L’approfondimento - Spendere meglio è possibile? Le esperienze di spending review raccolte dall’Osservatorio. Le azioni di contenimento della spesa del Comune di Triggiano

letto 415 voltedomanda inserita il 18/01/2015 - 11:02, in Osservatorio Spending Review

L’esperienza di spending review condotta dal Comune di Triggiano, in provincia di Bari, si può definire di tipo funzionale e, pertanto, volta alla riduzione della spesa come risultato di una serie di iniziative realizzate dall’ente che hanno portato a risultati notevoli soprattutto nell’ultimo biennio (con deliberazione n. 54 del 20.07.2012, è stato approvato il Piano triennale 2012/2014 per l'individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione di alcune spese di funzionamento indicate nello stesso Piano, tenuto conto dell'art. 2, commi 594-599, della legge 24.12.2007 n. 244 e s.m.i.).

Per il triennio 2013-2015 l’amministrazione ha fortemente perseguito azioni volte a ridurre l’uso della telefonia mobile, a razionalizzare le spese di gestione e manutenzione della apparecchiature d’ufficio (hardware, stampanti, fax, ecc.) cogliendo tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie nonché a razionalizzare l’uso delle sedi destinate a uffici, mirando a una riduzione delle spese per fitti passivi. Di seguito si illustrano i risultati conseguiti dal Piano.

Nel 2014 il Comune ha speso 364mila euro per il welfare (rette di ricovero in strutture per anziani/minori/portatori di handicap) con una riduzione pari al 50% circa rispetto all’anno precedente  (erano 680mila nel 2013) e 243mila euro per le mense scolastiche, mentre nel 2013 tale voce di spesa era superiore ai 391mila euro.

La spesa maggiore sostenuta dall’ente è per il pagamento del servizio di smaltimento rifiuti con poco più di tre milioni e mezzo pagati nel 2014 (pari a 131 euro pro capite) ma nel 2013 erano stati spesi 4milioni 100mila. L’amministrazione ha realizzato tagli per circa mezzo milione grazie all’avvio del servizio di raccolta “porta a porta” e a un elevato livello raggiunto dalla raccolta differenziata (oltre 60%). 

Per quanto riguarda le spese di funzionamento dell’ente, si registrano costi pari a 91mila euro per canoni di locazione pagati nel 2014, ma in netta diminuzione rispetto al 2013 quando erano stati spesi oltre147mila euro in affitti.

Il Comune di Triggiano ha operato, soprattutto nell’ultimo anno, in direzione di un forte contenimento delle spese di servizio. La bolletta telefonica è passata dai 39mila euro del 2013 ai 24mila del 2014. Il costo dell’energia elettrica è diminuito nettamente, passando dai 717mila euro del 2013 ai 553 mila del 2014. Le spese postali sono state tagliate, anche grazie al massiccio utilizzo della pec, passando dai 27mila euro del 2013 ai 15mila del 2014. 

Anche il costo per gli amministratori è diminuito: circa 114mila euro nel 2014 (in media 4 euro per ogni cittadino), mentre nel 2013 il comune aveva speso circa 122mila euro. Il costo del personale è sceso da 2 milioni 178mila euro a 1 milione 869mila; invece per la formazione interna si spendono poco più di 7mila euro.

Si segnala, inoltre un netto abbattimento della spesa per carburanti, che è passata dai 176mila euro del 2013 a soli 3mila e 78 euro nel 2014. In contrazione anche la spesa per pubblicazioni, giornali e riviste, passata dagli oltre 6mila euro del 2013 ai 2.743 euro del 2014. In diminuzione anche le spese di patrocinio legale per liti, scese da 533mila a 37mila. 

Per approfondimenti  è possibile consultare la documentazione allegata.