Documenti degli utenti Formez su 'social network'

Dalle comunità di pratiche alle reti sociali. O viceversa?

Tra i gruppi ristretti e, a volte, chiusi delle comunità professionali, di pratiche e di apprendimento e le reti reti sociali non c'è contraddizione. Anzi sono due mondi che si integrano.

La sostenibile leggerezza di una rete

Perchè passo più tempo a fare cose inutili su Facebook che cose utili su InnovatoriPA?
Forse la spiegazione più semplice si riassume in una parola: leggerezza.
Questo è lavoro, per scrivere devo pensare, ricordarmi dove si trova quell'articolo che parla di legami forti e legami deboli in modo convincente.

Molti link su linkedin. Molto onore?

L'ultimo fine settimana ho fatto un esperimento. La mia rete su linkedin era ferma da mesi sugli 80 nodi e mi chiedevo, ma questi che ne hanno 2300 come fanno? Passano tutto il tempo a fare networking?
Prima scoperta: se sei in un gruppo non è necessario contattare i membri chiedendo la presentazione a qualcuno che conosci.

Quando una comunità non è una comunità di pratiche... cosa è

Non voglio scrivere un trattato, ma semplicemente riflettere su come tracciare una linea di confine semplice tra quelle che, dentro InnovatoriPA, possiamo considerare comunità di pratiche in senso stretto (nella accezione di Wenger) e le altre forme di aggregazione.
Vado a memoria e, semplificando, mi sembra che gli ingredienti essenziali possono essere:

Risultati della ricerca NovaSole24Ore su Facebook

Mi limito a riprendere una citazione dell'articolo.
«La mia speranza – osservava Berners Lee parlando della rete – è che questo nuovo modo di interagire produrrà nuovi modi di lavorare insieme in maniera efficiente e leale, da utilizzare a livello globale per gestire il pianeta nel suo insieme».

Indagine sugli utenti dei social network.

Sono stati aggiornati i dati relativi  al 2009 dell’interessante tool di Forrester (Social Technographics Profile) .

Barcamp 2010: Social network nella PA

Al tavolo 3 del Barcamp InnovatoriPA 2010 si è discusso di social network nella PA, sulla scia degli interventi nella sessione Ignite di Flavia Marzano con "Social Network e PA: opportunità e rischi" e di Caterina Policaro con "Social Network: vietarli o educare all'uso".

OpenPA 2011

Obiettivi: Favorire il dibattito sul tema della e-inclusion e incentivare il riuso di progetti ed esperienze in cui la tecnologia è di supporto nel superamento di barriere nella società dell'informazione. Uno dei temi focali per il riuso di progetti sarà quello dell'open source.
Dettagli: Bologna, 11 marzo 2011 (Hotel UNAWAY, Piazza della Costituzione)

Social media sul posto di lavoro: stupore e tremori

Ho letto due post stamattina, entrambi sui social media:

-il primo, l'ha scritto Giovanni Arata e riguarda il rapporto degli enti locali con Twitter. Giovanni ha aggiornato la sua analisi e presenta ora alcune interessanti considerazioni a margine di questi nuovi dati. La più significativa mi sembra quella che riguarda l'uso prevalente di Twitter come strumento di broadcast, essendo le funzioni di dialogo disabilitate per la maggior parte degli account. Gli enti locali vogliono informare, non comunicare con i cittadini.

Comuni 2.0: convegno a Reggio Emilia

Il prossimo 12 aprile, presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Viale Allegri 9 - Reggio Emilia) saranno presentati i risultati di una ricerca sull'utilizzo dei social network nei comuni italiani di medie e grandi dimensioni, realizzata dal Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con l’unità di ricerca OPERA dell’Università.

[Barcamp InnovatoriPA 2011]: Social Network e PA

Esiste una strategia o una metodologia che la pubblica amministrazione può utilizzare per entrare nei Social Network? A questa domanda si è cercato di rispondere nel tavolo che si è occupato di Social Media negli Enti locali.

[Barcamp InnovatoriPA 2011]: Social Network dalle policy di gestione ai modelli partecipativi

Quali sono gli aspetti che un’amministrazione pubblica deve regolare nell’uso dei social network? Quale policy?

In principio era Linkedin: le nuove frontiere del "social recruiting"

E' ormai risaputo che i canali informali sono quelli più utilizzati per il reclutamento del personale. In Italia, ricorre ad internet per il recruiting solo il 15,4 % delle imprese industriali e il 14,7 % di quelle di servizi.

Addio vecchio curriculum, per un lavoro meglio il blog

Mettere in rete con creatività le proprie competenze e la propria personalità può aiutare a trovare o a cambiare lavoro. In questo articolo di Tiziana Testa pubblicato da Repubblica si parla di come il web 2.0 stia influenzando, soprattutto all'estero, i canali d'accesso al mondo del lavoro.

E-learning e Innovazione - VIII Congresso Nazionale della SIE-L

Vi segnalo l'VIII Congresso Nazionale della Società Italiana di e-learning.
Credo sia ricco di spunti per tutti gli aficionados dell'argomento.

Si svolgerà la settimana prossima a Reggio Emilia e le iscrizioni scadono Venerdì.

Per l'American Jobs Act Obama sceglie Linkedin

Obama ha scelto Linkedin per rispondere alle domande sul suo piano per l'occupazione (da 447 milioni di dollari).

Per trovare lavoro meglio Facebook di Linkedin

Contro ogni logica, prendersi cura del proprio profilo Facebook può essere più redditizio che curare quello su Linkedin ...