A parte il fatto, impressionante, che esordisce con 350.000 "giochi" di dati, il portale dei dati aperti francese contiene molte informazioni utili anche per l'Italia. Una che mi sembra importante condividere, con il contest di Apps4Italy in corso, è quali sono i dati più richiesti.
In tema di Open Data, in particolare i dati geografici, segnalo la conferenza dell'associazione GFOSS.it ceh si terrà a Foggia.
L'associazione per l'informazione geografic libera GFOSS.it svolto una ampia riflessione sulle licenze libere adatte ai dati geografici.
La licenza Italian Open Data Licence (IODL) è stata realizzata per permettere a tutte le pubbliche amministrazioni italiane di diffondere i propri dati in formato aperto. La licenza IODL è sviluppata e promossa da Formez PA con lo scopo di promuovere la “liberazione” e valorizzazione dei dati pubblici, secondo la linea già tracciata dal Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione con la pubblicazione del nuovo Codice dell’amministrazione digitale, che all’Articolo 52 pone in primo piano la responsabilità delle Pubbliche Amministrazioni nel rendere disponibili i propri dati in modalità digitale secondo i principi dell’Open Data .
Ho chiesto alla Seconda Commissione TRASPARENZA e alla Quarta Commissione (POLITICHE SOCIALI) del Comune di Salerno, dove risiedo, se esistono progetti satelliti collegati a un progetto pilota regionale che tratti la problematica 'Open Data' della P.A., sul tipo di quello realizzato alla Regione Piemonte (http://www.dati.piemonte.it/)
Linked Open Camera mette a disposizione i dati grezzi in formato aperto su contratti e previsioni di spesa della Camera dei deputati per stimolare la trasparenza e la cittadinanza attiva e favorire il riuso da parte di cittadini e imprese
Al termine delle sessione Ignite durante il Barcamp InnovatoriPA 2010, si è deciso di accorpare in un unico tavolo di discussione i due interventi Openparlamento: quando i dati non sono aperti http://www.scribd.com/doc/31536012/Ignite-per-il-Forum-PA-2010