Project Cycle Management

letto 3454 voltepubblicato il 08/01/2015 - 10:11 nel forum Forum generale, in Competenze In Rete per Capacity SUD

Carissimi,

il presupposto per il quale ci sembra utile dedicare una discussione al Project Cycle Management (PCM), nell’ambito più ampio dei temi sul rafforzamento della capacità istituzionale che caratterizzano questa community, si ispira alla convinzione che il miglioramento dei programmi e dei progetti risieda nella capacità di progettare sin dall’inizio sulla base delle reali esigenze dei destinatari e che tale risultato si ottenga con il coinvolgimento degli attori locali.

La Linea PROGETTARE di Capacity SUD si è posta questo obiettivo attraverso una serie di Laboratori finalizzati alla diffusione e condivisione dell’approccio europeo del Project Cycle Management nelle organizzazioni.

In questa discussione vogliamo favorire il confronto tra chi di voi ha partecipato ai numerosi laboratori, in città e regioni diverse, ma anche condividere contenuti, materiali e contributi con chi, pur non avendo partecipato alle attività in presenza, sia interessato al tema del PCM.

Un caro saluto a tutti e buon lavoro

10 commenti

Patrizia  Murru

Patrizia Murru28/01/2015 - 10:50 (aggiornato 28/01/2015 - 10:50)

Cari tutti,

con questo contributo di Federico Bussi ci si sofferma brevemente  sui dettagli delle singole fasi del percorso di sviluppo dell’idea progettuale. I momenti chiave possono essere così definiti:

condivisione dell’idea progetto

·         analisi dei partner (aspettative e contributi)

·         analisi degli ostacoli

·         definizione piano di lavoro della fase di progettazione esecutiva

 

Patrizia  Murru

Patrizia Murru26/01/2015 - 12:53 (aggiornato 26/01/2015 - 12:53)

Cari tutti,

questo terzo contributo elaborato dall’esperto Federico Bussi esige una piccola premessa: nei documenti precedenti ci si è soffermati principalmente nella descrizione della metodologia GOPP per la progettazione partecipativa di una proposta di massima effettuata - per così dire - “da zero”, senza cioè che esista già un documento o proposta che abbia ricevuto una approvazione di un ente finanziatore o anche solo degli attori o enti che intendono promuoverla.

Nella realtà – come sottolinea l’autore - è molto più frequente il caso in cui al consulente-progettista venga chiesto di occuparsi o di seguire una proposta progettuale che già esiste sotto forma di progetto di massima.

In questo documento si forniscono, pertanto, alcune indicazioni e strumenti operativi per gestire in una logica di partenariato la successiva fase di sviluppo della progettazione (progettazione esecutiva), che dovrebbe portare poi all’inizio delle attività progettuali vere e proprie.

Monica Puel

Monica Puel22/01/2015 - 15:32

Carissimi,

oggi mi sento più ricercatrice che mai e mi sono ricordata che il Formez ha realizzato, alcuni anni fa, un corso on line sul Project Cycle Management.

L'iscrizione al corso è libera e ti permette di fruire autonomamente di tutti i materiali didattici disponibili. Ogni learning object affronta un argomento specifico e risponde a precisi obiettivi di apprendimento. Le "pillole formative" sono accompagnate da una scheda descrittiva e hanno una durata di circa 15 minuti ciascuna.

Alla scrittura dei contenuti hanno partecipato alcuni colleghi che probabilmente già conoscete: Federico Bussi, Andrea Stroppiana, Paolo Carlini ed io. :-)

Accedervi è molto semplice: basta andare all'indirizzo cliccare su RiusaLO e scegliere come argomento Project Management. Il primo corso che trovate è proprio quello sul PCM.

Credo che sarà un ottimo strumento per tenere a mente i principali aspetti trattati nelle giornate in presenza!

Buona visione,

monica

Monica Puel

Monica Puel22/01/2015 - 14:52 (aggiornato 22/01/2015 - 14:52)

Cari colleghi di progettazione,

Vi segnalo, in allegato, la nuova guida ai Fondi europei della Commissione europea - DG Regio (GUIDANCE FOR BENEFICIARIES
of European Structural and Investment Funds and related EU instruments) e un motore di ricerca messo a punto dalla stessa DG () che aiuta ad identificare Programmi e Fondi più appropriati sulla base degli Obiettivi Tematici prescelti e della tipologia di organizzazione proponente.

Vi allego inoltre una GUIDA PRATICA ALLE OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO DALL’UNIONE EUROPEA PER IL 2014-2020, in italiano, che illustra in modo esaustivo l'insieme delle iniziative dell'Unione europea per il periodo '14-'20.

Spero vi siano utili e fatemi sapere cosa ne pensate! Nel frattempo cercherò altri strumenti che possano arricchire la nostra conoscenza comune! :-)

A presto,

monica

Patrizia  Murru

Patrizia Murru22/01/2015 - 12:44

Cari tutti,

il secondo contributo elaborato da Federico Bussi si sofferma sulla metodologia GOPP e il Quadro Logico che consentono la progettazione di interventi “integrati” in cui un valore aggiunto è rappresentato dalla progettazione di gruppo (o c.d. “multiactor”). L’obiettivo finale della metodologia GOPP è definire uno schema progettuale strutturato e completo che nel documento si presenta nella forma di una matrice, nota come Quadro Logico, che consente di riportare tutti gli elementi fondamentali dell’idea progettuale (obiettivi generali, obiettivo specifico, risultati, attività), gli indicatori e anche le condizioni esterne che concorrono a raggiungere gli obiettivi del progetto.

ciro spataro

ciro spataro22/01/2015 - 11:08 (aggiornato 22/01/2015 - 11:08)

complimenti alla dott.ssa Chiavarello per la gestione e animazione del laboratorio formativo sul PCM (a Palermo).

Propongo, come ho detto alla fine del corso allo staff che ha gestito queste 2 giornate a Palermo (in primis la dott.ssa Chiavarello), di avviare una serie di almeno 5-6 webinar (by Formez) sulle fasi del PCM, considerato che da ora e fino al 2020 saremo in molti ad essere impegnati per la costruzione di proposte di progetto nell'ambito della programmazione dei fondi diretti e indiretti.

Il momento è troppo importante e quindi dei webinar di consolidamento delle conoscenze aquisite sul PCM sono necessari. 

Spero che entro l'inzio dell'estate si possa fruire di questi webinar sulle fasi del PCM.

E ovviamente aspettiamo online le presentazioni della 2 giorni di Palermo :-) 

Patrizia  Murru

Patrizia Murru21/01/2015 - 12:06 (aggiornato 21/01/2015 - 12:06)

Cari tutti,

iniziamo a condividere alcuni dei contributi elaborati dall’esperto Federico Bussi e utilizzati nell’ambito delle attività del ciclo di Laboratori – sul tema del Project Cycle Management.
Questo primo documento illustra i principi fondamentali del PCM e si sofferma, in particolare, su quelli che sono i protagonisti della programmazione e della progettazione e sull’approccio proposto che si basa sul concetto della “programmazione per obiettivi” contrapposto alla più comune pratica della “programmazione per attività.

Buona lettura e un caro saluto a tutti

Cari tutti,

iniziamo a condividere alcuni dei contributi elaborati dall’esperto Federico Bussi e utilizzati nell’ambito delle attività del ciclo di Laboratori – sul tema del Project Cycle Management.
Questo primo documento illustra i principi fondamentali del PCM e si sofferma, in particolare, su quelli che sono i protagonisti della programmazione e della progettazione e sull’approccio proposto che si basa sul concetto della “programmazione per obiettivi” contrapposto alla più comune pratica della “programmazione per attività.

Buona lettura e un caro saluto a tutti

OTTAVIO LORENZANO

OTTAVIO LORENZANO21/01/2015 - 08:33

non credo alla "dicerie" dei fallimenti dei metodi di progettazione partecipata e/o per obiettivi indicati dal comunità che risiede nella fisicità dell'intervento a sostegno di particolori obiettivi derivanti dal finanziamento europeo;....quanto se mai nella non capacità di "scelte e decisioni" glocali... progetto per il progetto -progetto per la partecipazione o partecipo per progettare il progetto in ragione della migliore qualità di vita?.... le esperinezialità nazionale e continentali sono entusismanti per diversità e raggiungimento di obiettivi di perocrsi di vita a volte da orientare, da cui emulazione dei buoni esempi per evolversi da condzioni di stagnazione recessive di "ipocrisie" del cittadino del contesto sociale e del welfar locale....

  • Necessità-Obiettivi -Problemi- ecc ecc
  • Progetto risolutore di necessità
  • Partecipazione al progetto condivisone del percorso risolutore; Strumento, progettazione partecipata- dualismo del bello/bruttto- opinionabile sempre............
  • Concretizzione della azioni concrete del progetto "condiviso"
  • Vita del fruitore dell'opera materiale e immateriale
  • Opera e vita del fruitore che ridiventono variabili del "costruito" umano, orientabili secondo altri obiettivi "condivisi"
  • ecc...
PAOLA AMATO

PAOLA AMATO19/01/2015 - 16:49

Carissime 

grazie per l'enorme lavoro di informazione e formazione sugli strumenti e metodi di partecipazione. 

Io negli anni però ho maturato una convinzione che viene anche da una impostazione molto strutturata tipica del modo di lavorare nella pianificazione urbanistica ma anche lascito della mia esperineza in Giapponne: quando un ente, specoe pubblico, intende attivare un processo anche attraverso bandi europei deve effettuare un'analisi seria e fattiva delle proprie competenze e capacità di incidere nel processo. 

E' un discorso lungo e complesso ma dopo diversi anni credo che spesso si vada appresso a mantra formulati a  livello europeo e poi nella sostanza i progetti lasciano nulla o poco sul territorio. Anche quelli nati con le migliori intenzioni. 

 

Patrizia  Murru

Patrizia Murru19/01/2015 - 13:03 (aggiornato 19/01/2015 - 13:03)

Cari tutti,

come prima introduzione all’argomento ci sembra utile condividere due presentazioni realizzate e utilizzate in occasione delle attività laboratoriali dall’esperto Barbara Chiavarino:

la prima,  relativa ai Fondi Europei,  aiuta a capire perché la progettazione partecipata e orientata ai risultati sia ormai una necessità

la seconda illustra i principi, gli strumenti e i metodi di programmazione e progettazione.