Alcune novità del DL “Milleproroghe”.

letto 2539 voltepubblicato il 24/03/2015 - 14:53, in Osservatorio Spending Review

Il decreto legge Milleproroghe (n. 192/2014 coordinato con la legge di conversione 27.2.2015, n. 11) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28.2.2015 ed è in vigore dal 1 marzo 2015.

Segnalo alcune novità di particolare interesse per il nostro Osservatorio.

Appalti, centralizzazione acquisti per i comuni non capoluogo di provincia e gestione associata di funzioni

  • Slitta al 31 dicembre 2015 l’obbligo per i Comuni fino a 5.000 abitanti (3.000 per gli enti che appartenevano a Comunità Montane) di gestione associata di tutte le funzioni fondamentali attraverso Unioni di Comuni o convenzioni per attuare disposizioni relative al Patto di stabilità interno.
  • Prorogato al 1° settembre l’obbligo di ricorso alle centrali uniche di acquisto (centrali uniche di committenza) da parte dei Comuni non capoluogo di Provincia. Il differimento non si applica alle procedure già avviate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge. (Articolo 8, commi 3-ter e 3-quater).
  • Per quanto attiene l’anticipazione del prezzo nei contratti di appalto (Articolo 8, commi 3 e 3-bis), il comma 3 dell’articolo 8 proroga fino al 31 dicembre 2016, la disciplina che consente la corresponsione, in favore dell’appaltatore, nei contratti relativi a lavori, di un’anticipazione pari al 10% dell’importo contrattuale, in deroga ai divieti vigenti di anticipazione del prezzo. Il comma 3-bis che, con esclusivo riferimento ai contratti di appalto relativi a lavori affidati a seguito di gare bandite o di altra procedura di affidamento avviata successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge e fino al 31 dicembre 2015, eleva l’anticipazione predetta, al 20 per cento dell'importo contrattuale.

Pubblica Amministrazione e lavoro

  • Prorogato al 31 dicembre 2015 il termine per le assunzioni a tempo indeterminato nelle PA.
  • Concessa la possibilità alle Province di prorogare i contratti a termine fino al 31/12/2015 solo per comprovata necessità.
  • Prorogati i contratti a tempo determinato nelle Regioni fino alla conclusione delle relative procedure di stabilizzazione.

Riduzioni di spesa

  • Riduzione dell’importo delle indennità corrisposte dalle pubbliche amministrazioni ai componenti di organi collegiali ed ai titolari di incarichi (Articolo 10, comma 5). Proroga dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015 il limite massimo - pari agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, ridotti del 10 per cento – stabilito per la corresponsione di indennità, compensi, gettoni, retribuzioni o altre utilità, da parte delle pubbliche amministrazioni ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali, comunque denominati, ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo.
  • Contenimento della spesa per l’acquisto di mobilio da parte delle pubbliche amministrazioni (Articolo 10, comma 6). Questo comma proroga per il 2015 quanto già previsto in merito al contenimento della spesa per l’acquisto di mobili e arredi da parte delle amministrazioni pubbliche per gli anni 2013 e 2014, dall'articolo 1, comma 141, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. La disposizione richiamata limita l'acquisto dei predetti beni per gli anni 2013 e 2014 nella misura del 20 per cento rispetto alla spesa media sostenuta, rispettivamente, negli anni 2010 e 2011, con eccezione degli acquisti di mobili e arredi destinati all'uso scolastico e dei servizi all'infanzia.
  • Riduzione dei costi delle locazioni passive per gli immobili delle pubbliche amministrazioni  (Articolo 10, comma 7). Il comma 7 proroga per il 2015 il blocco dell'adeguamento automatico dei canoni di locazione passiva per gli immobili condotti dalle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'ISTAT, nonché dalle autorità indipendenti e dalla CONSOB e utilizzati a fini istituzionali. 

Giustizia:

  • Processo amministrativo digitale. L’articolo 2, comma 1, lett. b) del decreto-legge, in relazione al quale non sono state apportate modifiche dall'altro ramo del Parlamento, differisce - dal 1° gennaio 2015 al 1° luglio 2015 - l’obbligatorietà, nel processo amministrativo, di sottoscrizione con firma digitale di tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti. (Articolo 2, comma 1, lett. b)
  • Riapertura dei termini della procedura per il ripristino degli uffici del giudice di pace. La disposizione in esame riapre fino al 30 luglio 2015 i termini della procedura che consente agli enti locali di richiedere al Ministero della giustizia il ripristino dell'ufficio del giudice di pace, posto sul loro territorio e del quale è prevista la soppressione. (Articolo 2, comma 1-bis)

 

Fonte e per approfondimenti: