Appalti elettronici aggregati

letto 610 voltepubblicato il 08/08/2021 - 15:49

L'argomento afferisce all'e-procurement pubblico, che permette alle Amministrazioni pubbliche di procedere all'acquisizione di beni e servizi tramite l'utilizzo di sistemi tecnologici avanzati, nel rispetto dei principi dell'evidenza pubblica. Esaminiamo uno per uno detti sistemi.

  1. Accordi-quadro: con gli accordi quadro le Amministrazioni unificano in un'unica procedura di scelta l'acquisizione di beni e servizi, od anche di lavori, di tipo ripetitivo ed omogeneo, rispetto ai quali le medesime Amministrazioni non possono prevedere le effettive quantità di cui dovranno approvvigionarsi, o, nel caso di lavori, realizzare. Via via che vengono specificate le esatte misure dei beni, servizi o lavori necessari, la stazione appaltante provvede all'affidamento degli appalti sulla base delle condizioni e degli accordi pattuiti con uno o più operatori economici. Nel settore ordinario, la durata degli accordi-quadro non può essere superiore ai 4 anni, e ciò al fine di tutelare il principio concorrenziale;
  2. Sistemi dinamici di acquisizione (SDA): tale sistema si applica agli acquisti di uso corrente (art. 55 del Codice), soddisfacenti le esigenze della stazione appaltante, così come si trovano disponibili sul mercato. E' un procedimento interamente elettronico, aperto a qualsiasi operatore economico che abbia i requisiti di selezione. Per l'aggiudicazione le stazioni appaltanti seguono la normativa prevista dall'art. 61 del Codice, relativa alla procedura ristretta. Cosa interessante, l'art. 55 del Codice prevede la costituzione, da parte del MEF, di un sistema dinamico di acquisizione (SDAPA), a favore delle stazioni appaltanti. E' un sistema aggregante che assicura un'ampia partecipazione, garantendo al contempo la massima trasparenza e concorrenza;
  3. Aste elettroniche: anche mediante le aste elettroniche le Amministrazioni possono selezionare gli operatori economici. L'asta viene strutturata dalle stazioni appaltanti come un procedimento elettronico diviso in fasi successive, che prende l'avvio dopo una prima valutazione completa delle offerte, permettendo di classificarle mediante un trattamento elettronico. Non possono essere oggetto di aste elettroniche le prestazioni intellettuali.
  4. Cataloghi elettronici: le stazioni appaltanti possono chiedere alla platea degli operatori che le offerte vengano presentate in forma di catalogo elettronico;
  5. Piattaforme telematiche di negoziazione: sono state introdotte nell'ordinamento dall'art. 58 del codice per venire incontro ad esigenze di accelerazione delle procedure di aggiudicazione svolte dalle stazioni appaltanti con mezzi elettronici.Nelle piattaforme telematiche, il sistema attribuisce automaticamente a ciascun operatore un codice personale di identificazione, attraverso un user ID e di una password. Ricevuta l'offerta, la stazione appaltante trasmette in via elettronica a ciascun partecipante la notifica del corretto recepimento dell'offerta stessa.