Laboratori Urbani del Programma regionale Bollenti Spiriti: documentazione su questa "best practice" nazionale

letto 473 voltepubblicato il 12/01/2016 - 15:50, in Politiche per i Giovani

Continua lo sviluppo qualitativo e quantitativo dei Laboratori Urbani, nell'ambito del Programma pugliese di politiche giovanili Bollenti Spiriti.. Oggi sono 151 gli immobili dismessi di proprietà dei comuni pugliesi come scuole in disuso, siti industriali abbandonati, ex monasteri, mattatoi, mercati e caserme, che sono stati recuperati per diventare nuovi spazi pubblici per i giovani.
La gestione dei Laboratori Urbani viene affidata, attraverso bandi pubblici, ad imprese e associazioni.

Ogni Laboratorio Urbano ha contenuti e caratteristiche proprie: spazi per l’arte e lo spettacolo; luoghi di uso sociale e sperimentazione delle nuove tecnologie; servizi per il lavoro, la formazione e l’imprenditorialità giovanile; spazi espositivi, di socializzazione e di ospitalità.

Insieme costituiscono una rete regionale di spazi al servizio dei giovani e delle politiche a loro dedicate.

La strategia utile allo sviluppo dei Laboratori Urbani è "", bando e strumenti per riattivare, potenziare e mettere in rete tutti gli spazi per i giovani nati in Puglia all’interno di ex edifici pubblici abbandonati. Interessante tutta la documentazione sul progetto:

Un bilancio dell'azione Laboratori Urbani e la strategia in 5 punti per fare in modo che tutti i Laboratori finanziati vengano attivati e messi a disposizione dei giovani pugliesi.


I requisiti di qualità di un Laboratorio Urbano e una rassegna delle migliori esperienze messe in atto all'interno degli spazi per i giovani ristrutturati con il contributo della Regione Puglia.


Le linee guida per le amministrazioni comunali che devono riattivare un Laboratorio dopo la scadenza del primo periodo convenzionale.


Un bando per favorire il ricambio generazionale e migliorare la qualità dei Laboratori Urbani (o di altri spazi sociali per i giovani).