Lavoratori in mobilità e sgravi contributivi dopo la Finanziaria 2013

letto 16706 voltepubblicato il 12/02/2013 - 10:50

Mancata proroga degli sgravi contributivi per i lavoratori iscritti nelle liste della “piccola mobilità”.

La Finanziaria 2013, c.d. legge di Stabilità, (n. 228 del 24/12/2012) non ha riproposto la proroga della Legge 236/1993 che consentiva la possibilità d’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati individualmente, per giustificato motivo oggettivo, sia da aziende con meno che più di 15 dipendenti.

In particolare la legge 236/1993, si riferisce ai lavoratori licenziati da aziende con meno di quindici dipendenti, ed è applicabile in virtù di provvedimenti normativi appositi che ne prorogano d’anno in anno le previsioni.

L’iscrizione dei lavoratori nelle liste di mobilità, gli agevolava nella ricerca di un’altra occupazione in quanto, in caso di nuova assunzione, riconosceva al datore di lavoro uno sgravio contributivo per la durata di 18 mesi, se assunti a tempo indeterminato e di 24 mesi, se assunti a tempo determinato e successivamente trasformati a tempo indeterminato.

L’agevolazione consisteva nel pagamento dei contributi INPS nella misura del 10%, pari a quella prevista per gli apprendisti, in luogo del contributo pieno (ad es.: 28,98% per il settore commercio, 29,56% impiegati industria, ecc.).
Pertanto, dal 1° gennaio 2013, non potranno più dare luogo a sgravi contributivi sia le assunzioni, sia le proroghe e le trasformazioni attinenti a lavoratori assunti nel corso dell’anno 2012.
Non si esclude la possibilità di un futuro intervento normativo di proroga, ma allo stato attuale nessuno sgravio contributivo può essere applicato.
Per saperne di più:
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