OGP Awards

letto 1158 voltepubblicato il 21/05/2014 - 18:35, in Open Government

Cari tutti, è con piacere che vi comunico che l’Italia candiderà una propria iniziativa agli Open Government Awards ( ). Il premio, lanciato nel corso dell’OGP Summit di Londra (ottobre 2013), sarà dato annualmente al fine di  riconoscere l'eccellenza nell'ambito dell'OGP tra i Paesi partecipanti e le organizzazioni della società civile.

Gli Open Government Awards saranno dedicati ogni anno ad un tema differente. Per il 2014, anno inaugurale del premio, si è scelto un tema cardine del governo aperto e di particolare importanza per l’OGP: il coinvolgimento dei cittadini e l'istituzionalizzazione di questo processo.

Il Dipartimento della funzione pubblica, d’intesa con le amministrazioni che hanno collaborato alla partecipazione dell’Italia all’OGP, ha selezionato quattro best practices sulle quali si chiede di esprimere una preferenza. Per questo è avviata una consultazione pubblica, aperta fino alle ore 12 del 28 maggio, sul sito   e che porterà alla scelta per la candidatura italiana. L’iniziativa che riscuoterà più consensi, tra quelle sotto indicate, sarà candidata agli OGP Award. I risultati saranno comunicati a luglio e la cerimonia di premiazione avrà luogo a settembre. Grazie per l'interesse che avrete per questa iniziativa e per la eventuale sengalazione o invio di commenti.

Opencoesione OpenCoesione è l’iniziativa di open government sulle politiche di coesione promossa dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (DPS) per sostenere un utilizzo più efficace delle risorse finanziarie attraverso una maggiore trasparenza, partecipazione e collaborazione di cittadini e istituzioni. Il portale OpenCoesione ( ) rende disponibili i dati dei singoli progetti finanziati dalle politiche di coesione: in questo modo è possibile conoscere, ma anche scaricare e rielaborare liberamente, i dati su come, dove e da chi vengono utilizzati i 75 miliardi di euro attualmente monitorati sul portale. La disponibilità dei dati ha permesso lo sviluppo di iniziative di citizen engagement che, a partire dai dati stessi, consentono alla cittadinanza di arricchire il patrimonio informativo condiviso sui progetti attraverso la raccolta di evidenze, suggerimenti e proposte.  E’ questo il caso di Monithon ( ), un'iniziativa indipendente creata dal basso da un gruppo di cittadini, che coinvolge comunità locali e associazioni nel monitoraggio civico dei progetti finanziati. Analogamente A Scuola di OpenCoesione ( ), progetto sperimentale di didattica nelle scuole sui temi dell’open government,  promosso dal DPS e dal MIUR nell’ambito della stessa iniziativa OpenCoesione, si rivolge agli studenti delle scuole superiori per costruire narrative multimediali sui loro territori, anche attraverso l’utilizzo del metodo e degli strumenti di Monithon, su cui confrontarsi poi con le istituzioni.

LaBussola della trasparenza ( )  consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini analizzare e monitorare la trasparenza dei siti delle pubbliche amministrazioni alla luce del d.lgs. 33/2013. Il principale obiettivo è di accompagnare le amministrazioni, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali. Questa iniziativa è in linea con i principi dell'OPEN GOVERNMENT ed in particolare mira a rafforzare trasparenza, partecipazione ed accountability. La Bussola della Trasparenza ha recentemente vinto il premio European PublicService Award dell'EIPA, nella categoria dei progetti nazionali ed europei.

Partecipa!l L’iniziativa PartecipaGov, il cui primo esempio ha trovato espressione  con la consultazione sulle riforme costituzionali promossa dalla Presidenza del Consiglio e dal Dipartimento per le riforme istituzionali, intende costituire  un hub di competenze, servizi e tecnologie per la costruzione di politiche partecipate innovative del Governo italiano, contribuendo in tal modo  alla costruzione di una strategia nazionale per l’open government. La Consultazione Pubblica sulle Riforme Costituzionali ha avuto come obiettivo il coinvolgimento dei cittadini nel processo delle riforme ed è stata realizzata grazie alle opportunità di divulgazione, interazione e condivisione delle informazioni offerte da Internet. È stata organizzata nel rispetto dei criteri di semplicità, accessibilità, sicurezza, che caratterizzano l'amministrazione digitale dello Stato e in una chiave di ottimizzazione ed efficienza del web. Si è svolta attraverso un questionario on-line, strutturato su due livelli, con il quale i cittadini hanno espresso i loro giudizi sulle ipotesi di riforma e sulle proposte collegate. La Consultazione non si è esaurita nell'ambito del web ma è stata parte di un più ampio processo di discussione pubblica sulle riforme costituzionali che ha coinvolto in particolare la scuola e l'università, in modo da favorire la conoscenza della Costituzione tra le nuove generazioni di italiani, appassionando i giovani al funzionamento delle istituzioni rappresentative e alla riscrittura delle regole democratiche.

Alcuni numeri:

- 203.061 questionari validati (131.676 questionari brevi e 71.385 questionari di approfondimento) con l’aggiunta di (77.052 commenti testuali ai questionari (45.052 questionario breve e 32.000 a quello di approfondimento);

- 595 proposte e 1763 commenti all’interno dello spazio di discussione pubblica su CIVICI, a cui si aggiungono le 27 proposte tratte dalla Relazione Finale della Commissione Riforme Costituzionali, anch’esse discusse dai cittadini.

- 4 milioni di minuti spesi dai partecipanti alla consultazione;

- 4 milioni di pagine viste e 475.000 visite al sito, di cui oltre 21% da tablet o cellulari;

Hanno compilato il questionario: 66% uomini, 34% donne; titolo di studio: 43% diploma superiore, 32% laurea, 12% dottorato o master, 11% licenza di scuola media inferiore; professioni: 21% impiegati, 15% pensionati, 14% funzionari, 11% studenti, 8% liberi professionisti; 450 amministrazioni ed enti pubblici coinvolti nella diffusione.

Sportelli in Rete : Il Progetto Sportelli in Rete nasce con il fine di agevolare l’accesso delle imprese, in particolare delle PMI, al Programma di razionalizzazione della spesa per la P.A, che Consip gestisce per conto del MEF. L’iniziativa, svolta in collaborazione con le organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale, prevede l’attivazione di Sportelli a supporto delle imprese presso le Associazioni presenti sul territorio italiano, che forniscono informazioni e formazione per l’utilizzo degli strumenti del Programma ed in particolare del Mercato Elettronico (MEPA). Le associazioni, in quanto punto di riferimento riconosciuto dal tessuto imprenditoriale locale, rappresentano il partner ideale per intraprendere azioni sinergiche in grado di far superare alle imprese, e in particolare alle  micro e PMI, le difficoltà culturali, tecniche e organizzative tipiche del “primo approccio” agli strumenti di e-procurement. Consip offre formazione e aggiornamento costante agli Sportelli sui sistemi telematici di acquisto e sulle evoluzioni normative, mentre gli Sportelli, con un effetto moltiplicatore sul mercato, trasmettono il know-how alle imprese del territorio fornendo assistenza e supporto per l’utilizzo del MEPA anche nelle fasi operative (abilitazione e creazione dei cataloghi elettronici).Attualmente sono circa 220 gli sportelli attivi su tutto il territorio italiano attraverso i quali, ad oggi, oltre 2250 micro e PMI sono state formate e supportate per la qualificazione al MEPAA fine 2013 il 98% delle imprese attive sul MEPA sono PMI (oltre 21000) ed hanno gestito la quasi totalità delle 337.682 transazioni elettroniche concluse sul MEPA ( )