Min.Lavoro – I contratti di co.co.pro dopo la riforma del lavoro

letto 3884 voltepubblicato il 17/12/2012 - 10:17, in Servizi per l'Impiego

La legge n° 92/2012 ( riforma Fornero) ha introdotto sostanziali modifiche sulla normativa del mercato del lavoro.
Tra le tante modifiche introdotte, ha anche rettificato la disciplina preesistente attinente le collaborazioni coordinate e continuative a progetto (co.co.pro). Sono stati infatti modificati diversi aspetti di tale tipologia contrattuale, tra i quali il requisito del progetto, il corrispettivo dovuto al collaboratore, l’esercizio del diritto di recesso, nonché i profili di carattere più specificatamente sanzionatorio.

In relazione alle novità di cui all’art. 1, commi 23-25, della legge in argomentazione, il Ministero del Lavoro, con la circolare n° 29 dell’11/12/2012, fornisce diversi chiarimenti interpretativi volti a consentire un corretto e uniforme svolgimento della attività di vigilanza sull’intero territorio nazionale.

La circolare riporta anche un elenco, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, di alcune attività difficilmente inquadrabili nell'ambito di un genuino rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto.