I percorsi amministrativi degli enti locali per la costruzione di politiche di innovazione sociale

letto 259 voltepubblicato il 23/09/2020 - 22:09 nel forum Forum generale, in Innovazione sociale

Quale possibile rapporto virtuoso tra innovazione sociale e azione degli enti locali, anche a livello organizzativo? Quali strumenti è possibile utilizzare? Proviamo a discuterne insieme a Luciano Gallo a partire da un suo .

3 commenti

Giuseppina Valletti

Giuseppina Valletti26/10/2020 - 13:55 (aggiornato 26/10/2020 - 13:55)

Vorrei ringraziarla Avvocato Gallo per la sua celere e per noi importante risposta, che permetterà di mettere maggiormente a fuoco la definizione dei percorsi necessari per la Piattaforma che per il Laboratorio.

LUCIANO GALLO

LUCIANO GALLO23/10/2020 - 16:00 (aggiornato 23/10/2020 - 16:00)

La domanda posta da Giuseppina Valletti ci offre lo spunto per affrontare il tema delle società c.d. in house providing, non già sotto le note angolazioni dei presupposti, dei limiti e delle procedure per la loro costituzione e operatività, quanto piuttosto del loro utilizzo per finalità ulteriori rispetto a quelle proprie da "oggetto sociale".

In questo senso, fermo restando i noti presupposti per "affidare" ad una società in house "attività" e "servizi", in primo luogo alla luce del vigente codice dei contratti pubblici e del Testo unico sulle società partecipate (conformità allo Statuto per quanto riguarda l'oggetto sociale e previsione espressa dell'attività/servizio da affidare nel contratto di servizio fra ente locale e sua partecipata), è opportuno anche richiamare il ruolo "strategico" che tale veicolo societario può e dovrebbe svolgere tanto per l'ente "proprietario", che per la Comunità di riferimento.

Il riferrimento è, per essere chiari, agli articoli 3 e 112 del d. lgs. n. 267/2000 (TUEL), che individuano rispettivamente nelle funzioni degli enti locali e nei servizi pubblici locali la "via" per perseguire lo sviluppo socio-economico delle comunità.

Ne deriva che il "modello organizzativo" dei servizi, prescelto dall'ente locale, e coincidente con l'affidamento a propria società in house è finalizzato, oltre che al perseguimento degli obiettivi "primari" per cui è costituita,  al raggiungimento dello scopo sociale, al rispetto dell'equilibrio economico, finanziario, ma anche - ladddove deliberato dall'ente locale, che ne esercita il c.d. "controllo analogo" - il perseguimento di interessi pubblici ulteriori.

In tale prospettiva, la società in house può essere orientata, anche, per mettere in atto azioni ed attività di "innovazione sociale", coerentemente con il riportato art. 112 TUEL

Giuseppina Valletti

Giuseppina Valletti21/10/2020 - 14:28

Progetto sperimentale di innovazione sociale denominato “Impacting Rome” 

In merito alla governance della piattaforma e del laboratorio, che sono in fase di definizione nell'ambito del progetto IMPACTING ROME di Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali, è possibile, specialmente per quanto riguarda la fase di sistematizzazione prevista con l'intervento III, prevedere che questa sia affidata ad una società partecipata (in house) di Roma Capitale? Ci sono controindicazioni? Qualcuno ha già intrapreso un percorso simile? Grazie