FACCIAMOCI LA MACCHINA NUOVA!

letto 101 voltepubblicato il 07/09/2021 - 16:53

Poniamo siate alla guida d'un camion: grosso, lungo, pesante. La guida che avrete sarà esattamente correlata al mezzo, decisa da questo. Poniamo ora che abbiate parcheggiato il camion e siate a bordo di una splendida autovettura sportiva: piccola, leggera, scattante. Anche stavolta la guida sarà correlata al veicolo, quasi decisa da esso. Allora perché perdete tempo ad appellarvi ai pollitici, ad un potere legislativo che, anche se muta, rimane sempre alla guida d'una centralità chiusa: monarchica, tiranna?! Cambiamo subito macchina! Buttiamo via la vecchia (fatta di svergognati boss della Cosa Pubblica, che mai restituiscono impieghi, poteri e redditi pubblici, inalienabili sacri Beni Comuni) e dotiamoci di una nuova organizzazione: democratica, repubblicana, societaria! Badiamo: la prima dote d'ogni essere umano è la conoscenza: quando non ne si possiede abbastanza il fato è funesto.

Dunque ... studiamo.

All'interno della comproprietà nazionale, della proprietà collettiva appartenente al Popolo Sovrano, della Res Publica, vi sono particolari Beni Comuni fondamentali alla stessa esistenza, funzionalità ed identità della Repubblica. Essi sono incedibili in via definitiva. Ebbene: impieghi, poteri e redditi pubblici sono Beni Comuni di primaria importanza e per questo possono essere solo partecipati, ceduti pro tempore, non dominati. Lo stato monarchico, la cui centralità dei poteri era possedimento del re e sua corte, sarebbe dovuto cadere 75 anni fa per far posto alla Repubblica. L'Italia non avrebbe più avuto uno stato bensì una Cosa Pubblica, la Res Publica. I nostri padri fondatori, un po' ignoranti di loro, un po' inculcati dagli statali, non cacciarono questi ultimi e così, generazione dopo generazione, essi rimasero. Ingannando con una dotta incultura ogni umano che nasceva.

E' così che la dovuta trasmutazione da stato monarchico a Repubblica non è mai potuta avvenire.
Per questo i vari governi affrontano le questioni sempre dispoticamente, grettamente, rozzamente.

Oggi tocca allora a noi, Fantastiche Nullità, fare ciò che quei celebratissimi padri fondatori di una repubblica solo per finta mai fecero. Voi lo vedete: noi esseri umani non abbiamo nessun aiuto. I gruppi hanno assorbito, corrompendole profondamente, ogni persona. Se vogliamo venirne a capo, non mollate un attimo la tastiera e passate parola a chiunque possiate di quanto state or ora capendo. Noi siamo, sì, delle nullità, ma stiamo dando vita alla Repubblica Italiana! Quella vera! Non quella enorme pozzanghera in cui stiamo miseramente affogando. Per cui sentiamoci onorati e salviamo la nostra amata Penisola e noi stessi tutti con essa.

Costruiamo la più bella macchina che sia possibile e poi sarà tutto uno spasso. Buon lavoro.

Danilo D'Antonio
Monti dell'Evoluzione

Ogni Studio Legale al mondo riguadagni l'umana fiducia
facendosi portavoce dell'illegalità della cessione a vita
di impieghi, poteri, redditi pubblici: sacri beni comuni.

La Repubblica: accessibile, dinamica, fluida,
osmotica, partecipata, vissuta ... viva!