Negli ultimi mesi continuano a moltiplicarsi le iniziative nazionali e internazionali sul tema dei dati pubblici aperti: si va dai provvedimenti della Regione Piemonte e della Regione Veneto, al rilascio di open data in formato linked da parte di una della più importanti istituzioni italiane; dal lancio di una specifica e ambiziosa strategia comunitaria, alla pubblicazione di 352.000 datset sul datastore francese, all’affacciarsi - proprio oggi – anche del Portogallo alla lista di paesi europei che si sono dotati di un “data.gov” nazionale. Non si può fare a meno di notare come si stia ormai consolidando l’idea che la trasparenza amministrativa della pubblica amministrazione non possa non passare anche attraverso l’open data.
il quotidiano torinese traduce un lungo articolo divulgativo sui dati governativi aperti che il creatore del Web e direttore del W3C ha scritto con Nigel Shadbolt, assieme a lui direttore dell'Open Data Institute.
La Regione Piemonte ha approvato la prima legge regionale in materia di accessibilità e riutilizzo dei dati della pubblica amministrazione. Con questa legge l'Amministrazione Regionale si vincola ad assicurare la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dei dati in modalità digitale.
A parte il fatto, impressionante, che esordisce con 350.000 "giochi" di dati, il portale dei dati aperti francese contiene molte informazioni utili anche per l'Italia. Una che mi sembra importante condividere, con il contest di Apps4Italy in corso, è quali sono i dati più richiesti.
Nel mio intervento pubblicato lo scorso 27 novembre, scusate la fastidiosa autocitazione ma mi sembra il modo più rapido per riprendere le fila di un ragionamento che mi piacerebbe condividere, indicavo tra le problematiche relative all’apertura alla filosofia degli open data le possibili ripercussioni sulla privacy e, in particolare, sul diritto all’oblio.
Lo scorso 18 ottobre l'ormai ex Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta ha annunciato la nascita del portale www.data.gov.it che rappresenta il portale del Governo sull’Open Data.