Gare d'appalto ed e procurement nella Regione Lazio. Nuove norme operative dal 1° settembre

letto 1100 voltepubblicato il 29/06/2015 - 22:53, in Osservatorio Spending Review

25/06/2015 - La Regione approva nuove norme per garantire la trasparenza e difendere la legalità e che saranno attive dal 1° settembre. Un impegno che va avanti e che fa seguito a una serie di azioni, come l’adozione della fatturazione elettronica, la centrale acquisti o il protocollo, subito attivo, con l’autorità anti-corruzione.

Ecco cosa riguardano le novità che entreranno in vigore da settembre:

1. La composizione delle commissioni di gara, per raggiungere l’obiettivo preciso di garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle procedure di gara. Come? Con l’istituzione degli albi dei commissari per la formazione delle commissioni giudicatrici. Le figure inserite negli albi saranno suddivise per profilo e per specializzazione in relazione alle diverse tipologie di beni e servizi.

Massima rotazione e trasparenza: la composizione delle commissioni di gara, mediante l’albo, avverrà tramite sorteggio. Per garantire la rotazione chi viene sorteggiato viene escluso dalla rotazione successiva. Nel caso in cui dovessero verificarsi incompatibilità dei commissari anche la loro sostituzione avverrà tramite sorteggio.

2. Le procedure di gara telematiche. Le gare aggregate regionali, le gare in unione di acquisto tra le aziende sanitarie e le gare autonome delle aziende sanitarie si svolgeranno sulla piattaforma di e-procurement, che porterà alla totale informatizzazione i processi di approvvigionamento. Tutto questo consentirà di monitorare in tempo reale la spesa per beni e servizi rispetto al budget assegnato, i consumi effettivi, e la possibilità di verificare in ogni momento tutto ciò che viene fatto dalle strutture. Tra le altre cose si potrà ricorrere anche alle aste elettroniche, per scegliere la ‘migliore offerta’ pervenuta, dando così un forte impulso anche ai risparmi.

3. Il patto con i fornitori: è uno degli strumenti più significativi individuati per prevenire la corruzione nell’affidamento dei contratti pubblici. Si tratta di  un accordo tra la pubblica amministrazione e le imprese che partecipano alle gare e stabilisce diritti e obblighi: nessuna delle parti contraenti pagherà, offrirà, domanderà o accetterà indebite utilità, o si accorderà con gli altri concorrenti in fase di gara e nella fase successiva all’aggiudicazione

“Sono tutti elementi e criteri ulteriori di trasparenza, continuiamo la strada che abbiamo scelto,  di valorizzare la trasparenza e di mettere degli anticorpi nella pubblica amministrazione, affinché gli spazi dell'arbitrio e i rischi di infiltrazioni si riducano il minimo possibile- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: credo che la discussione del Consiglio dell'altro giorno, che sollecitava dei segnali, vada raccolta e questi sono dei segnali che vogliamo dare".

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