C'e odore di "fuffa"

letto 1814 voltepubblicato il 03/10/2008 - 09:35 nel blog di Gianluigi Cogo, in Partecipazione

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione dopo aver pubblicato i primi ritenuti di successo per bontà progettuale o efficacia dimostrata, ha avviato una raccolta di diciamo pure ….…….. dal basso:

cit:".......In questa sezione sono presenti le segnalazioni provenienti dalle amministrazioni pubbliche che hanno raccolto l’invito a far conoscere le loro pratiche di buona amministrazione per metterle a disposizione di tutti. Vengono pubblicate, così come pervenute, le “storie” che sono state ritenute coerenti con lo spirito dell’iniziativa..e sono...."

La proposta sembra essere originata dal buon senso e da una logica molto 2.0. Nel senso che viene auspicata l’emersione dei talenti e dei progetti virtuosi che, in moltissime amministrazioni pubbliche, sono nascosti e spesso sottaciuti per delle logiche incomprensibili.

Questa fase 2 del progetto Brunetta tenderebbe a dimostrare che nella PA non ci sono solo fannulloni ma ci sono, invece, tantissimi casi di “buon amministrazione” che, se emulati, potrebbero davvero far cambiare il vento e, soprattutto, erogare con maggior efficacia ai cittadini i servizi che meritano e che PAGANO.

Succede invece, in tantissimi casi, che la perversione della PA tenda a generare l’ennesimo mostro. Infatti, la prima fase dal ministero in modalità autonoma, ha generato un effetto strano ma comprensibilissimo per chi lavora in questo settore. Innanzitutto l’elenco dei (non negoziato con le amministrazioni e, soprattutto con il management delle stesse) ha prodotto una prima reazione che possiamo figurare per metafora come “puro sarcasmo”. Molti manager si sono stupiti nel veder pubblicati i nomi e cognomi di operatori di sportello, funzionari, esecutori (e pochissimi dirigenti e amministratori) e quindi hanno volutamente snobbato l’iniziativa. In pratica le reazioni sono state del tipo: “solita buffonata”. Invece, senza entrare nel dettaglio dei singoli progetti premiati, varrebbe la pena osservare meglio con la lente di ingrandimento la logica che sta sotto. Il Ministero ha pubblicato nomi e cognomi. Quindi in piena aderenza con quello che è ormai un “dogma” della ePartecipation, ha dato visibilità ai talenti. Ha messo in mostra i comportamenti emergenti delle persone. I non-fannulloni hanno un nome e un cognome.

Dopo alcune settimane di sarcasmo e di sottovalutazione, però, alcuni manager si sono accorti che il Ministro non scherza e sono corsi ai ripari.

Bene, l’effetto che Brunetta non aveva immaginato è quello tipico e contorto della PA. Invece che seguire l’esempio dei talenti e proporre progetti davvero “innovativi”, il management ha preso vecchi progetti di “rinnovamento” ammuffiti nei cassetti e li ha riciclati. Mettendoci, ovviamente e puntualmente, il nome del massimo dirigente a fianco. 

Caro Ministro, arriveranno di pura “fuffa”. Progetti che hanno anni e anni di insuccessi alle spalle e sponsorship politiche molto ben connotate. La PA è un mostro a 100 teste che sa rigenerarsi. Sa perfettamente come sfruttare anche le buone idee e renderle immediatamente vantaggi. La maggioranza delle segnalazioni che , o stanno partendo, non sono altro che aria fritta. Solo che questa volta hanno ben marchiato come protagonista il nome del top-management che vuol salvarsi il culo.

Caro Ministro Lei continua a dire che il pesce puzza dalla testa. Ma non ha previsto che il pesce puzzolente dopo un attimo di smarrimento sta rialzando la testa. Peccato!

2 commenti

Francesco Macheda

Francesco Macheda25/04/2009 - 21:21
Non metto in dubbio che nella maggior parte dei casi i dirigenti tendano a snobbare iniziative del genere autosegnalazioni non solo fannulloni. Tuttavia come in tutti i campi della vita e del lavoro non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Io per esempio sono dirigente dal 2002 (ho iniziato la mia carriera nella P.A. nel 1988 con il 4^ livello) e ho un problema esattamente opposto a quello da voi evidenziato. Nel senso che più volte e al di là della condivisione e solidarietà per queste iniziative da parte dei colleghi, non c'è sostegno concreto; ma io vado avanti e combatto anche da solo, sono stato infatti io stesso che ho inviato la segnalazione e presto attenzione alle altre iniziative che riguardano l'innovazione o la partecipazione, come nel caso di forum pa non solo fannulloni. Tuttavia, alla fine crederci e andare avanti anche da soli , ripaga e da qualche soddisfazione (nel senso che fa piacere sapere che non cìè solo rassegnazione e pessimismo), ho infatti visto che (al di là del risultato che otterrò), qualcuno mi ha segnalato nella categoria semplificazione per le votazioni on line innovatori pa. un cordiale saluto Francesco
Marialessandra Signorastri

Marialessandra Signorastri22/04/2009 - 15:39
Posso confermare che spesso i dirigenti hanno proprio ragionato in questi termini. A dire il vero alcuni fra essi, che probabilmente non sono neppure in grado di inviare una segnalazione, perche si perdono fra i mendri dell'informatica per molto meno, hanno accettato di buon grado di fari figurare il loro illustre nome a fianco di altri, purchè comunque emergesse il settore da loro diretto. la vera provocazione è invece nella segnalazione di innovatori PA, dove non compare più la sruttura dell'ente, ma solo la persona che sta lavorando per cambiare qualcosa. ecco quindi che anche il dirigente più illuminato tira i remi in barca. E sì, perchè a questo punto lui non può essere candidato e se qulcuno dei "suoi" emerge non scorge più alcun vantaggio, amzi... mi sono personalmente dire che se non si trattava di segnalare l'ufficio era meglio evitare... solo tempo perso! Per una strana circostanza la persona a cui ho raccontato l'accaduto ha deciso, per sfida, di candidare proprio me. Quindi adesso faccio parte della classe dei "segnalati", per la caregoria caccia agli sprechi. a questo punto se qualcuni decidesse di votarmi sarei contenta il doppio. Marialessandra