REGIMI BLANDI E DURI, DOLCI ED AMARI, LEGGERI E PESANTI

letto 225 voltepubblicato il 07/09/2021 - 17:00

Un giorno son 24 ore, 1440 minuti e mai ne passa uno senza che molti ripetano i precetti d'un sistema umano decrepito e marcio. Ogni persona sana di mente non può allora non usare il suo tempo per rivelare come stanno ora le cose e come invece devon subito divenire.

Esistono regimi blandi ed altri duri, dolci ed amari, leggeri e pesanti. Ogni dittatura al mondo però, in qualunque fase si trovi, poggia saldamente sugli assunti a vita nei mai-stati-pubblici impieghi e per via di questi finisce sempre per aggravarsi. Se si cede il sacro bene comune ad una casta di carrieristi (che, fedeli al posto fisso, fanno tacere la coscienza), se i cittadini sono esclusi dai poteri della loro Res Publica, i pollitici, comandati a loro volta da cricche, elite, lobby e mafie varie, fanno il peggio che vogliono, tranquillamente. Essi possono perfino costruire il consenso di gran parte della popolazione, mantenuta debole di mente, in merito al loro malsano operato, lasciando conoscere, attraverso i media in mano loro, quel che fa loro comodo ed impedendo si sappia il resto. E' facile sottomettere gli umani avendo in pugno la centralità dei poteri e così i pollitici impongono la loro volontà.

Essi sbrigativamente comandano sprezzanti invece di governare attenti e premurosi.

Ma è sufficiente cacciar via, espellere, licenziare, rigettare una volta per tutte gli assunti a vita nei finora mai-stati-pubblici impieghi, basta iniziare ad alternarci a tempo determinato tra persone per bene (che mai ci approprieremmo della santa Res Publica) e tutto s'aggiusta in men che non si pensi. Ogni regime si dissolve al vento, scomparendo gli acritici priebke e giungendo riguardosi snowden. Cosa si può volere di più? Ciò che s'è sempre desiderato, una società ben fatta e funzionale, popolata da persone appagate e felici, un obiettivo che nessuno s'è mai degnato di perseguire, è finalmente a nostra disposizione. Istituiamo ora, subito, la Banca dei Pubblici Impieghi/Poteri/Redditi e tutto inizierà ad andare a meraviglia. A dispetto d'ogni scellerato pollitico che popola la Terra, che tante attenzioni prende su di sé ma mai nulla di risolutivo e valido compie e tutto sempre lascia andare in rovina.

Signori, non pensiamo male della Democrazia. Essa non è ancora nata e siamo tutti sempre prigionieri della tirannide dei patiti del posto fisso. Aboliamolo e risorgeranno le nostre coscienze e tacerà l'interesse personale. E non riusciremo a riconoscere la vita.

Danilo D'Antonio
fiero padre d'una
splendida Repubblica:

aperta, accessibile, osmotica,
frequentata, partecipata, vissuta.

Ogni Studio Legale al mondo riguadagni l'umana fiducia
facendosi portavoce dell'illegalità della cessione a vita
di impieghi, poteri e redditi pubblici: sacri beni comuni.