I piccoli comuni della Provincia di Avellino verso la centralizzazione di appalti e forniture.

letto 831 voltepubblicato il 16/12/2014 - 22:24, in Osservatorio Spending Review

Stamane presso l'aula consiliare di Montemarano (Av) si è tenuto un incontro formativo per i Comuni organizzato da ANCI Campania con la collaborazione del Comune di Montemarano sul tema “Centrali uniche di committenza e affidamento dei contratti pubblici” curato del dott. Gianpiero Fortunato (Comune di Salerno) e del dott. Antonio Bertelli (Comune di Livorno).

L'incontro è stato organizzato per i piccoli comuni della Provincia che si stanno organizzando in vista degli obblighi, operativi dal 01/01/2015 per i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, che prevedono il ricorso alla centrale unica di Committenza e degli appalti (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 coordinato con la Legge di conversione 22 dicembre 2011 n. 214 poi modificato dall'art. 1, comma 4, legge n. 135 del 2012).

Si tratta, come sottolinea il Sindaco, di un’esigenza sentita in diversi comuni del territorio “per approfondire le rispettive conoscenze al fine di adottare la decisione più conveniente alle proprie Comunità”.

In questo quadro si segnala anche il conferimento del Premio Innovatore a Montefalcione, altro Comune della Provincia di Avellino, da parte dell’Assemblea Asmez nello scorso mese di giugno per le innovazioni avviate in materia di appalti.

In effetti, Asmez sta promuovendo attivamente il modello della Centrale di Committenza Nazionale.

Il Comune di Montefalcione aveva aderito alla Centrale di Committenza già l’anno precedente, indicendo le procedure di gare comunali ed utilizzando tale supporto. "Proseguiamo in questa direzione della trasparenza amministrativa – afferma il Sindaco Maria Antonietta Belli - convinti della validità della forma dell'associazionismo di servizi su base volontaria tra i comuni che il Consorzio Asmez con i suoi 1860 enti aderenti su rete territoriale nazionale di cui 550 campani, porta avanti da 20 anni."

 

Fonti: