Svolta digitale del Catasto

letto 400 voltepubblicato il 03/05/2016 - 14:56, in Osservatorio Spending Review

L’Agenzia delle Entrate interrompe l’archiviazione cartacea degli atti di aggiornamento catastale a favore di quella informatica nell’ambito del Sistema di Conservazione dei Documenti digitali SCD. A partire dal 2 maggio 2016, l’Agenzia ha reso noto che conserverà in formato digitale gli atti di aggiornamento geometrico redatti con la procedura PREGEO (e l’eventuale documentazione integrativa idonea), gli attestati di approvazione e gli attestati di annullamento degli stessi.
Dopo il Catasto edilizio urbano, infatti, anche il Catasto terreni manda in soffitta l’archiviazione cartacea degli atti di aggiornamento, che verranno conservati esclusivamente su supporto informatico, in attuazione di quanto previsto dal nuovo Codice dell’amministrazione digitale che porterà vantaggi sia per l’Agenzia che per le categorie professionali e i cittadini, in un’ottica di trasparenza, efficienza e spending review.
Dal 2 maggio 2016, anche per il catasto terreni saranno dunque conservati digitalmente gli atti di aggiornamento redatti con la procedura PREGEO, insieme all’eventuale documentazione integrativa, nonché gli attestati di approvazione e di annullamento degli stessi, firmati digitalmente dal direttore dell’ufficio o da un suo delegato. Per gli atti del catasto fabbricati, redatti con la procedura DOCFA, la conservazione digitale viene, invece, effettuata direttamente dalle applicazioni informatiche, che gestiscono i documenti firmati digitalmente.