Risparmi per 4,6 miliardi negli acquisti delle PP.AA. con Consip

letto 1139 voltepubblicato il 23/05/2014 - 12:38 nel forum Forum generale, in Osservatorio Spending Review

Nel 2013 Consip, considerata nei suoi diversi rami di attività, ha prodotto valore per la Pubblica Amministrazione pari a 7 miliardi di euro. È questo il dato principale che emerge dal bilancio 2013 della Società del Ministero dell’Economia e delle Finanze, approvato i 21 maggio scorso dall’Assemblea degli azionisti. La stima prende in considerazione non solo la riduzione ottenuta sui prezzi di beni e servizi ma anche altri tipi di risparmio: quelli di processo (legati alla semplificazione delle procedure, alla riduzione dei tempi, all’abbattimento del contenzioso), quelli da dematerializzazione (grazie all’utilizzo delle tecnologie informatiche), quelli ambientali (connessi all’acquisto di beni e servizi cosiddetti verdi che nel loro ciclo di vita consentono un risparmio alle amministrazioni).

Anche grazie alle norme della spending review, nel 2013 l’Area del Programma Acquisti gestito da Consip per il Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è fortemente rafforzato. L’insieme degli strumenti di e-procurement messi a disposizione da Consip (es. Convenzioni, Mercato elettronico della P.A., Sistema dinamico di acquisto, Gare su delega e Gare in ASP – Application Service Provider) ha consentito di presidiare una spesa complessiva della PA di 36,1 miliardi di euro, mettendo a disposizione delle amministrazioni – attraverso acquisti diretti con Consip o attraverso l’effetto benchmark dei prezzi Consip - un’opportunità di risparmio complessiva di 4,6 miliardi di euro. Nel corso dell’anno sono state bandite gare su convenzioni e appalti specifici per un valore complessivo di 10,2 miliardi di euro, mentre le amministrazioni hanno effettuato acquisti sui vari strumenti messi a disposizione da Consip per 4,3 miliardi di euro, per un totale di 423.000 transazioni gestite dalla piattaforma elettronica.

Anche l’attività di Consip come centrale di committenza per altre amministrazioni si è ulteriromente sviluppat: nel 2013 sono state firmate due nuove convenzioni per lo svolgimento di attività di supporto in tema di acquisizione di beni e servizi con Agid – Agenzia per l’Italia digitale e con Sogei Spa per la riorganizzazione dei compiti delle società controllate dal MEF, che ha portato alla scissione del ramo IT di Consip, trasferito in Sogei. Attualmente sono nove le convenzioni attive.

Per quanto riguarda, infine, i dati del bilancio, l’esercizio 2013 si è chiuso con un risultato lordo di3.372.330 e un utile di 2.017.853 euro (integralmente destinato dall’azionista MEF a riserva disponibile). Anche per l’esercizio in corso è proseguita la razionalizzazione dei costi esterni operativi, che ha consentito di aumentare dal 24,7 al 31% il peso del valore aggiunto (pari a 37.520.120 euro) rispetto al valore della produzione.

6 commenti

Lucia Ciambrino

Lucia Ciambrino14/12/2014 - 09:48

Volevo segnalare alcuni dati forniti dall'Amministratore delegato di Consip in una intervista di oggi al Sole 24 Ore, e così mi ricollego a un tema che aveva già introdotto nel nostro Forum Carlo Pastore qualche tempo fa. 

La Consip nelle gare che riguardano il settore sanitario, secondo le ultime previsioni garantirà risparmi di 2,5-3 mld, tanto più se si arrivasse alle centrali  uniche d’acquisto. Queste ultime sarebbero la soluzione a molti problemi, a partire dalla corruzione e dagli sprechi. Ridurle da decine di migliaia a 25/30 consentirebbe di aggredire più facilmente la spesa inefficiente.

Il volume di attività Consip in sanità nel 2014 è arrivato a 18 mld di spesa "presidiata", contro i 15 del 2013; il massimo raggiungibile con gli attuali strumenti operativi, con la previsione di poter presidiare con modalità innovative altri 12 mld di spesa, non affrontabili con gli strumenti oggi a disposizione: ristorazione ospedaliera, rifiuti sanitari, servizi di pulizia, ecc.

Questo presidio nelle gare che riguardano la spesa sanitaria, garantirà quest’anno risparmi per 2,5-3 mld sugli acquisti 
diretti effettuati su strumenti Consip e col benchmark di prezzo fissato dalla stessa Consip. Notevole il picco raggiunto 
nel 2014 dagli acquisti effettuati direttamente da Consip, pari a circa 1,8 mld ma che a fine anno potrà toccare 
i 2 mld.

Sempre nel settore sanitario, si segnalano i 546 mln provenienti dalle convenzioni per diverse tipologie di acquisto, altri 546 
mln dal mercato elettronico della  Pa, poi ancora 576 mln dal sistema dinamico d’acquisto della Pa. Una crescita totale in soli 12 mesi del 20%.
Segno di un sistema che sta funzionando. 
 

 

Alberto Monda

Alberto Monda25/01/2015 - 10:04

Ciao a tutti. Volevo segnalare alla vostra attenzione questo articolo pubblicato oggi su Il Sole 24 Ore.

E' una intervista all'AD di Consip, Casalino, in cui viene fatto un interessante bilancio sul ruolo svolto da Consip fino ad oggi in tema di risparmio nella spesa appaltabile della PA e poi si illustrano gli ulteriori "margini di manovra" per conseguire ulteriori risparmi nel biennio 2015-2016.

Buona lettura!

Alberto Monda

Alberto Monda25/08/2014 - 11:21 (aggiornato 25/08/2014 - 11:21)

Ciao a tutti! Rispetto al tema del forum, volevo riassumere un pò di dati circolati nelle ultime settimane, dopo la consegna del report di Cottarelli e le lettere inviate a molte amministrazioni assieme a Cantone: ogni anno la PA spende circa 131 miliardi per la fornitura di beni e servizi. Di questa cifra solo 36 passano attraverso Consip e su tutto il resto nemmeno siamo capaci di far applicare i prezzi di riferimento suggeriti da Consip.
Se fossimo in grado di fare ciò, sarebbe possibile risparmiare in un anno circa 4,5 miliardi di euro sugli acquisti delle PP.AA. senza bisogno di nuove norme ma soltanto assicurando il rispetto di quelle esistenti. Infatti è proprio pari a 4,5 miliardi il valore dello scostamento dei contratti firmati nel 2013 dalla PA rispetto ai prezzi di riferimento di Consip. .Ricordiamo che questa cifra è pari a un quarto della spendng review che il Governo ha dichiarato di voler conseguire nel 2015.
I paletti dei prezzi di riferimento vengono aggirati dagli enti  inserendo nei capitolati piccole variazioni sulle caratteristiche del bene da acquistare, in maniera da “giustificare” il prezzo più alto da pagare al fornitore. Purtroppo i controlli che il nostro apparato amministrativo mette in campo sono solo ex post, e vengono fatti molti mesi dopo che l’iter contrattuale è stato chiuso
Forse una soluzione percorribile, già attuata in altri Paesi, è quella di rendere operativi questi  controlli nella fase di aggiudicazione, concedendo alla Consip o ad altra autorità il potere di intervenire e bloccare in tempo reale ogni contratto che stia per essere aggiudicato a livello centrale o locale, che non rispetti i parametri standard di prezzo e qualità.
 

Rita Pastore

Rita Pastore26/08/2014 - 10:12

Ciao Alberto, grazie del tuo contributo a questo forum. Il tema dei possibili e sostanziosi risparmi della spesa pubblica mediante il ricoso a Consip è tornato al centro del dibattito politico e dell'opinione pubblica proprio in questi giorni, con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva e la pianificazione delle prossime scadenze del Governo in tema di spending review.

A tal proposito, mi sembra utile segnalare un'intervista all'amministratore delegato di Consip, pubblicata oggi dal quotidiano Il Mattino. Casalino, oltre a ribadire le affermazioni già note sulle oltre 32mila stazioni appaltanti esistenti, che potrebbero ridursi a 40, e che è possibile spendere fino all'80% in meno centralizzando gli acquisti, si concentra anche sul prezioso ruolo che Consip può avere - e che sicuramente avrà nei prossimi mesi - a supporto delle PP.AA.del Mezzogiorno e dell'Agenzia per la Coesione nel recuperare il ritardo nella spesa dei fondi europei.

Buona lettura!

Carlo Pastore

Carlo Pastore19/07/2014 - 12:36

Salve, volevo fare una riflessione rispetto alle ultime indicazioni provenienti dal recente “Patto per la Salute” che dovrebbe rivoluzionare l’approccio della spesa sanitaria nei prossimi anni, ottimizzandola, abbattendo gli sprechi e la corruzione e diminuendo i tagli alle prestazioni per i cittadini.
Il ruolo della Consip in questo scenario è sicuramente determinante. Secondo alcune stime, già nel 2013 gli acquisti effettuati dal SSN attraverso Consip hanno generato circa 2 miliardi di euro di risparmi, quota destinata a salire per l’anno in corso. Nel 2013 Consip ha attivato strumenti di razionalizzazione su circa 15 miliari di spesa sanitaria si 18 totali di spesa presidiabile. Accanto a questa quota, però vi sono altri 12 miliardi di spesa non presidiabile con gli strumenti attuali (convenzioni, accordi-quadro, mercato elettronico, sistema dinamico d'acquisto).  Se si attivassero strumenti innovativi, la quota di risparmi potrebbe aumentare notevolmente. Dei 18 mld di spesa sanitari, circa 7 interessano la spesa “generica”  dei servizi non sanitari di cui Consip ha presidiato 6 mld. Grazie alle minori spese si stima che sia stato generato un risparmio di 2 mld nel 2013. Dal momento in cui partiranno le centrali uniche previste della legge di conversione del Dl 66/2014, tali risparmi potranno aumentare in maniera esponenziale, arrivando a 7 mld a regime. Naturalmente occorrerà un grande sforzo sia a livello centrale sia a livello regionale.
 

Lucia Ciambrino

Lucia Ciambrino16/06/2014 - 12:32

La galassia dei contratti tra PP.AA. e fornitori di beni e servizi è una nebulosa che vale circa 130 miliardi di euro all'anno e coinvolge oltre 32mila soggetti. Si stima che se si riducesse questa spesa del 10%, diminuendo le stazioni appaltanti a circa 40, si potrebbero conseguire risparmi di risorse pubbliche pari a circa 30 miliardi.

Il MEF ha incaricato una società controllata, la SOSE- Soluzioni per il Sistema Economico S.p.A., di fare una ricognizione dei costi sostenuti dai vari enti per l'acquisto degli stessi beni e servizi, e di renderli comparabili. L'analisi è stata effettuata su dati del Tesoro relativi al 2012, ed è emerso che beni come arredi, pc, software abbiano costi diversi a seconda di chi li acquista. Ad esempio, una sedia da scrivania costa in media euro 90,09 se comprata da un'amministrazione centrale; il prezzo diminuisce a euro 78,14 se l'acquisto avviene attraverso Consip, con un risparmio del 13,26%. Una stampante costa euro 214,95 se acquistata fuori convenzione, mentre scende a euro 39 se è acquistata attraverso Consip, con un risparmio dell'81,86%. Perfino i costi delle utenze con operatori di telefonia risultano più alti del 70% se vengono conclusi senza Consip.

Anche la Corte dei Conti nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica ha notato varie incongruenze sulle spese per gli organi istituzionali. Ad esempio, nel 2012 il costo per abitante è stato pari a euro 10,5 nelle regioni del Centro, a euro 11 al Nord, a euro 24,9 nelle regioni del Sud. Invece, i costi dei contratti di licenza per i software sono pari a euro 2,7 per abitante nelle regioni a statuto ordinario, ma salgono a euro 14,7 nelle regioni a statuto speciale. I noleggi e locazioni nella aree autonome hanno un costo per abitante quadruplo rispetto alle altre regioni. Infine, le utenze telefoniche pubbliche costano pro capite molto di più nelle regioni del nord-ovest rispetto al resto del paese.

L'indirizzo scelto dal Governo di razionalizzare le stazioni appaltanti è sicuramente la strada giusta: il decreto 66/2014 all'art. 9 comma 5 prevede la riduzione del numero dei soggetti aggregatori sul territorio nazionale a non più di 35 unità. Anche l'Amministratore Delegato di Consip ha accolto con favore questa norma, e nelle sue stime, il taglio della spesa può raggiungere i 10 miliardi di euro se si centralizzano gli acquisti, affidandosi ai software e attenendosi ai costi standard.