Il Decreto sulle semplificazioni ha introdotto un’importante novità in materia di dati personali: dal “Codice della Privacy” (D.Lgs. 196/2003) sono stati rimossi gli obblighi relativi alla redazione del DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza). Quali doveri persistono relativamente alla privacy?
Nel mio intervento pubblicato lo scorso 27 novembre, scusate la fastidiosa autocitazione ma mi sembra il modo più rapido per riprendere le fila di un ragionamento che mi piacerebbe condividere, indicavo tra le problematiche relative all’apertura alla filosofia degli open data le possibili ripercussioni sulla privacy e, in particolare, sul diritto all’oblio.
Lo scorso 18 ottobre l'ormai ex Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta ha annunciato la nascita del portale www.data.gov.it che rappresenta il portale del Governo sull’Open Data.
Il World Wide Web Consortium (W3C) sta lavorando alle specifiche Do Not Track con lo scopo di promuovere nuovi standard per un web più attento alla privacy degli utenti web.
Occorrono maggiori tutele per i dipendenti dell’Istituto Poligrafico. Lo ha stabilito il Garante della privacy che ha vietato all’Istituto alcuni trattamenti illeciti effettuati sui dati personali dei dipendenti.
Sul sito dell'ANORC la versione commentata con l'Associazione nazionale archivistica italiana (ANAI) dello "Schema di linee guida in materia di trattamento di dati personali effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e di diffusione sul web di atti e documenti adottati dalle pubbliche amministrazioni" proposto dal Garante.
Sabato 16 ottobre ho presentato la mia idea all’ItaliaCamp 2010 “La Tua idea per il Paese” in occasione del barcamp di apertura, quello appunto romano. Sede d’eccellenza, la LUISS, indiscutibilmente una delle migliori università italiane. Patrocinio d’eccellenza, la Presidenza del Consiglio dei Ministri.