ANAC - Relazione annuale del 2018

letto 138 voltepubblicato il 27/06/2018 - 12:31, in Integrità

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha presentato il 14 giugno 2018, presso il Senato della Repubblica, la propria Relazione annuale 2017. Il documento, di più di 300 pagine, è suddiviso in 15 capitoli. 

La Parte I della Relazione è dedicata alla descrizione del contesto normativo e istituzionale in cui l’Autorità è chiamata ad operare e descrive le competenze svolte, anche alla luce dei più recenti interventi normativi, mentre le Parti II e III sono dedicate, rispettivamente, alle attività relative alla prevenzione della corruzione e della Trasparenza e alle attività svolte in materia di Contratti pubblici. In particolare, vengono descritti alcuni indicatori elaborati dall’Autorità per la misurazione del rischio di corruzione negli appalti pubblici che prevedono l’utilizzo dei cd. “prezzi di riferimento”, elaborati dall’Autorità sulla base di alcune norme in tema di spending review.

La Relazione analizza i contenuti dell’Aggiornamento 2017 al Piano nazionale Anticorruzione 2016 che, in continuità con l’indirizzo degli anni precedenti, si concentra su specifiche tipologie di Amministrazioni e Settori di attività con l’intento di supportare le Amministrazioni nell'adozione di apposite misure di prevenzione in relazione alle proprie specificità. I Capitoli 5 e 6 sono invece dedicati alle azioni intraprese dall’Anac per favorire, rispettivamente, la prevenzione della corruzione e la Trasparenza. Entrambi i Capitoli si aprono con la descrizione dei principali interventi regolatori adottati dall’Autorità per far fronte a specifiche esigenze interpretative sorte in riferimento alla normativa vigente in materia, per poi illustrare le principali attività di vigilanza condotte e le specifiche fattispecie interessate.

La Parte III descrive le numerose attività realizzate dall’Autorità nel corso del 2017 in materia di Contratti pubblici e dedica i primi Capitoli all’attività di vigilanza, per poi illustrare gli interventi eseguiti in ambito regolatorio e consultivo, anche per consentire un’analisi di riscontro sulle principali criticità emerse in tale sede. Nel primo Capitolo – dedicato ai Contratti pubblici – viene fornita una panoramica del mercato di riferimento in confronto con i valori rilevati negli anni passati. Il Capitolo 8 è dedicato ad una delle principali novità del “Codice”,  la vigilanza collaborativa, mentre il Capitolo 9 riporta gli esiti delle principali indagini a carattere generale e puntuale condotte nel Settore dei Lavori, dei servizi e delle forniture. Dopo il Capitolo 10, dedicato alla vigilanza sul sistema di qualificazione degli operatori economici e all’attività sanzionatoria, il Capitolo 11 descrive le attività intraprese in relazione alle più recenti competenze attribuite dal “Codice” all’Autorità in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti (art. 38), tenuta dell’Elenco delle Amministrazioni aggiudicatrici e degli Enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di propri Organismi “in house“ (art. 192) e istituzione e gestione dell’Albo dei componenti delle Commissioni aggiudicatrici (art.  78). Inoltre, il Capitolo riporta gli esiti dell’aggiornamento dell’Elenco dei soggetti aggregatori, istituito dall’art. 9 del Dl. n. 66/14, convertito dalla Legge n. 89/14, cui sono riservate le funzioni di acquisto di determinate categorie di beni e servizi. Il Capitolo 12 descrive i contenuti dell’attività di alta sorveglianza attribuita al Presidente.

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