Open Data

Intervista con Gianfranco Andriola e Sergio Agostinelli

articolo pubblicato il 1° febbraio 2012 sulla versione italiana del portale d'informazione sull'UE, EurActiv

Seminari online sui dati aperti

Negli ultimi mesi continuano a moltiplicarsi le iniziative nazionali e internazionali sul tema dei dati pubblici aperti: si va dai provvedimenti della Regione Piemonte e della Regione Veneto, al rilascio di open data in formato linked da parte di una della più importanti istituzioni italiane; dal lancio di una specifica e ambiziosa strategia comunitaria, alla pubblicazione di 352.000 datset sul datastore francese, all’affacciarsi - proprio oggi – anche del Portogallo alla lista di paesi europei che si sono dotati di un “data.gov” nazionale. Non si può fare a meno di notare come si stia ormai consolidando l’idea che la trasparenza amministrativa della pubblica amministrazione non possa non passare anche attraverso l’open data.

"Tutti i nostri dati valgono oro" di Tim Berners-Lee:

il quotidiano torinese traduce un lungo articolo divulgativo sui dati governativi aperti che il creatore del Web e direttore del W3C ha scritto con Nigel Shadbolt, assieme a lui direttore dell'Open Data Institute.

In Piemonte gli Open Data sono per legge

La Regione Piemonte ha approvato la prima legge regionale in materia di accessibilità e riutilizzo dei dati della pubblica amministrazione. Con questa legge l'Amministrazione Regionale si vincola ad assicurare la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dei dati in modalità digitale.

Quali dati devono essere open data? I primi 10!

A parte il fatto, impressionante, che esordisce con 350.000 "giochi" di dati, il portale dei dati aperti francese contiene molte informazioni utili anche per l'Italia. Una che mi sembra importante condividere, con il contest di Apps4Italy in corso, è quali sono i dati più richiesti.

Anche la Camera dei Deputati sposa l'open data

On line il portale dati.camera.it, progetto nato per rendere pienamente fruibile il patrimonio informativo della Camera dei Deputati.

Internet e privacy: una questione aperta

 

Nel mio intervento pubblicato lo scorso 27 novembre, scusate la fastidiosa autocitazione ma mi sembra il modo più rapido per riprendere le fila di un ragionamento che mi piacerebbe condividere, indicavo tra le problematiche relative all’apertura alla filosofia degli open data le possibili ripercussioni sulla privacy e, in particolare, sul diritto all’oblio.

 

Stategia europea sugli Open Data

L'Unione Europea invita i paesi membri ad investire sugli Open Data lanciando la propria strategia .

http://ec.europa.eu/information_society/policy/psi/index_en.htm

Una ottima occasione per approfondire il tema anche in Italia.

 

il Guardian sull'Indice di corruzione 2011 del Transparency International

 

oggi il Datablog del Guardian (probabilmente il miglior sito di data journalism al mondo) dedica un lungo articolo a commento della pubblicazione del Transparency International's 2011 Corruption Perceptions Index.

Open data: opportunità e rischi

Lo scorso 18 ottobre l'ormai ex Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta ha annunciato la nascita del portale www.data.gov.it che rappresenta il portale del Governo sull’Open Data.

 

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