I rischi della globalizzazione

letto 148 voltepubblicato il 20/08/2021 - 14:22

Sull'onda della globalizzazione, si vanno affermando ideologie pericolose, tendenti all'azzeramento e alla distruzione degli Stati nazionali. Ciò è determinato indubbiamente dalla insaziabile sete di potere che caratterizza gran parte dell'umanità. Gli Stati nazionali sono la sede dei rispettivi popoli, e queste perniciose ideologie muovono quindi guerra alla gente che vi risiede. I loro rappresentanti avranno anche a disposizione ingentissime risorse finanziarie, ma sono una massa di ignoranti con i loro ridicoli rituali. ( Non scendo nei particolari perché la libertà di espressione è limitata da norme di ordine pubblico). Sia chiaro che i veri proprietari di un Paese sono gli stessi cittadini che lo abitano. Si vuol sapere cos'è Dio ? Dio è nulla ed è semmai nel Destino che s'invera la reale natura ed essenza dell'uomo, il suo valore e la sua virtù. I quali sono naturalmente indirizzati alla realizzazione di grandi opere, che rivelano la tempra umanitaria e civile di coloro che le intraprendono. Saranno eroi non coloro che perseguono ideali di insensata violenza per compiere pulizie etniche, ma coloro che si battono per la pace e la democrazia (nel significato più pregnante del termine), al fine di instaurare una società fondata sulla cooperazione ed il mutuo rispetto tra gli uomini. E' infatti proprio lo spirito democratico, rettamente inteso e portato fino alle sue estreme conseguenze, che può abbattere le frontiere ed eliminare l'elitismo, fondato su superstizioni e vane credenze.  A meno che non si insinui la malafede, per la quale si sa benissimo che Dio non esiste, e ci si dota di tutto un apparato dottrinario ed ideologico falso per arrivare a conquistare il potere a scapito delle masse disorganizzate e passive. Si tratta di quattro Signori che tramano nell'occulto ma le cui intenzioni sono comunque diventate di pubblico dominio, a tal punto che se ne parla in continuazione nei social-media. Quanto all'Italia, abbiamo già detto che essa è il Paese della conciliazione degli opposti, ha natura neutra e quindi si presta a rappresentare ed incarnare pienamente le caratteristiche del divino, con la sua straordinaria ricchezza culturale che non ha paragoni al mondo. E' possibile che un Paese così bello e ricco di valore venga distrutto da una masnada di loschi avventurieri ? Non rappresenta forse esso una sintesi di quanto più nobile ed eccellente é stata capace di realizzare l'umanità nel corso dei secoli ? Perchè in Italia si ritrovano le vestigia di tutte le culture, dagli Indoeuropei fino ai "nuovi" popoli immigrati che sembrano di buon grado rispettarla e conviverci pacificamente. Ed, infine, possiamo anzi dire che L'Italia è il Paese più civile al mondo, luogo privilegiato dell'incontro e della fusione delle più varie etnie, che qui trovano la loro dimora grazie al carattere mite ed accogliente dell' Italianità.