo della PA che vuole cambiare. Il lancio è un pò in sordina perchè come per tante applicazioni del mondo web2.0 c'è ancora molto lavoro da fare.
Il primo invito che rivolgo a tutti è COMPILATE IL PROFILO.

Buon anno fratello innovatore

Buon anno
buon anno davvero e spero
sia bello sia bello e leggero
che voli sul filo dei tuoi desideri
ti porti momenti profondi e i misteri
rimangano dolci misteri
che niente modifichi i fatti di ieri
ti auguro pace risate e fatica
trovare dei fiori nei campi d'ortica
ti auguro viaggi in paesi lontani

Test sull'innovazione

Rispondete (senza pensarci troppo...) a queste tre domande:
1. Quale sistema può facilitare la tracciabilità della espansione di una epidemia (influenza o altro) e avvertirci del momento di maggiore rischio?
2. Come si può diffondere rapidamente l'allarme dopo un terremoto per allertare i soccorsi?
3. Qual'è il motore di ricerca più utilizzato in Nuova Zelanda?