La PEC come mezzo per partecipare ai bandi pubblici ha delle lacune importanti

letto 3786 voltepubblicato il 26/06/2012 - 12:00

Per poter partecipare ai bandi pubblici si è obbligati ad usare la PEC, almeno a quello a cui ho partecipato io, ma questo mezzo non da sufficenti garanzie al cittadino che vi partecipa.
Vi riporto quanto mi è accaduto con un bando della regione Lazio.

 Ho avuto un problema legato al sistema PEC nell'inoltrare la mia partecipazione al BIC Lazio all'Avviso pubblico "Generazione lavoro - Incentivi alla creazione di impresa" per la prima scadenza del 9 giugno 2012. Qui riporto in dettaglio quello che è successo con l'e-mail: il giorno 9 giugno alle ore 20:03 ho seguito tutta la procedura prevista nell'AVVISO PUBBLICO inviando tutta la documentazione, (a testimonianza di questo ho ricevuto il messaggio di ACCETTAZIONE della presa in consegna dell'e-mail da parte del mio gestore della PEC (Aruba, gestore PEC consigliato dal Bic Lazio) che ho ricevuto appena inviata l'e-mail che riporta come data il 9/06/2012 alle ore 20:03), il giorno dopo il 10 giugno ho ricevuto 2 messaggi uno dopo 12 ore e uno dopo 24 ore dal mio invio sono stato avvisato tramite dei messaggi dal mio gestore della PEC che la mia e-mail non era stata recapitata. Da lunedì 11 giugno provo a risolvere il problema tramite il numero verde 800280320 o recandomi presso il BIC della città che mi ha seguito per la preparazione della domanda, senza trovare risposta da nessuno, solo dopo 10 giorni di insistenze sono stato contattato telefonicamente da un addetto del Bic Lazio che mi comunicava che non potevano accettare la mia richiesta perchè dai loro sistemi era stata riscontrata un'anomalia nel mio messaggio e che quindi per loro il messaggio non era valido e la questione finiva lì (errore riportatomi: Tali dati non sono stati certificati per il seguente errore: La firma del messaggio di trasporto non e' corretta.)

Anche se la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 12 del 2010 e il Dm 2 novembre del 2005 e successive integrazioni, riportano che la comunicazione di avvenuta accettazione del messaggio, da me ricevuta il 9 giugno nella mia posta PEC, costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio, certifica a tutti gli effetti di legge la validità e conformità del messaggio e del contenuto, e che il messaggio è stato inviato correttamente. E che questo esclude quindi ogni mia responsabilità dagli eventuali problemi riscontrati dal BIC LAZIO, che quindi ricadono sul gestore PEC o direttamente su disfunzioni della casella del BIC LAZIO, la mia domanda inviata il 9 giugno non viene accettata.

Questa situazione che si è venuta a creare dimostra quanto il sistema della PEC non sia affidabile e che non tuteli affatto il cittadino che rispetta tutta la procedura richiesta. Mi chiedo come sia possibile che questo accada, che la normativa non dica nulla su questo specifico caso, se la ricevuta di ACCETTAZIONE ha valore legale ma senza la ricevuta di CONSEGNA non serve a nulla ai fini di una rivalsa verso l'ente che fa il bando, mi chiedo a che serve la PEC chi tutela noi o l'amministrazione che può lavarsi le mai dicendo che c'è stato un problema tecnico (indipendente dalla volontà dell'utente) e quindi i cittadini si devono arrangiare?

qui riporto alcuni link:
Avviso Pubblico regione lazio ()

posta certificata BIC Lazio ()