L’approfondimento - Spendere meglio è possibile? Le esperienze di spending review raccolte dall’Osservatorio. Friuli Venezia Giulia: spending review regionale

letto 4407 voltedomanda inserita il 09/12/2014 - 09:55, in Osservatorio Spending Review

L’esperienza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia viene illustrata facendo riferimento a due progetti ad hoc avviati dall’ente nel 2013 e tuttora in corso di realizzazione:

  1. “Spending Review regionale – Miglioramento performance di funzionamento e risorse umane”: con tale progetto si è agito sulle spese per l’acquisto di beni e servizi di funzionamento e strumentali – soprattutto attraverso il monitoraggio dei contratti in essere, l’adesione da parte dell’Amministrazione regionale a Consip ben prima che questa divenisse obbligatoria, l’utilizzo massivo della PEC -, per il personale, per la mobilità e i trasporti, per la gestione del patrimonio, per la gestione dell’ICT – soprattutto attraverso la revisione dei rapporti con la Società in house Insiel S.p.A. che porterà ad un notevole abbattimento degli oneri di gestione del sistema informatico. All’interno dell’Ente è stato costituito un gruppo di lavoro ad hoc, e l’iniziativa ha visto anche il coinvolgimento di alcuni stakeholder (con riferimento allo SUAP in rete, sono stati coinvolti nel processo tutti gli stakeholder interessati dall’azione di semplificazione). I risultati ottenuti grazie all’iniziativa di spending review attuata si concretizzano sia in risparmi di tipo economico, in quanto si è determinata una riduzione dei costi, ma anche in miglioramenti all’interno dell’organizzazione, in quanto si è incrementata l’efficienza della stessa.
  2. “Spending Review regionale – Costi degli Organi Politici”: in questo caso gli ambiti operativi di intervento sono quelli della riduzione del numero dei componenti e della spesa di funzionamento degli organi istituzionali, mentre l’unica funzione amministrativa coinvolta è quella che si occupa del funzionamento degli organi istituzionali. Al fine di ridurre la spesa relativa agli organi politici l’ente ha agito attraverso interventi normativi e definizione del budget di spesa. Grazie a questo progetto si è registrata già nell’immediato una riduzione dei costi. 

Tutti i dettagli di ciascuna iniziativa si possono trovare all’interno della relativa scheda descrittiva, nonché consultando l’ulteriore documentazione allegata.

N.B.: i dati contenuti nella Delibera n. 1540/2014 non coincidono con quelli riportati nella scheda descrittiva relativa al miglioramento performance di funzionamento e risorse umane, in quanto questi ultimi sono aggiornati ad ottobre 2014.

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Claudia Leone
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Claudia Leone30/03/2015 - 08:36

La Regione Friuli Venezia Giulia vende i suoi immobili

Come anticipato nella scheda descrittiva relativa al Progetto “Spending Review regionale – Miglioramento performance di funzionamento e risorse umane”, la Giunta Regionale aveva già deliberato di procedere, nel primo semestre del 2015, alla dismissione di un certo numero di immobili di proprietà regionale.

Qualche giorno fa ho letto che la Regione mette sul mercato i suoi “gioielli” e decide che la storica sede di via San Francesco a Udine non rivivrà, non di politica. Il palazzo accanto al Duomo continua a restare in vendita, ma a Udine saranno ceduti, o messi in affitto, anche gli uffici nelle vie Poscolle, Nievo e di Toppo.

Il disegno tratteggiato dall’assessore al Patrimonio Francesco Peroni prevede il trasloco di circa 60 dipendenti della Regione nel quartier generale di Udine, in via Sabbadini.

Nel “palazzone” che vale 70 milioni e 350 mila euro tra settembre e il 2016 saranno trasferiti i servizi di ufficio stampa (da via di Toppo), del Consiglio regionale (da via Nievo) e della ragioneria, del patrimonio e dell’Audit (da via Prefettura).

La Regione cercherà di mettere a frutto, in vendita o in affitto, le sedi di via Nievo, che vale 1 milione 630 mila euro (stima 2010), di via Poscolle – 1 milione 472 mila euro – e di via di Toppo (dove resteranno aperti gli uffici della Corte dei conti), circa 580 mila euro. La sede di via San Francesco resta da cedere e come sei anni fa, quando venne fatto il primo tentativo, la quotazione è di 2 milioni 592 mila euro.

Il valore delle sedi istituzionali della Regione in Fvg, ma anche a Roma e a Bruxelles, è di quasi 350 milioni.

Peroni afferma che “la definizione del piano delle sedi regionali a Udine segna un’ulteriore tappa di quel disegno organico di razionalizzazione e di valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione, avviato con il patrimonio di Trieste e che proseguirà con i piani per Gorizia, imminente, e Pordenone entro l’estate.”

Inoltre, su proposta dell’assessore alla Funzione pubblica, Paolo Panontin (Cittadini), la giunta ha adottato la prima programmazione delle attività della Centrale unica di committenza, che consentirà alla Regione un risparmio di circa 900 mila euro all’anno. Il primo passo si riferisce agli approvvigionamenti di servizi e di forniture e si concentra sull’acquisto aggregato di pubblicazioni, giornali e riviste, sui servizi di manutenzione dei mezzi dell’amministrazione e degli enti regionali e su alcune gare europee. 

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