In Veneto un'esperienza di agricoltura biologica e sociale

letto 239 voltepubblicato il 27/04/2015 - 12:38 nel forum Forum generale, in L'Inclusione sociale con il progetto DIESIS

Ci è piaciuta questa esperienza sviluppata nella campagna in Provincia di Treviso: il progetto .

Colonia Agricola si occupa di bioagricoltura sociale. Bioagricoltura, o agricoltura biologica, significa che la coltivazione di frutta e verdura avviene esclusivamente attraverso l’impiego di sostanze naturali: quindi niente pesticidi, diserbanti o concimi chimici. 

Ma il valore aggiunto di Colonia Agricola è l’aspetto sociale. Bioagricoltura sociale significa, infatti, che la forza lavoro impiegata non è semplice manodopera. Le persone che si dedicano alla terra – nel rispetto dei suoi tempi, delle sue esigenze, della sua natura – sono donne e uomini speciali. Sono persone, normalmente in carico a istituzioni e a servizi sociosanitari locali, che attraverso il lavoro agricolo hanno la possibilità di ritrovare dignità e riscatto sociale.

Il progetto sviluppa, quindi, percorsi terapeutici, riabilitativi e di integrazione sociale, valorizzando le risorse agricole e ambientali del territorio e creando posti di lavoro. 

Colonia Agricola nasce all’interno delle cooperative sociali “Alternativa” e “Alternativa Ambiente” che da 25 anni si occupano di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ed attualmente conta quindici addetti e diciassette persone in percorso riabilitativo (disabili, carcerati, disoccupati, ex-tossicodipendenti, persone con patologie psichiatriche).

Le attività dell’impresa sono sviluppate su 4,5 ettari di terreno. Qui, ogni anno, sono prodotte cinquanta tonnellate di ortaggi che sono poi venduti nella “Bottega del Biologico” interna alla colonia. Inoltre, la Colonia Agricola rifornisce circa dieci Gruppi di Acquisto Solidale della provincia, coinvolgendo oltre un centinaio di persone. 

Colonia Agricola è quindi un’impresa economicamente e finanziariamente sostenibile che utilizza la produzione agricola, e le attività ad esse connesse, per offrire alla comunità locale servizi formativi, occupazionali, educativi e culturali a vantaggio di fasce deboli della popolazione.