E-government, e-democracy e social media: una lettura congiunta

letto 1628 voltepubblicato il 12/02/2011 - 17:53

Rispetto all’e-government e all’e-democracy, che rappresentano i due temi sui quali si sta investendo per il futuro del rapporto fra cittadino e Pubblica Amministrazione, il primo nell’erogazione dei servizi, il secondo nella creazione di processi partecipativi, anche i social media possono rappresentare delle piattaforme in grado di contribuire a una loro realizzazione più completa.

Quando parliamo di e-government, la prima cosa che ci viene in mente sono servizi come la firma elettronica, la posta elettronica certificata (PEC), la possibilità di avviare istanze per via telematica, ecc., cioè tutta una serie di procedure che tendono a ottimizzare, attraverso le ICT, i servizi erogati dagli enti.

In questo senso, grazie alle tecnologie di mashup[1], in un prossimo futuro tali servizi potrebbero convergere all’interno dei social network, come già oggi avviene per altre tipologie di applicativi. In questo modo ad esempio un giorno la posta elettronica certificata potrà essere inviata direttamente da Facebook o Twitter, così come si potranno attivare istanze attraverso apposite applicazioni compatibili con queste piattaforme, o effettuare il login nei siti delle pubbliche amministrazioni attraverso i profili dei social network. Magari la nostra identità virtuale diventerà un tutt’uno con quella reale [...]

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