Conoscere la Destra

letto 203 voltepubblicato il 29/08/2021 - 22:56

Perché conoscere la Destra ha un suo valore ? Perché, evidentemente, in questo modo si fa piazza pulita di tante corbellerie e luoghi comuni. Di Destra si parla comunemente per evocare le stragi che hanno insanguinato l'Italia nel decennio 1970-80, per indicare fazioni sovversive e via dicendo.Ma non si parla mai di ciò che la Destra è in realtà, cioè coscienza popolare. Ho il sospetto che questo atteggiamento tenuto da tutti i mezzi di comunicazione di massa, sia voluto e consapevole. Criminalizzando la Destra si ha buon gioco a riversare su di essa tutti, o quasi, i mali che allignano nella nostra società, facendone uno spauracchio per circostanze di crisi e di tensione sociale. Ad essere sinceri, l'unica caratteristica che non va della Destra a tanti signori, è che essa dice le cose così come stanno, senza nasconderle dietro orpelli e vane apparenze. Ed in questo ricorda la saggezza ed il buon senso del contadino, figura ormai quasi superata e dimenticata. Ma, come si suol dire, vox populi vox dei , ovvero la "voce del popolo è la voce di Dio". Senza pretendere di identificarsi con Dio, che è un corpo fisico come un'altro, gli uomini di Destra sono però uomini di Legge, che tentano di perseguire la Giustizia e criticano severamente il diritto, perseguito, al contrario, nelle aule dei Tribunali. Il diritto è infatti uno strumento per raggiungere l'utilità di parte e solo qualche volta realizza effettivamente la giustizia in un felice connubio. Viviamo ormai in mondo dominato da organismi ed Agenzie internazionali che, sovrapponendosi alle realtà locali, hanno buon gioco, con il loro strapotere, a dettare le regole in tutti i campi della vita politica.Ho persino il dubbio che, andando avanti di questo passo, si possano smarrire le più elementari norme del vivere civile, perché, con il passar del tempo, questo sbilanciamento si farà insopportabile per la gente comune, destinata a confrontarsi con un potere sempre più esoso e senza il filtro di alcuna garanzia costituzionale. Dappertutto assistiamo a rigurgiti di malcontento sociale e le politiche dei governi dei Paesi più fragili non sembrano, per adesso, sortire alcun effetto positivo, anzi, assistiamo ad una recrudescenza della disoccupazione. Ma, in effetti, tutto quadra: il liberismo trionfante apre le braccia ai "vincenti", dimenticandosi volutamente delle persone che, per un motivo o per l'altro, vivono in uno stato di difficoltà. I diritti sociali sono ormai uno sbiadito ricordo del passato, ed anzi si è assistito e si continua ad assistere a forme di discriminazione e di violenza morale. Inutile dire che tutto ciò è preoccupante. Speriamo in una inversione di tendenza.