Revisione della spesa e manovra di bilancio 2015

letto 690 voltepubblicato il 23/09/2014 - 17:04, in Osservatorio Spending Review

Tra le altre misure, l’attesa fissazione dei prezzi “benchmark” di Consip ed il prosieguo del lavoro sulla riduzione del numero delle centrali di acquisto.

 

Con l’avvicinarsi delle scadenze della legge di Bilancio si preme sulla spending review per trarne la quota principale delle risorse da destinare al rilancio dell’economia nel 2015 e, solo in piccola parte, alla riduzione del deficit. La nuova manovra di bilancio dovrebbe ammontare a 20 miliardi di euro e, per circa 15, dovrebbe essere coperta dai risparmi di spesa. Tra le misure si parla anche di rifinanziamento del bonus di 80 euro ai lavoratori dipendenti.

Per quanto attiene gli acquisti della PA, il Ministro dell’Economia ha firmato il decreto che individua i prezzi “benchmark” di Consip, in attesa della loro pubblicazione sul sito del Tesoro.

Per maggiori informazioni sul funzionamento dei prezzi di riferimento Consip, sugli acquisti della PA e sui relativi controlli si rimanda al post del Commissario Cottarelli del 3 giugno 2014 (), tenendo conto che la nominata AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici) è stata sostituita dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

Prosegue il lavoro per ridurre da ben 32.000 a sole 35 le centrali di acquisto e di appalto entro il 2015 attraverso i decreti attuativi che dovrebbero passare in settimana all’esame della Conferenza Stato–Regioni.

A breve si attende il decreto che fissa ad un massimo di 5 le auto blu delle PA.

Confermata l’intenzione di tagli alle partecipate che dovrebbero passare da 8.000 a 1.000.

I tagli per ora presentati dal Ministro della Salute attengono solo le spese gestite direttamente del ministero; ulteriori economie potrebbero derivare appunto dal processo di unificazione delle centrali di acquisto del settore sanitario. Il problema di fondo consiste nel quantificare questi interventi in rapporto al tendenziale del deficit. Tra l’altro, il Governo ritiene che della spending review si debba tener conto anche nel bilancio a legislazione vigente in funzione delle progressive misure di attuazione.

Si parla anche di revisione degli incentivi alle imprese e degli sconti fiscali.

Secondo il Ministro per le Riforme il taglio dell'Irap è una delle ipotesi da valutare nella Legge di Stabilità rispetto ai risparmi provenienti dalla spending review che saranno risorse disponibili da poter investire in alcuni settori strategici.

Infine, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, il ministro del Lavoro non esclude una riconsiderazione sulla possibilità di eliminare le penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni. Ma i precedenti dinieghi della ragioneria non depongono bene in tal senso.

 

Fonte: Corriere della Sera, 18 - 23/09/2014