Se il canone della palestra comunale è troppo basso, il Sindaco ne risponde per danno erariale?

letto 1647 voltedomanda inserita il 18/08/2014 - 11:09, in Osservatorio Spending Review

L’assegnazione di spazi comunali, come il palazzetto dello sport, senza un canone adeguato è da considerarsi come una scelta antieconomica.

Così si è espressa la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Toscana con la sentenza n. 96/2014, giustificando tale pronuncia con le perdite che l’amministrazione competente può subirne, dovute alle spese comunque sostenute per l’allestimento e il condizionamento degli spazi, che non trovano completa copertura con i canoni di affitto. Nel caso di specie il Sindaco, pur sapendo, aveva omesso di vigilare con diligenza sull’iniziativa, lasciando perseverare lo stato di fatto e comportando perdite continue per l’amministrazione comunale. Infatti, non vi è dubbio che sussista la responsabilità dello stesso, in quanto responsabile del servizio e del procedimento. Come ha tenuto a ribadire la Corte, questi non può, quindi, restare estraneo a imputazioni di responsabilità per effetto del suo ruolo apicale “politico”.

Pertanto Sindaco e Dirigente sono stati condannati a risarcire il danno arrecato alle casse comunali (quota parte rispettivamente al 40% e al 60%). Nello specifico, sussiste anche la fattispecie della responsabilità per colpa grave del Dirigente che ha redatto la relazione per la Giunta, quale responsabile del servizio e del procedimento. Il Dirigente, infatti, ha gestito le trattative sottoscrivendo i contratti con i concessionari e con le ditte che procedevano all'allestimento, e ha "orientato le scelte del Comune in ordine alle tariffe da applicare".

In allegato la sentenza n. 96/2014.