Il primo dovere di un Cittadino - 30° giorno di digiuno in favore di uno Stato democratico

letto 467 voltepubblicato il 02/06/2017 - 13:16

C'è una formula che ha del magico, tante sono state le ripercussioni in ambito tecnologico, essendo frutto della più gran scienza e sperimentazione. Questa formula è: l'energia è eguale alla massa per il quadrato della velocità della luce. E c'è un'altra formula che ci sarebbe apparsa altrettanto magica, tante sarebbero potute essere le ripercussioni in ambito sociale se la scienza l'avesse affermata e sperimentata. Questa formula è: la democrazia consiste nella condivisione della res publica attraverso il mandato temporaneo in ogni pubblico impiego ed incarico. Oggi viene festeggiata una Repubblica ch'è invece ancora tragicamente una proprietà privata dei carrieristi pubblici, dei burocrati, degli assunti a vita nel Pubblico Impiego. Son felice d'avere ancora un po' di voce per ricordare il primo dovere di un Cittadino.

Avere cura e difendere la Democrazia e Res Publica del proprio paese.
Curandosi del proprio, si sarà avuto cura anche degli altri Paesi.

Il primo dovere di un Cittadino (e la sorte voglia che tra tutti voi ve ne sia qualcuno) è quello di percepire come intollerabile il fatto che dei tre poteri dello Stato uno solo, il legislativo, segua la democratica regola del tempo determinato, mentre gli altri due poteri, l'amministrativo e giudiziario, sono ancora medievalmente regalati a vita. Pacificamente, legalmente, civilmente, dobbiamo allora estirpare la malefica pianta che genera ogni problema d'ordine sociale, politico ed economico.

Se non abbiamo dubbi sulla bontà della prima formula dobbiamo non averne sulla seconda, per la chiarezza ed evidenza del suo contenuto. Esperti, professori, ricercatori, scienziati si sono tutti astenuti dall'interessarsene non perché non fosse valida ma perché la sua affermazione avrebbe cambiato radicalmente le cose a partire dal loro considerarsi. Pur disponendo di menti eccelse, mai hanno voluto affrontare i problemi sociali con logica, razionalità e scienza. Ancor oggi preferiscono parlar del tempo (del clima) piuttosto che affrontare quello squilibrio globale che nasce dalla mancanza di una democrazia realizzata e che provoca poi danni fino in ambito planetario.

Oggi, Festa della Repubblica, della NOSTRA Repubblica, dico che essa, a cominciare dal Potere Amministrativo e Giudiziario, deve tornare al popolo. 30° giorno di digiuno.

Danilo D'Antonio
Monti della Laga

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