Una mappa per orientarsi nell'incertezza del cambiamento nella PA

Nella apertura del Barcamp degli innovatori 2013 Gianni Dominici ci ha offerto una mappa mentale dinamica che possimao navigare on line. Dare forma alla complessità non è cosa semplice. Si tratta di un lavoro prezioso e vi suggerisco di provare a collocare voi stessi nei diversi nodi, scoprire collegamenti, trovare le parole chiave...

MOOC4PA ovvero formazione di qualità e gratuita per la PA

Nell'ultimo anno è esplosa l'offerta e la partecipazione ai corsi gratuiti delle università americane e non solo. Finalmente grazie alle nuove tecnologie l'aborigeno dell'Australia ed io possiamo fare qualcosa insieme. Lui corregge il mio artefatto digitale e io il suo.

Cittadini intelligenti e leader aperti

In un laboratorio di Smart City a Bologna si discute di cosa sia una città aperta. Difficile dirlo in assenza di veri esempi, non solo in Italia. Intanto non è qualcosa che è, ma è qualcosa che diviene. La città aperta è una città in continua evoluzione: cambia, apprende, adatta, corregge, cresce e decresce.

Nella PA si dovrebbero obbligare i dipendenti a usare Facebook anzichè il Solitario

Visto che gli utenti Facebook in Italia sono 21.697.380 pari al 37,35% della popolazione (ehi la Turchia ci supera!) viene il sospetto che, ci piaccia o no, il libro faccia abbia dato un contributo alla diffusione di internet nel nostro paese.

Una sintesi dell'Open Government Partnership: governo aperto insieme ai cittadini

Per Francis Maude, il ministro conservatore del cabinet Office britannico, i dati sono la nuova materia prima del 21° secolo. La trasparenza all'inizio è difficile, rischiosa e scomoda, ma una volta avviato il processo non si può più tornare indietro.

Sull'ambiguità del concetto di Open Government e sul linguaggio di chi ne parla

Premessa: dopo aver letto il post date un contributo di idee all'Action Plan per l'Open Government sottoposto a consultazione dal DFP.

Un recente articolo di Harlan Yu e David G. Robinson ricostruisce la storia e fa un quadro dell'Open Government e di Open Data.

Open data in Italia. Il punto e, pure, la virgola!

Il mese di marzo ha portato molte novità nel panorama degli open data italiani: Inps (5.000 dataset scaricati in una settimana!), Lombardia, MIUR e Veneto

Complessivamente oltre 2.000 dataset offerti da 36 amministrazioni. Un numero significativo, ma non sufficiente per dire che la situazione è soddisfacente.

Riuso dell'informazione del settore pubblico e dati aperti in Europa: l'Italia non va male

PSI scoreboard è un indicatore del livello di riuso del Public Sector Information (PSI) e degli open data nei 27 paesi europei. Irlanda, UK, Olanda, Austria, Francia, Spagna, Danimarca e Italia sono il punto di riferimento. L'Italia ha una alta valutazione per quanto riguarda le iniziative e gli eventi.

InnovatoriPA è una smart community?

Se mi dovessi limitare a come appare all'esterno direi di no! Però sotto la scorza ci sono gruppi vivi e interessanti. Questo è in realtà un problema, come possiamo rendere visibile questa ricchezza? Per fortuna un nuovo progetto del Dipartimento della Funzione Pubblica mette a disposizione risorse per rinnovare InnovatoriPA e integrarlo con altre funzionalità.

Quali dati devono essere open data? I primi 10!

A parte il fatto, impressionante, che esordisce con 350.000 "giochi" di dati, il portale dei dati aperti francese contiene molte informazioni utili anche per l'Italia. Una che mi sembra importante condividere, con il contest di Apps4Italy in corso, è quali sono i dati più richiesti.

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