Inneschiamo meccanismi partecipativi e collaborativi

letto 3431 voltepubblicato il 06/03/2014 - 13:32 nel forum Forum generale, in Open Government

Come diceva Ernesto... ho usato la sua frase come titolo!

società civile, stakeholder, cittadinanza attiva: partiamo da qui?

10 commenti

ernesta giorgetti

ernesta giorgetti23/03/2014 - 16:12

Cosa si intende per partecipazione e collaborazione e come si possono unire cittadini di città e culture diverse per migliorare la vita di uno Stato?

Vi sono tanti progetti avviati belli e proficui, si può creare un database che riporti i dati raccolti, i successi ottenuti, le problematiche evidenziate, gli sviluppi ottenuti, soprattutto per rendere queste esperienze utili anche al riuso: l'esperienza potrebbe essere utile ad altri per i loro progetti, dando spunti e punti di partenza per ulteriori risultati.

Che ne pensate? E' fattibile o esiste già un archivio unico che riporti tutte i progetti di open governement attivati nei vai paesi, non solo in italia?

Grazie.

Flavia Marzano

Flavia Marzano10/03/2014 - 22:32

Scusatemi, non ho chiarito il contesto...

Ho aperto questo thread con l'idea di parlare di Open Government Partnership in Italia e dei relativi piani di implementazione.

:)

ciro spataro

ciro spataro10/03/2014 - 19:55 (aggiornato 10/03/2014 - 19:55)

  (Vademecum della città intelligente da pag. 23 a pag. 27)

I Metodi per l’ascolto 

Metodi per la comunicazione e l’engagement 

Metodi per la definizione delle visioni

Metodi per la generazione delle idee

Metodi per la co-progettazione e il co-design 

Metodi per deliberare e prendere decisioni

Sonia Seghetta

Sonia Seghetta10/03/2014 - 11:12 (aggiornato 10/03/2014 - 11:12)

Non si può parlare di trasparenza, di anticorruzione, di usabilità, di Open Data, tutti temi che coinvolgono direttamente l'attività delle amministrazioni pubbliche, senza parlare di "società civile, stakeholder, cittadinanza".
Ma siamo davvero lontani da un vero capovolgimento di sistema, dall'auspicata rivoluzione copernicana che vuole al centro il cittadino, un cittadino maturo spogliato delle vesti di suddito questuante. Manca la consapevolezza civica e manca la volontà politica.
Un’amministrazione strutturata gerarchicamente, secondo una logica ampiamente superata dai più efficienti modelli gestionali collaborativi e dalle strutture di rete, non può auto-rigenerarsi, tantomeno attraverso una spinta che parte dal basso, come credo sia proposto in questa sede.
Non si tratta di fare mugugni e piangersi addosso, non nel mio caso almeno. Ma di essere realisti. L’amministrazione pubblica non sa che farsene di “innovatori” perché non  vuole innovare. Le spinte dal basso vengono puntualmente annichilite e frustrate, l’apertura alla società civile è solo di facciata, non di sostanza.
L’”Innovatore” porta avanti la sua causa, a volte riesce anche a fare qualche passo in avanti, ma è ancora all’insufficienza piena. Lasciarlo solo significa pretendere che governi un cambiamento che non può governare. Nonostante questo, faccio l’”Innovatore a tempo pieno”. Anche se molto spesso sono triste:((

Antonio Pandolfi

Antonio Pandolfi10/03/2014 - 16:35 (aggiornato 10/03/2014 - 16:35)

Ciao Sonia, un antidoto per combattere la frustrazione? Distribuire il virus dell'innovazione tra i colleghi - la vicina di banco, quello con qui prendi il caffè tutte le mattine, coloro che hai nella tua personale mailing list di quelli-che-'sta-cosa-la-devono-leggere.

Come suggeriva Flavia Marzano, potrebbe anche essere il caso di far incrociare il nostro virus con altri malanni - e di tanti ne sono portatori i colleghi, possiamo esserne certi.

Ed intanto, i capi distratti....

p.s.

Noi rimaniamo cittadini/e, mentre stiamo in ufficio. Ma, come cittadini, siamo legittimati a pretendere dalla nostra amministrazione quanto da lavoratori/innovatori non ci è dato raggiungere. Certo, restiamo nel territorio del rapporto di lavoro e non facciamo presa sul core business. Non ancora...

 

ciro spataro

ciro spataro07/03/2014 - 22:30 (aggiornato 07/03/2014 - 22:30)

-> ciao Ernesta, sono un impiegato della PA italiana. Non mi ritrovo affatto nella tua dichiarazione. In Italia ci sono milioni di dipendenti nella PA, pensi che siano tutti uguali?

-> Flavia, il  (only 48 hours to rock the public sector) è stato anche inserito come best practice metodologica (pag. 211 a fine pagina) per la partecipazione alla governace pubblica urbana nel dell'Osservatorio Smart City dell'ANCI presentato allo scorso Smart City Exhibition (Ernesta vedi che riesce a fare un dipendente della PA senza nemeno le raccomandazioni!!!). Giusto tra oggi e domenica 9 marzo si tengono.

vi auguro un buon weekend e.....  W la diversità, senza la quale la si va a fare friggere ;-)

Flavia Marzano

Flavia Marzano08/03/2014 - 11:43 (aggiornato 08/03/2014 - 11:43)

Grazie Ciro del materiale.

Al Vademecum abbiamo partecipato attivamente (Stati Generali dell'Innovazione)...

Per il resto a volte ho l'impressione che sia più facile dire che cosa non ci piace che tentare di fare qualcosa che ci piace: italiani mugugnoni may be :)

Buon fine settimana

F

ernesta giorgetti

ernesta giorgetti07/03/2014 - 19:50

Sera Flavia (posso darti del tu?), forse l'"impiegato italiano" non è abituato a cambiare, preferisce che siano gli altri a farlo per lui.

Buon proseguimento.

E.

 

 

Flavia Marzano

Flavia Marzano08/03/2014 - 11:41

Perfetto il tu, certo!

A dire il vero non stavo parlando dell'impiegato italiano ma di un gruppo di persone che, qui, dovrebbe iniziare a discutere di open government partnership, per "innescare meccanismi partecipativi e collaborativi"... 
Sembrava che questa potesse essere la piattaforma giusta e che queste fossero le modalità giuste, ma forse non lo sono... 

Flavia Marzano

Flavia Marzano07/03/2014 - 17:21

forse non è il modo giusto? lo spazio  gisuto? le persone giuste?

Idee su come proseguire?

F.