Schema di Piano Nazionale #Anticorruzione 2016 Consultazioni online invio contributi entro il 9 giugno 2016

letto 440 voltepubblicato il 20/05/2016 - 23:06, in Integrità, Open Government, Partecipazione

Schema di Piano Nazionale 2016

Consultazioni online invio contributi entro il 9 giugno 2016

Continua, rispetto alla prima versione del PNA, una versione più dettagliata (il precedente si soffermava sulla Sanità) a cui i piani delle P.A. si devono adeguare

Basta dare uno sguardo al Sommario

PARTE GENERALE
Premessa: il nuovo PNA e le recenti modifiche legislative
1. Orientamenti internazionali 4
2. Esiti della valutazione dei PTPC 2016-2018 7
3. Soggetti tenuti all’adozione di misure di prevenzione della corruzione 10
3.1 Pubbliche amministrazioni 10
3.2 Enti pubblici economici, ordini professionali, società in controllo pubblico ed altri enti di diritto privato
assimilati 11
3.3 Società in partecipazione pubblica ed altri enti di diritto privato assimilati 11
4. Ulteriori contenuti dei PTPC alla luce delle recenti modifiche normative 13
5. Soggetti interni coinvolti nel processo di predisposizione e adozione del PTPC 13
5.1 Organi di indirizzo 13
5.2 Responsabile della prevenzione della corruzione 13
5.3 Organismi indipendenti di valutazione 14
6. Gestione del rischio di corruzione 14
7. Azioni e misure per la prevenzione 15
7.1 Trasparenza 15
7.2 Rotazione 16
7.3 Verifica delle dichiarazioni sulla insussistenza delle cause di inconferibilità 23
7.4 Revisione dei processi di privatizzazione e esternalizzazione di funzioni, attività strumentali e servizi
pubblici 25
PARTE SPECIALE - APPROFONDIMENTI
I - PICCOLI COMUNI
Premessa 28
1. I “piccoli comuni” nella normativa di prevenzione della corruzione 28
2. Valutazione dei PTPC dei piccoli comuni 29
3. Prevenzione della corruzione nelle forme associative tra enti locali 29
3.1 Unioni di comuni 30
3.2 Convenzioni di Comuni 32
4. Altre semplificazioni per i piccoli comuni 33
5. Coordinamento fra gli strumenti di programmazione 34
II - CITTÀ METROPOLITANE
Premessa 35
1. Valutazione dei PTPC delle città metropolitane 35
2. Rapporto città metropolitane ed enti territoriali (regione, comune capoluogo, comuni del territorio) 35
2.1 Rapporto tra città metropolitana e regione per identificare le funzioni e i relativi processi da mappare nei
PTPC 35
2.2 Rapporto tra città metropolitana e comune capoluogo al fine di favorire forme di coordinamento per la
predisposizione dei rispettivi PTPC 37
2.3 Rapporto tra città metropolitana e piccoli comuni del territorio, per coordinare e semplificare l’attività di
elaborazione dei rispettivi PTPC 37
3. Individuazione dell’organo di indirizzo che adotta il PTPC 38
4. Nomina del RPC 38
5. Obblighi di trasparenza 38
6. Coordinamento fra gli strumenti di programmazione 39
III - ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI
Premessa 40
1. Principali questioni affrontate 40
2. Responsabile della prevenzione della corruzione e adozione del PTPC 41
2.1 Responsabile della Prevenzione della Corruzione 41
2.2 Organo che adotta il PTPC 41
2
2.3 Predisposizione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 42
3. Esemplificazione di aree di rischio specifiche negli ordini e collegi professionali 42
3.1 Formazione professionale continua 43
3.2 Adozione di pareri di congruità sui corrispettivi per le prestazioni professionali 44
3.3 Indicazione di professionisti per lo svolgimento di incarichi 44
4. Trasparenza ai sensi del d.lgs. 33/2013 45
IV - TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI
Premessa 47
1. Programmazione delle misure di prevenzione e di trasparenza e nomina del RPC nel MIBACT 47
2. Procedimento per la dichiarazione di interesse culturale 48
3. Circolazione internazionale intracomunitaria dei beni culturali 50
4. Autorizzazioni paesaggistiche: il ruolo delle Soprintendenze 52
V - GOVERNO DEL TERRITORIO
Premessa 55
1. Pianificazione territoriale regionale, provinciale o metropolitana 56
2. Processi di pianificazione comunale generale 56
2.1 Varianti specifiche 57
2.2 Fase di redazione del piano 57
2.3 Fase di pubblicazione del piano e raccolta delle osservazioni 58
2.4 Fase di approvazione del piano 58
3. Processi di pianificazione attuativa 59
3.1 Piani attuativi d’iniziativa privata 60
3.2 Piani attuativi di iniziativa pubblica 61
3.3 Convenzione urbanistica 61
3.4 Approvazione del piano attuativo 63
3.5 Esecuzione delle opere di urbanizzazione 64
4. Permessi di costruire convenzionati 64
5. Il processo attinente al rilascio o al controllo dei titoli abilitativi edilizi 65
5.1 Assegnazione delle pratiche per l’istruttoria 66
5.2 Richiesta di integrazioni documentali 66
5.3 Calcolo del contributo di costruzione 67
5.4 Controllo dei titoli rilasciati 67
6. Vigilanza 67
VI - SANITÀ
Introduzione 69
Ruolo del responsabile della prevenzione della corruzione 70
Premessa 70
1. Ambito soggettivo 70
1.1 Altri soggetti non di diritto pubblico: gli ospedali classificati e altri soggetti accreditati con il SSN 70
2 Conoscenze e competenze generali e comuni del RPC in ambito sanitario e requisiti soggettivi 71
2.1 Profili di competenza 72
2.2 Aspetti organizzativi 72
3. Criteri di esclusione 72
4. Criteri di scelta 73
5. Fattori di rischio/criticità 73
6. Compiti di supporto 74
7. Durata dell’incarico 74
8. Formazione 74
Acquisti in ambito sanitario 76
1. Misure per la gestione dei conflitti di interessi nei processi di procurement in sanità 76
1.1 Possibili ambiti di conflitto di interesse 76
3
2. Rafforzamento della trasparenza nel settore degli acquisti 77
2.1 Altre proposte di misure di trasparenza nel settore degli acquisti 78
3. Misure di controllo 79
4. Sotto-processo di adesione agli strumenti delle centrali di committenza o dei soggetti aggregatori 79
5. Rilevazione delle performance gestionali delle aziende sanitarie e degli enti del SSN in tema di acquisti: strumento
operativo 82
Nomine 83
Premessa 83
1. Dirigenza medica e sanitaria 83
1.1 Incarichi di direzione di struttura complessa 84
1.2 Incarichi di direzione di struttura semplice 85
1.3 Incarichi di natura professionale anche di alta specializzazione, di consulenza, di studio, e ricerca, ispettivi,
di verifica e di controllo 86
2. Sostituzione della dirigenza medica e sanitaria 87
3. Altre tipologie di incarichi 87
3.1 Incarichi conferiti ai sensi dell’art. 15 septies del d.lgs. 502/1992 87
3.2 Personale proveniente dagli ospedali classificati 88
Rotazione del personale 89
Premessa 89
1. Criticità ed elementi di valutazione 89
1.1 Area clinica 90
1.2 Area tecnica e amministrativa 90
1.3 Altre professioni sanitarie 91
2. Indicazioni generali e ulteriori 91
Rapporti con i soggetti erogatori 93
Premessa 93
1. Autorizzazione all’esercizio 93
1.1. Rafforzamento della trasparenza 94
1.2. Rafforzamento dei controlli 94
2. Accreditamento istituzionale 94
2.1 Rafforzamento della trasparenza 95
2.2 Rafforzamento dei controlli 95
2.3 Altre indicazioni 95
3. Accordi/Contratti di attività 96
4. Valutazione del fabbisogno 97
Ulteriori temi di approfondimento 98
1. Misure per l’alienazione degli immobili 98
2. Sperimentazioni cliniche. Proposta di ripartizione dei proventi derivanti da sperimentazioni cliniche
“profit”/finanziate 98
2.1 Criteri per la ripartizione dei proventi 99
3. Comodati d’uso/ valutazione “in prova” 99
4. Ulteriori misure per la trasparenza, il governo e la gestione dei tempi e delle liste di attesa e dell’attività libero
professionale intra moenia