L’approfondimento - Spendere meglio è possibile? Le esperienze di spending review raccolte dall’Osservatorio. Le diverse iniziative condotte dalla Regione Lombardia

letto 548 voltedomanda inserita il 02/12/2014 - 11:30, in Osservatorio Spending Review

Ai fini del contenimento della spesa, Regione Lombardia ha agito su diversi fronti, dando vita a più iniziative con le quali ha deciso di partecipare alle attività del nostro Osservatorio:

  1. riduzione dei costi di funzionamento e del budget di direzione: iniziativa avviata nel 2009 e tuttora in fase di realizzazione, in quanto viene riproposta annualmente con elementi aggiuntivi di razionalizzazione sulla base degli elementi che emergono dal monitoraggio dei risultati dell’anno precedente. Nell’ambito di questa iniziativa, quindi, ad essere aggredite sono state soprattutto le spese per l’acquisto di beni e servizi di funzionamento e strumentali, ma anche quelle relative alla mobilità e ai trasporti, alla gestione del patrimonio e all’ICT (la Regione ha implementato molteplici iniziative per la digitalizzazione e la semplificazione dei procedimenti). Il governo della spesa di funzionamento, oltre che attraverso azioni di razionalizzazione sviluppate a livello centrale, ove possibile, viene realizzato anche attraverso il cosiddetto “bilancio di direzione”, ai sensi delle leggi regionali 20/08 e 34/78, attraverso cui si assegnano ai dirigenti gli obiettivi e le correlate risorse necessarie (per interventi e di funzionamento). Della realizzazione dell’iniziativa si è occupata la struttura controllo di gestione con il supporto di tutte le direzioni generali e centrali.
  2. riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori del Sistema Sanitario Regionale: si tratta di un’iniziativa volta alla riduzione progressiva dei tempi di pagamento del settore sanitario, intrapresa su base volontaria dalla Regione nel 2007, che ha successivamente previsto, con legge regionale n° 19/2010, l’obbligo di pagamento a 60 giorni per tutti i nuovi contratti, anticipando la normativa nazionale. Si è agito sulle spese relative agli interessi passivi di tesoreria, agli interessi di mora verso i fornitori, al contenzioso, alle esposizioni debitorie delle aziende sanitarie. Attraverso la revisione e l’ottimizzazione dei processi organizzativi aziendali è stato conseguito anche l’obiettivo di riduzione della spesa. 
  3. riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori della Regione e del Sistema Regionale: anche questa iniziativa, ad oggi conclusa, è sorta per iniziativa volontaria della Regione nel 2007 ed è stata volta alla riduzione progressiva dei tempi di pagamento dei fornitori, anticipando la normativa nazionale e comunitaria. Le spese aggredite sono quelle relative agli interessi di mora verso i fornitori e ai costi di contenzioso. Nell’ambito dell’iniziativa sono state formalizzate e adottate apposite linee guida destinate alle Direzioni Generali che, sancendo rigorose e definite procedure e tempistiche attinenti la registrazione delle fatture per tutte le casistiche possibili, hanno consentito il rispetto dei tempi di pagamento prescritti dal nuovo quadro normativo. Inoltre, Regione Lombardia ha implementato e attivato il registro unico delle fatture per il completo monitoraggio del rispetto dei tempi di pagamento. Il tutto ha portato ad una riduzione dei costi di sistema e all’incremento dell’efficienza dell’organizzazione. Ad essersi ridotti sono anche i costi per interessi di mora e quelli dei contenziosi. 
  4. razionalizzazione delle Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale: questa iniziativa della Regione è legata alla realizzazione di un progetto sorto per iniziativa volontaria e tuttora in corso di realizzazione. Ad essere aggredita è stata la spesa relativa agli Organi Politici, in quanto si sono ridotti i compensi a seguito della riduzione del numero dei componenti. L’ambito operativo sul quale si è intervenuti è quello della razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio pubblico e della riduzione dei costi per le locazioni passive.  Infatti, l’accorpamento delle ALER in 5 macro aree è preordinata a costituire aziende contigue territorialmente dotate di un patrimonio adeguato e non eccessivamente frammentato come in precedenza. L’iniziativa ha previsto anche il coinvolgimento, attraverso convegni, conferenze ed incontri, di alcuni stakeholder ritenuti chiave, quali le organizzazioni sindacali, l’ANCI e Federcasa.  
  5. razionalizzazione della spesa per gli organi istituzionali: l’esigenza che ha spinto la Regione ad avviare questa iniziativa era quella di ridurre la spesa pubblica strutturale; la spesa aggredita è quella relativa agli organi politici, in particolare compensi, gettoni di presenza e rimborsi, che ha consentito di realizzare un trend fortemente decrescente negli anni della spesa relativa al funzionamento della Giunta e del Consiglio regionale.

Per approfondimenti sulle singole iniziative si rimanda alle schede descrittive e alla ulteriore documentazione allegata.