Processo telematico: il Ministero autorizza il doppio binario tra fascicolo digitale e cartaceo

letto 2784 voltepubblicato il 02/07/2014 - 11:21, in Osservatorio Spending Review

E’ stata pubblicata la Circolare del 27 giugno 2014 del Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Direzione Generale della Giustizia Civile che autorizza le Cancellerie a mantenere la coesistenza tra fascicolo digitale e fascicolo cartaceo, dopo l'entrata in vigore delle norme sul processo civile telematico.
La circolare chiarisce che l’obbligo del deposito telematico degli atti è parziale. Ne sono esclusi gli atti introduttivi e quelli di costituzione in giudizio, per i quali la digitalizzazione costituisce solo che, se esercitata, richiede, per l’accettazione, la presenza di un’autorizzazione all’ufficio. Inoltre la circolare, accogliendo quanto già indicato dal Csm, che l’utilizzo del fascicolo tradizionale può essere non solo una modalità opportuna, ma anche necessaria. In particolare in quei casi e quegli atti per i quali tuttora non esiste un obbligo di deposito telematico. Il giudice ha la facoltà di proseguire a depositare su carta i provvedimenti, con l’eccezione del procedimento monitorio; e inoltre può ordinare il deposito cartaceo di singoli atti o documenti quando lo ritiene necessario e anche quando si è prima seguita la modalità informatica.
Ancora, la circolare sottolinea che “dall’esclusività, o anche dalla mera facoltà del deposito telematico deriva l’esigenza, assolutamente prioritaria, di garantire la tempestiva accettazione degli atti e documenti depositati dalle parti. L’urgenza di provvedere a questo incombente è massima, poiché solo con l’accettazione del deposito da parte del cancelliere l’atto entra nel fascicolo processuale e diviene visibile dalla controparte e dal giudice”.