Lo split payment (scissione pagamento IVA) nella fatturazione elettronica verso la PA

letto 10163 voltepubblicato il 10/02/2015 - 16:43, in Osservatorio Spending Review

Dallo scorso 1 gennaio è in vigore la misura relativa alla cosiddetta scissione dei pagamenti (split payment), per cui i fornitori della PA emettono fattura ma non incassano l’IVA, che la PA versa direttamente al Fisco. Si tratta di un nuovo meccanismo, ancora in fase sperimentale, che si inserisce nel sistema che impone la fattura elettronica verso la PA. Quest’ultima, è obbligatoria dallo scorso 6 giugno 2014 per le operazioni verso Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza, ma dal prossimo 31 marzo 2015 sarà completamente a regime e riguarderà anche tutte le altre PA, Enti locali compresi.

La norma sullo split payment è contenuta nel comma 629, lettera b, dell’articolo 1 della Legge di Stabilita (legge 190/2014), che di fatto introduce l’articolo 17-ter del Decreto 633/1972; dal punto di vista operativo è regolamentata dal decreto attuativo del ministero dell’Economia del 23 gennaio 2015 pubblicazione nella GU del  3 febbraio 2015. In sintesi, il fornitore della PA deve emettere regolarmente fattura scrivendo l’annotazione “scissione dei pagamenti” e incassa il corrispettivo senza l’IVA, che la PA versa direttamente al Fisco. La norma non riguarda i professionisti, soggetti a ritenuta alla fonte sulle prestazioni, così come le partite IVA in Regime dei Minimi.

Ricordiamo che la fatturazione elettronica era stata prevista dalla Finanziaria 2008, norma che aveva anche stabilito che la trasmissione delle fatture elettroniche destinate all’amministrazione dello stato dovesse essere effettuata attraverso il Sistema di Interscambio (SID). In seguito, sono intervenuti prima il decreto ministeriale 55/2013, quindi l’articolo 25 del Decreto legge 66/2014, che prevede l’estensione della fattura elettronica verso tutte le PA dal prossimo 31 marzo. 

Ora il Sistema di Interscambio (SID) per la fatturazione elettronica verso la PA viene aggiornato per recepire le novità sullo split payment IVA contenute nella Legge di Stabilità.  Il sito , attraverso il quale si accede al SID per emettere la fattura elettronica nei confronti degli Enti pubblici, ha recepito le novità in oggetto: dallo scorso 2 febbraio il sistema supporta una nuova versione, 1.1, del formato FatturaPA che consente l’assolvimento dell’obbligo dello split payment. In pratica, nel blocco informativo <DatiRiepilogo> della fattura, all’interno del campo <EsigibilitaIVA>, è stato aggiunto un nuovo valore per la “scissione dei pagamenti”, o split payment, contrassegnato dalla lettera “S”. Quindi i valori selezionabili diventano tre:

“I” : Iva a esigibilità immediata;

“D” : Iva a esigibilità differita;

“S” : scissione dei pagamenti.

Sempre sul sito è disponibile tutta la documentazione tecnica per emettere la fattura elettronica secondo il nuovo formato 1.1: schema del file xlm FatturaPA versione 1.1, specifiche tecniche, rappresentazione tabellare (in pdf e in excel), foglio di stile per la visualizzazione della fattura, i suggerimenti per la compilazione corretta della fattura utilizzando la nuova versione 1.1, e infine una serie di esempi di fattura 1.1.