persona "giuridica" e persona "elettronica"

letto 52 voltepubblicato il 20/11/2020 - 18:08

Nella attuale realtà, dominata dal processo sempre più incalzante di informatizzazione,  non passa giorno che non vengano apportati aggiornamenti al mondo della Rete (pensiamo ad es. al web 2.0). Ormai gli utenti di Internet, frequentando "piazze virtuali" come Facebook, lasciano tracce della loro attività sotto forma di "frammenti di informazioni", a tal punto che in dottrina si parla di "identità digitale" o addirittura di "persona elettronica", cioè di una personalità virtuale che sostituisce o meglio si sovrappone alla persona fisica.( es. il fascicolo elettronico sanitario, che è una rappresentazione sia pure parziale dell'individuo concreto.). Questa evenienza fa pensare al dogma giuridico, sorto in età medioevale, della persona giuridica intesa come "persona ficta", astratta, che sovrasta l'uomo. La persona giuridica è concepita come un tutto che trascende le singole parti componenti, essendo superiore alla semplice somma di esse. Esempi di Enti astratti sono la Chiesa cattolica e lo Stato, le cui prime manifestazioni sono da ravvisare nel linguaggio legislativo del Tardo Impero romano, in cui non si parla più di "cittadini" ma di "sudditi". Così è lecito affermare che la persona giuridica, al pari della odierna persona elettronica, nasce da una sorta di deformazione della realtà  quale si può constatare nell'ordine naturale delle cose. All'opposto, il genuino pensiero romano, che rifugge da ogni idealizzazione, dà risalto alla  persona concreta, tanto che nel diritto pubblico si può osservare una "fusione" di Senato, popolo e magistrati, senza che ciò porti a un qualcosa di sovraordinato rispetto alle tre parti componenti la Repubblica. Una simile circostanza si può constatare anche per vari istituti del diritto privato quali l'eredità ecc. Oggi lo Stato è profondamente mutato rispetto alle elaborazioni dottrinarie di un Vittorio Emanuele Orlando (tanto per fare un esempio). Con il principio della trasparenza,  si vuole dare più rilevanza al cittadino, si vuole trasformare, si è detto, la P.A. in una "casa di vetro". Ed anche il Partenariato pubblico privato mira a porre sullo stesso piano pubbliche istituzioni e cittadini privati. D'altra parte posso dire che i seminari telematici di FormezPa sono una splendida occasione di incontro e partecipazione democratica.