Nuovi post nel Blog del Commissario Cottarelli

letto 517 voltepubblicato il 23/06/2014 - 13:13, in Osservatorio Spending Review

Il Commissario Cottarelli ha recentemente pubblicato due nuovi post nel suo blog: uno riguarda l'illuminazione pubblica e fornisce indicazioni su studi e ricerche, una serie di dati interessanti relativi ai consumi e qualche suggerimento per l'efficentamento energetico; il secondo riguarda le importantissime riforme per gli acquisti di beni e servizi delle pubbliche amministrazioniil introdotte dal Decreto Legge n. 66/2014 (quello degli 80 euro).

Ecco alcuni dati significativi. In Italia il consumo annuo pro capite per l'illuminazione pubblica è di 107 kWh, più del doppio della Germania e della Gran Bretagna e un terzo in più della Francia. A Berlino gli abitanti per punti luce sono 15,6 mentre a Milano sono 9,4. Questo comporta uno spreco di denaro pubblico (l’illuminazione stradale costa circa due miliardi di euro e grava prevalentemente sulle finanze dei comuni) e un inquinamento luminoso i cui danni non vanno sottovalutati. Si può invece risparmiare fino a un miliardo per anno rimpiazzando punti luce che disperdono la luce verso l’alto, eliminando l’illuminazione eccessiva, utilizzando tecnologie LED e riducendo l’illuminazione di strade a scorrimento veloce, di aree ad uso industriale o artigianale e di zone urbanizzate non edificate. E' chiaro che ottenere risparmi dell’ordine indicato richiede tempo ed investimenti, ma non bisogna rinunciare ad intraprendere delle iniziative anche nel medio termine. Ad esempio possono essere considerate forme di partenariato pubblico privato che evitino l’esborso immediato di risorse da parte del settore pubblico, oppure esiste la possibilità di mobilizzare fondi europei per finalità di efficientamento energetico.

Riguardo, invece, alle riforme introdotte dal DL 66/2014 il post del Commissario sono afferma che son volte ad assicurare una discesa dei prezzi di acquisto, consentendo in tal modo che un taglio degli stanziamenti non si rifletta sui volumi acquistati, e quindi potenzialmente dei servizi forniti, ma corrisponda ad una effettiva azione di efficientamento. L'azione di efficientamento consiste di quattro principali componenti:

- Si accelerano e rendono più certi i tempi di pagamento da parte della pubblica amministrazione (pagamenti più puntuali dovrebbero portare a sconti).

- Si rafforza il ruolo dei soggetti che aggregano gli acquisti (acquisti fatti in modo aggregato e da specialisti del settore dovrebbero consentire risparmi).

- Si aumenta la trasparenza delle spese per beni e servizi, anche con la pubblicizzazione dei prezzi effettivi di acquisto (la trasparenza porta a una maggiore efficienza).

Per far questo serve controllare come si comportano effettivamente le pubbliche amministrazioni. I controlli, alcuni dei quali partiranno fin dai prossimi giorni, mentre altri saranno attivati via via nel corso di quest’anno prevedono:

- Il DL 66 richiede al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) di definire entro il 30 giugno le caratteristiche dei prodotti che possono essere considerate “essenziali”. Soltanto deviazioni da queste caratteristiche potranno essere considerate rilevanti per giustificare acquisti a prezzi più alti del benchmark CONSIP . Il MEF pubblicherà, al più tardi entro il 10 luglio, i prezzi benchmark che corrispondono a queste caratteristiche essenziali. Successivamente potranno partire i controlli sul rispetto di tali benchmark da parte dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP).

- Per i beni non coperti da convenzioni CONSIP il DL 66 prevede che l’AVCP calcoli e pubblichi, entro il primo ottobre 2014 (e mantenga aggiornati), i prezzi di riferimento, che pure serviranno da tetto per gli acquisti da parte della pubblica amministrazione. Questi prezzi di riferimento saranno calcolati sulla base della distribuzione dei prezzi a cui le pubbliche amministrazioni hanno effettivamente comprato.

- Infine, esistono sette prodotti standard (energia elettrica, gas, carburanti rete, carburanti extra rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa, telefonia mobile) per cui risulta già ora molto più difficile aggirare la norma che imporne di comprare tramite convenzioni CONSIP o a prezzi inferiori (visto che si tratta di prodotti altamente standardizzati). Per questi prodotti i controlli possono partire subito, senza dover attendere la pubblicazione dei benchmark CONSIP e dei prezzi di riferimento. Lo stesso vale per diversi prodotti sanitari per cui esiste già un prezzo “di riferimento”.

La Guardia di Finanza e la Ragioneria Generale dello Stato saranno coinvolte in questi controlli — ed utilizzeranno l’incrocio di banche dati per individuare i settori più “a rischio”— anche in base alle richieste di ispezione e verifica che il Commissario Straordinario può richiedere in base all’art. 49 bis, comma 5, della legge 98/2013.