Pillole di integrità. Il Whistleblowing

letto 1508 voltepubblicato il 06/03/2014 - 13:02, in Comunicazione Pubblica, ETICA, Integrità, Open Government

L'atto del segnalare un comportamento illecito di un dipendente pubblico (cd. whistleblowing) è un atto di manifestazione di senso civico, attraverso cui il whistleblower (colui che segnala) contribuisce all’emersione e alla prevenzione di rischi e situazioni pregiudizievoli per l’amministrazione di appartenenza e, di riflesso, per l’interesse pubblico collettivo.

FormezPA si è ampiamente occupato di questo nuovo e controverso istituto, all'interno del Corso pilota per i Responsabili della Prevenzione della Corruzione (RPC) delle Amministrazioni regionali e locali, nell'ambito del Progetto “Interventi mirati al contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione locale e centrale”.

Le tematiche relative al nuovo istituto del "Whistleblowing" (WB) recentemente (parzialmente) introdotto in Italia dalla legge 190 del 2012 e del ruolo che esso può giocare nel contrasto e nella prevenzione della corruzione sono ancora poco note.

Illustreremo, pertanto, quanto sia necessario incorporare questo istituto all'interno di una più ampia strategia di prevenzione della corruzione e di come esistono delle condizioni (o pre-condizioni) necessarie affinché il WB possa avere speranza di efficacia ed esercitare tutta la sua potenzialità preventiva.

Il webinar intende, in particolar modo, mettere a disposizione della amministrazioni un panorama completo di metodi e strumenti per utilizzare al massimo il WB.

Ci riferiamo, in particolare, alle cosiddette "Policy di Whistleblowing", un set di procedure e strumenti, codificati in un unico documento messo a disposizione dei dipendenti di una amministrazione, che mettono il potenziale whistleblower nelle condizioni più idonee per segnalare e che garantisce una tutela effettiva contro eventuali ritorsioni.

L'esigenza di adottare una Policy nasce dal fatto che le pubbliche amministrazioni sono tenute a mettere in campo i necessari accorgimenti tecnici affinchè trovi effettiva attuazione la tutela del dipendente che effettua segnalazioni di cui all'art. 54 bis del D.Lgs n. 165/2001 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, prevedendo – al proprio interno – canali differenziati e riservati per ricevere le segnalazioni, la cui gestione deve essere affidata ad un ristrettissimo nucleo di persone.

Presenteremo alcune delle Policy che sono già state adottate da amministrazioni italiane. In particolare il lavoro pionieristico di alcune ASL che hanno già adottato proprie Policy anche a seguito delle attività formative realizzate da FormezPA.

Analizzeremo, infine, in profondità le modalità di attuazione del WB nei Paesi OCSE che vantano una tradizione legislativa e culturale in alcuni casi assai radicata. Lo faremo anche grazie alla ricchissima letteratura tecnico-scientifica e alla reportistica che sia le organizzazioni internazionali, sia i singoli Paesi mettono a disposizione.

Il webinar rappresenta la continuazione del seminario online "" con cui avevamo dato avvio alla serie di questi fortunati incontri di formazione. In quel caso, l'azione del segnalare (Whistleblowing) era una delle due opzioni risolutive del dilemma etico del dottor Rossi ("Il dottor Mario Rossi, ragioniere, è un funzionario che da poco lavora nell’ufficio appalti del Comune di X.  Nel preparare un disciplinare il dottor Rossi si accorge che un precedente appalto è stato frazionato artificiosamente violando l’art. 29 del codice degli appalti. Nella mente del dottor Rossi un dilemma etico si fa strada: "segnalare o ignorare"?).