Le proposte della Destra

letto 42 voltepubblicato il 19/09/2021 - 18:01

Come ben sappiamo, la Destra privilegia la vita secondo natura, dove l'uomo è ragionevolmente libero e può vivere usando le risorse del proprio ingegno ed intelligenza. E' chiaro che, nella situazione attuale, non si può proporre il ritorno dell'uomo allo stato di natura, dopo che ben quattro rivoluzioni industriali l'hanno da essa allontanato. D'altronde la rivoluzione digitale minaccia di imprigionare l'umanità in un mondo del tutto fittizio, irreale ed artificiale, respingendola in un abisso di estraneazione ed alienazione senza via di uscita. Non è più possibile lasciar fare alla natura il suo compito di severa selezionatrice dei soggetti peggiori e degeneri. Oggi ognuno vuole affermare la sua identità sessuale, razziale ed intellettuale, per cui la Destra è diventata socialista, non rinnegando sé stessa, ché, anzi, è sempre stata a favore della cooperazione tra gli uomini a fini di pace e di giustizia. Come abbiamo visto, e questa è un'opinione che non pretende di essere un domma od un articolo di fede, il gigantismo dei corpi sociali internazionali, tutti interconnessi, potrebbe portare ad un loro collassamento: una catastrofe a cui , forse, solo pochi riuscirebbero a sopravvivere. Come evitare che ciò accada, consentendo all'umanità di proseguire il suo cammino ? Senza naturalmente pretendere di essere il salvatore di nessuno, e a patto che le analisi fin qui svolte abbiano un fondo di verità, vorrei esporre qualche proposta in merito. Vediamola una ad una:

1) Eliminazione della logica dei "blocchi" e contestuale trasformazione dell'UE in una semplice "Lega" di Stati uniti da interessi commerciali e difensivi;

2) Recupero del principio della sovranità degli Stati nazionali e sganciamento irrevocabile dai potentati economico-finanziari internazionali;

3) Per l'Italia riconoscimento pieno della sua identità umanistica, che, sebbene minoritaria rispetto ai conformismi che l'hanno da sempre condizionata e guidata, ha di questi maggior valore;

4) Eliminazione ad ogni livello interno ed internazionale di qualsivoglia forma di spreco e di privilegio, per facilitare il passaggio ad un'economia eco-sostenibile;

5) Creazione di mezzi e modelli di comunicazione digitale alternativi rispetto a quelli imperanti.