Metodo analogico e metodo dialettico nell' IA

letto 43 voltepubblicato il 22/11/2020 - 11:43

Nella prassi d'Ufficio, è facile constatare come il funzionamento dei dispositivi informatizzati (primo fra tutti il protocollo), rifletta il modo di pensare dell'uomo. Infatti la "macchina" informatica recepisce i due principali metodi di pensiero tipici della persona umana.Si tratta dei metodo dialettico e del metodo analogico. Il primo, ben noto alle scuole filosofiche greche, si basa su  una costruzione di una determinata materia per genera e species, in modo tale che una branca del sapere viene organizzata dal principio primo fino alle sue basilari articolazioni. Un esempio moderno può essere dato dal genere "danno alla persona", che viene scisso in svariate articolazioni come il "danno alla salute", il "danno biologico", il "danno esistenziale", il "danno patrimoniale", il "danno non patrimoniale" e via discorrendo. Come si può notare, il danno alla persona è un macroaggregato composto da elementi più particolari. Nel protocollo informatico esempi di metodo dialettico sono il Titolario, composto da "nodi" suddivisi in voci afferenti l'argomento su cui è incentrato il nodo stesso. Così avremo il nodo "Personale" suddiviso in "ferie", "permessi", ecc. Altro esempio può essere dato dalla fascicolazione elettronica di documenti afferenti una medesima materia mediante una struttura ad "albero", che ricomprende, partendo da un argomento generale, più cartelle e sottocartelle in virtù di una logica che può essere diversa a seconda della scelta dell'operatore. Il metodo analogico risale invece principalmente all'esperienza dei giuristi romani ed è fondato sull'aggregazione di due elementi in base alla loro similitudine. Nel protocollo informatico esso trova applicazione soprattutto nella "ricerca avanzata" di documenti, come ad es. la ricerca per numero o per lettere. In conclusione, possiamo dire che l'uomo proietta nell'elaboratore la sua mente, facendo dell' Intelligenza Artificiale un duplicato del suo modo di ragionare e di risolvere i problemi.