blog di pierpaolo bagnasco

L’adeguamento del lavoro interinale

Lo scorso 24 febbraio il Governo ha varato un decreto legislativo che è intervenuto in tema di contratti di somministrazione del lavoro, modificando alcuni articoli del D.Lgs. 276/03 (la c.d. Riforma Biagi). La necessità di tale intervento è connessa alla stringente esigenza, non oltremodo prorogabile, di adeguare l’apparato normativo nazionale alle previsioni contenute nella Direttiva 2008/104/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa al lavoro tramite Agenzia interinale.

La riforma del lavoro: esigenze e rischi

L’ennesimo tentativo di riformare il mondo del lavoro è in questi giorni oggetto di uno scontro accesissimo tra le organizzazioni sindacali da un lato e il governo e le associazioni degli imprenditori dall’altro; tra proclami, necessità di concertazione e voglia comunque di fare anche senza condivisione, il rischio è quello di arrivare ad una soluzione o molto al di sotto delle aspettative e delle evidenti necessità, oppure unilaterale così da innalzare il livello dello scontro e, soprattutto di vanificare quella funzione di ammortizzatore sociale che la legislazione vigente, con tutti i suoi limiti ha comunque assicurato negli anni di crisi.

Internet e privacy: una questione aperta

 

Nel mio intervento pubblicato lo scorso 27 novembre, scusate la fastidiosa autocitazione ma mi sembra il modo più rapido per riprendere le fila di un ragionamento che mi piacerebbe condividere, indicavo tra le problematiche relative all’apertura alla filosofia degli open data le possibili ripercussioni sulla privacy e, in particolare, sul diritto all’oblio.

 

Le politiche del lavoro nella “grande crisi”

Dal 2007 i paesi europei e gli Stati Uniti si trovano a vivere una delle più grandi crisi economiche mai avvertite nella storia dell’umanità la cui portata sembra superare anche quella che drammaticamente coinvolse il mondo occidentale nel 1929.

Un’iniziativa per l’apprendistato

Nell’ambito delle iniziative pratiche per incentivare il ricorso a strumenti formativi e di introduzione al lavoro quale è l’apprendistato si segnala il programma AMVA (acronimo per Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale) messo in campo da Italia Lavoro, soggetto deputato all’assistenza tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il contributo dei PON (Programmi Operativi Nazionali) del Fondo Sociale Europeo 2007 – 2013  “Azioni di Sistema” e “Governance e Azioni di Sistema”.

Open data: opportunità e rischi

Lo scorso 18 ottobre l'ormai ex Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta ha annunciato la nascita del portale www.data.gov.it che rappresenta il portale del Governo sull’Open Data.

 

Collegato lavoro e Decreto milleproroghe: quanti dubbi

Nel previgente sistema normativo previsto dall’art.6 comma 1 della L.604/66 il lavoratore licenziato nel corso di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato aveva sessanta giorni di tempo per impugnare anche stragiudizialmente il licenziamento di cui ravvedeva l’illegittimità; adempiuto tale incombente poteva poi procedere giudizialmente nei cinque anni successivi, applicandosi alla fattispecie il termine prescrizionale previsto in materia di lavoro.

Occupazione giovanile: una nuova opportunità

Il rapporto annuale 2010 sugli interventi nelle aree sottoutilizzate predisposto a cura del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) del Ministero dello Sviluppo Economico e presentato al Senato lo scorso 21 settembre dal Ministro Raffaele Fitto segnala, tra l’altro, il perdurare di una forte criticità relativa all’occupazione giovanile.

Mondo del lavoro: un semestre d’incertezze

 

Con l’entrata in vigore del collegato lavoro lo scorso novembre (L. 4/11/010 n.183) il legislatore auspicava tra l’altro, di avere fatto chiarezza su alcuni argomenti; purtroppo l’intento sembra ben lontano dall’essere stato realizzato. Citiamo rapidamente solo alcune delle novità introdotte dalla Legge del 2010; non obbligatorietà del tentativo preventivo di conciliazione della lite tra lavoratore e datore, introduzione della clausola arbitrale nel contratto di lavoro, riduzione dei termini per impugnare il licenziamento (60 giorni per l’impugnazione stragiudiziale e 270 per il ricorso al giudice a pena di decadenza), determinazione dell’importo risarcitorio massimo dovuto al lavoratore nel caso di trasformazione giudiziale del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

Apprendistato: prove di rilancio

Il 5 maggio scorso il governo ha licenziato uno schema di Testo Unico riguardante l’apprendistato; non si tratta dell’ennesima riforma del contratto bensì del tentativo del legislatore di ricondurne la disciplina, semplificandola, in un unicum normativo (questo giustifica il ricorso al testo unico).

Condividi contenuti