Prospettiva di carriera e interesse sul lavoro svolto i fattori essenziali di motivazione

letto 4705 voltepubblicato il 27/04/2009 - 19:56 nel blog di Laura Strano, in Sviluppo Locale

Il salario accessorio, la c.d. produttività,  percepita dai dipendenti pubblici agisce come fattore incentivante sulla motivazione ?

La RLP , rémunération à la performance est-elle efficace? Scrive Elsa Pilichowski. Il Dipartimento Ricerche, Studi, Vigilia del l’”Institut de la gestion publique et du développement économique” con l’ausilio dei Ministeri francesi dell’Economia e della funzione pubblica ha pubblicato in merito sulla rivista “Perspective gestion publiques” una ricerca svolta su un certo numero di paesi dell’OCDE, tra cui Francia , Australia, Germania, Finlandia, Canada ecc.   

Dall’esito della ricerca emerge con qualche differenza da paese a paese  che non si può stabilire una correlazione sistematica fra l’instaurazione della RLP , l’accrescimento della motivazione e il miglioramento della performance e che probabilmente gli effetti potenziali sulla motivazione individuale e quindi sulla performance sono stati sovrastimati essendo limitati e potendo rivelarsi addirittura nefasti, .
Solo indirettamente la RLP può contribuire a migliorare la performance essendo i fattori essenziali di motivazione la prospettiva di carriera e di promozione e l’interesse sul lavoro svolto
Il fattore critico individuato sia in Francia che in Australia è dovuto alla difficoltà dell’ individuazione dei criteri che permettano di stabilire, evitando discriminazioni, di premiare realmente il merito.
Quattro i fattori di successo che presiedono ad una valutazione efficace della performance in grado di instaurare tra Dirigenti e dipendenti un clima di dialogo permanente:
la concezione soddisfacente di questa valutazione
il modo in cui le ricompense sono legate alla valutazione della performance e sono percepite come tali
la formazione adeguata dei quadri e dei Dirigenti , cioè di chi è chiamato ad applicare i criteri di valutazione
le modalità di gestire la valutazione
E voi cosa ne pensate?
A proposito nella rete degli innovatori CHEMLA-LAFAY Annie, redattrice della rivista “Perspective gestion publiques”
 

 

20 commenti

Alessandra Polo

Alessandra Polo05/08/2009 - 12:18
dott.ssa Alessandra Polo è così... si lavora in un progetto perchè ci si crede... certo ricercando sponsor e sostenitori... ma tutto ciò non basta... bisogna agire per "vera convinzione" personale per "convincere" della bontà delle proprie idee. E poi dopo i successi piano piano si comincia a costruire... l'anno scorso ho passato l'agosto a formulare progetti e aggiustamenti per una possibile collaborazione con l'autorità regionale del Corecom Veneto... molto lavoro, molte lodi anche... poi passa tempo (elemento questo a mio avviso che spero possa essere prima o poi abbattuto!!!... ecco perchè tanto mi appassiono per le nuove tecnologie e il loro uso!) ... poi qualcosa comincia a muoversi di nuovo, le carte ritornano in mano ... il tempo per così dire matura (mmh.. diciamo... a volte porta pure con sè un'antipatica sensazione di "fretta"!) e si comincia a lavorare! ma ... mai deve mancare la passione collante che copre e collega tutto il prcorso per un progetto!! Forza...
Marialessandra Signorastri

Marialessandra Signorastri28/05/2009 - 15:07
recentemente ho presentato un progetto al concorso sfide, senza giunta, senza sponsor, e senza neppure la supervisione del dirigente, che se l'è cavata con un "vedi tu". Risultato: il progetto è stato premiato fra i 16 migliori d'italia, a dimostrazione (credo) che sono abbastanza capace a progettare, a gestire ed a comunicare un'idea progetto. Da quel momento ho ricevuto infinite pacche sulla spalla e complimenti a parole. Il prossimo fine settimana si andrà a votare per il rinnovo della giunta. Sono già certa che tutto il lavoro svolto non comporterà alcun miglioramento alla mia carriera. Non fraintendetemi: sono molto orgogliosa del premio e del complimento, ma non è con le pacche sulla spalla che si va a fare la spesa al supermercato... P.S. se avete voglia di dare un'occhiata al progetto è su sfide.forumpa.it e si chiama SCORE Marialessandra
Laura Strano

Laura Strano29/05/2009 - 22:48
il link al tuo progetto per Daniela: http://www.sfide.forumpa.it/wp-content/uploads/2009/03/33_finalisti_sfid... complimenti, spero che te lo facciano realizzare! concordo con Daniela, la pacca sulla spalla è già qualcosa! :-) ..nell'immediato poi magari, chissà.. con l'entrata in vigore del decreto delegato L.15/2009 il risultato potrebbe anche essere remunerato, te lo auguro! ciao Laura
Daniela Orfei

Daniela Orfei29/05/2009 - 00:22
Prima di tutto complimenti. Ho tentato di trovare il tuo progetto per dare un' occhiata, anche se mi sembra di capire che non sia proprio correlao con il mio ambito lavorativo ma mi piace conoscere anche lke cose che non sempre sono strettamente legate al mi "piccolo mondo"; non sono riuscita a trovarlo, magari si ti va fammi avere qualche indicazione più dettagliata su come individuarlo. Nel mio ambito di lavoro non faccio progettazione, devo essere sincera comunque che, pur condividendo il fatto che per fare la spesa sono necessari emolumenti economici, qualche pacca sulla spall io l'avrei gradita comunque. Spero comunque che il futuro sarà migliore del passato........ sarebbe una soria lunga da raccontare e magari quando capiterà l'occasione ti spiegherò meglio. A presto. Daniela.
Daniela Orfei

Daniela Orfei18/05/2009 - 16:41
Ho avuteo notizie in merito alla possibilità che dovrebbe prevedere la futura nuova normativa sull'attribuzione dei premi di produzione (25°/° zero, 50 °/° la metà, il 25 °/° per intero): coloro che si troveranno per tre anni nella sfera dei "bravi" avranno una corsia preferenziale per poter effettuare passaggi di ivello. In questo modo si meterà instretta relazione il salario accessorio e le progressioni verticali, tutto sulla base esclusiva della valutazione della dirigenza. Che notizie avete in proposito? Riguarderà tutte le amministrazioni? E soprattutto che ne pensate?
Laura Strano

Laura Strano26/05/2009 - 20:13
errore
Laura Strano

Laura Strano26/05/2009 - 20:03
Ciao Daniela Tu fai riferimento all’art. 19 del decreto delegato di attuazione della L. 15/2009 il cui iter legislativo non è ancora concluso http://www.innovazionepa.it/ministro/pdf_home/dercreto.pdf il comma 4 dell'articolo 19, prevede la possibilità di deroghe alle percentuali cui ti riferisci in sede di contrattazione integrativa, sul decreto comunque è stata avviata e conclusa una consultazione pubblica dai un’occhiata all’home page del sito , troverai la relazione illustrativa, la sintesi dei contenuti ecc… http://www.innovazionepa.it/ a presto Laura
Daniela Orfei

Daniela Orfei27/05/2009 - 10:28
Grazie per l'informazione. Ho appena data un occhiata , molto veloce, al tetsto nei prossimi giorni lo farò molto più dettagliatamente; ma se ho compreso bene rimane comunque il fatto che la percentuale di "eccellenza" rimane invariata. Correggimi se sbaglio, perchè, come ripeto, l'occhiata che ho dato ora è veramente veloce. In settimana te ne riparlerò con più calma. Lunedì mi piacerebbe portare informazioni attendibili ai miei colleghi di lavoro che, come puoi immaginare, sono preoccupati. A presto. Daniela.
Daniela Orfei

Daniela Orfei14/05/2009 - 15:58
Sono riuscita a partecipare, anche se limitatamente al solo giorno 13, al forun PA. Essendo nuova di questo gruppo ( a breve inserirò una mia foto così almeno sarò riconoscibile) probabilmente non avevo compreso bene la metodolpgia di lavoro della riunione; quando sono passata nella sala ( solo nel pomeriggio avanzato causa altri impegni nella mattinata) mi è sembrato di essere giunta in una fase conclusiva dei lavori. Spero ci saranno altre occasioni. Nella mattinata ho preso parte al seguente evento : I contesti di applicazione e i prevedebili effetti del Decreto Delegato che disciplina il rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbiche (ex Legge delega 15/09). A parte illustrazioni dei vari aspetti della questione, non c'è stata la possiblità di fare un dibattito sull'argomento quindi il risultato, almeno per me, è stato questo: la preoccupazione su quli saranno i criteri per decidere la percentuale dei "cattivi" che non riceverà alcun premio di produttività è rimasta. Mi augro fermamente che questo non sia lasciato ad una sorta di casulità o tantomeno ad una totale discrezionalità del responsabile di turno, altrimenti si ripeterebbero esperienze, già vissute, di valutazioni "poco obiettive" legate a possibili personalismi e che porterebbero come consegunenze in primoluogo una sequela di ricorsi ed in secondo luogo, ma non perchè meno importante, ad un sicuro inasprimento dei rapporti di tra colleghi , il che avrebbe sicure ripercussioni sull'andamento della produttività. Questo sitema potrà funzionare solo se ci sarà una classe dirigente "illuminta", in grado realmente di riuscire a valorizzare le risorse umane che si troverà a gestire, dimenticando privilegi, simpatie , antipatie, amicizie e chi più ne ha più ne metta ed anche competente; inoltre dovrà essere approntato un sistema di controlli sulla veridicità delle valutazioni che dovranno attenrsi a criteri di massima trasparenza: su una questione così delicata spero non si permetterà di invocare il solito argomento della privacy. Ho avuto anche io un' esperienza sull'esercizio del diritto di accesso (una vicenda chilometrica, pur non essendo assolutamente coinvolti dati sensibili). Nel pomeriggio ho partecipato, invece, all'evento : l'etica del lavoro pubblico ed il riconoscimento del merito. Qui è stato possibile intervenire ed irelatori sono stati molto interessanti. In conclusione, nulla contro gli "anziani della pubblica amministrazione" ma a quanto pare la nostra amministrazione sta invecchiando e lo spazio per i più giovani ancora non si tira fuori, nonostante sia certamente ovvvio che un soggetto a pochi anni dalla pensione sia logicamente meno motivato di fronte a chi ha ancora almeno venti anni da trascorrere all'nterno dell'amministrazione stessa, e ancora non riusciamo a valorizzare percorsi formativi individuali quali specializzazioni , lauree, master, ma sembra nemmeno riconoscimenti vari attribuiti dalla stessa amministrazione ecc. Per poter cambiare e davver orinnovare la pubblica amministrazione dobbiamo, prima, cambiare le modalità per selezionari i destinatari degli incarichi di responsabilità. A presto
Laura Spampinato

Laura Spampinato13/05/2009 - 19:17
ma come? un altro premio? ma che bella notizia mi hanno dato! un po' perchè ero sempre presente, e un po' perchè valutata ottimamente, mi arriveranno un pò di soldi attraverso la società interinale che mi somministrava al Comune di Milano. Roba di tanto tempo fa, visto che già da giugno del 2008 non lo sono più, somministrata. Sapeste che belle letterine mi scrivevano gli utenti! Le ho conservate tutte, e le chiamo: il mio "ufficio complimenti". Però non sono servite a prolungare quel tipo di servizio che era definito eccellente, e han cambiato tutto come alla politica conveniva e non come sollecitato da famiglie e assistenti. Io ci mettevo tantissimo entusiasmo, e non per ambizione, non per fare carriera, che tanto sapevo di non poter fare perchè i contratti erano in scadenza ogni tre mesi, ma perchè amavo proprio il lavoro che stavo svolgendo ed ero orgogliosissima dei risultati che produceva. Passato. Adesso, dopo 2 mesi di disoccupazione senza nemmeno un euro di indennità perchè gli ultimi 6 mesi ero co.co.pro. esternalizzata, mi avvio a un altro lavoro, nel settore delle energie alternative, non avendo alcuna cognizione tecnica riguardo questo settore ma mettendo tutto il mio impegno nello studiare la guida che spiega il funzionamento del conto energia, con l'obiettivo di fornire ai clienti la migliore assistenza possibile per le pratiche da avviare. Nel settore privato resterà in vita il mio contratto se sarò all'altezza della situazione, altrimenti a casa. Saranno messe alla prova direttamente le mie capacità, non le risposte a quelle cretinate delle domande concorsuali che nulla hanno a che vedere con quello che si dovrà andare a fare (rivedasi Ratataplan http://precarivirtuosi.myblog.it/archive/2008/07/16/il-mito-del-concorso...). Ci sono tomi e tomi che parlano di questioni relative all'argomento da voi proposto e che è importantissimo voi dibattiate in profondità trovando e proponendo soluzioni. A me manca il tempo ora: non sarà più mia materia visto che mi devo riciclare. Vi dico cosa mi ha incuriosita e leggerei, se potessi, tutto d'un fiato: http://www.cantieripa.it/allegati/Misurare_per_decidere.pdf . Laura Spampinato da oggi Energy Solutions Fiano Romano
Laura Strano

Laura Strano20/05/2009 - 22:02
ciao Laura scusa per non aver risposto prima grazie per la preziosa segnalazione, anche se ci vuole più di un fiato :-) leggendo quello che hai scritto, sul momento ho avuto un attimo quasi di disagio a leggere quel "se no a casa" ho pensato di essere "privilegiata", fortunata, perchè i tempi sono davvero cambiati, oggi non c'è più spazio per il posto fisso poi ho pensato che proprio per questo occorre assumersi ognuno, la propria responsabilità per il cambiamento ogni giorno, per difendere il valore del lavoro. Anche se devi riciclarti non abbandonare la rete un abbraccio da Laura
Laura Strano

Laura Strano06/05/2009 - 20:16
Cara Daniela Condivido pienamente e in toto il tuo pensiero. Hai detto bene, le persone sono una risorsa, una ricchezza nella pubblica amministrazione, ma purtroppo le politiche di gestione del personale prestano scarsissima attenzione alle persone. Quante Amministrazioni conoscono i curricula, le competenze dei propri dipendenti, per poterne sfruttare appieno le potenzialità? Spesso le tanto criticate e ingiuste elargizioni a pioggia sono state l’unica soluzione possibile per evitare discriminazioni più gravi, a fronte dell’incapacità della Dirigenza a ricercare oggettivi criteri e parametri di valutazione, e a fronte di obiettivi in molti casi mai assegnati. Alcune novità importanti sulla valutazione sono contenute nel Decreto Delegato della legge Brunetta, che è solo uno schema: ci sono elementi nuovi interessanti , ma purtroppo ci sono elementi assurdi e tristi, come la norma che prevede la graduatoria annuale delle valutazioni stabilendo che (ancor prima di valutare i dipendenti) il 25% di essi dopo la valutazione si collocherà nella fascia bassa e ad essi non verrà corrisposto alcun trattamento accessorio collegato alla performance individuale! (ma non sarà anticostituzionale?) Già a priori, senza la valutazione, si stabilisce che ci sono persone che non meritano nulla …, al di fuori dello stipendio base! Ecco questo mi sembra veramente assurdo. Questa non è certo una buona politica di gestione delle risorse umane. (Perchè non la propongono per i politici la graduatoria!) E’ se è vero che “non si vive di solo pane” è anche vero che siamo i dipendenti pubblici peggio pagati d’Europa. E che non mi si dica che sono resistenze al cambiamento!! a presto Laura
Daniela Orfei

Daniela Orfei07/05/2009 - 09:58
Cara Laura, grazie di avermi risposto. Mi scuso per non aver ancora inserito una foto ma sto cercarno di trovarne una "adeguata" da riuscire ad inserire. Tornando al nostro argomento, questa è una cosa veramente assurda. In passato anche io ho fatto attività sindacale poi mi sono dedicat ad approfondire alcune tematiche sulla pubblica amministrazione con qualche master. Abbiamo già vissuto un ' esperienza simile con l'assegnazione delle " pagelle", che sono state solo la fonte di una marea di ricorsi da parte dei lavoratori, perchè sono venute fuori le valutazioni più assurde. per raccontarla tutta dovrei fare un avera relazione. Mi farebbe piacere conoscerti. Io sarò a Roma alla fiera solo il giorno 13 per problemi di tempo tu ci sarai? Ho scoperto da poco il vostro gruppo e lo sto esplorando un pò alla volta. Amo molto le tematiche legate alla gestione della risorsa umana, forse un pò per i trascorsi sindacali, un pò per alcuni studi fatti e penso anche per asperienze di vita vissuta mie dirette e di altri colleghi. Se ti è possibile, pian piano, mi puoi spiegare un pò meglio come conocere il vostro gruppo, anche per poter riusciread interagire nel miglior modo possibile? Grazie e spero a presto. Daniela
Laura Strano

Laura Strano11/05/2009 - 00:08
Cara Daniela, se sarai il 13 maggio a Roma avrai senz'altro modo di conoscere personalmente il gruppo degli innovatori che stanno a capo della rete, e che quotidianamente lavorano per contribuire all'innovazione personalmente condivido la voglia di contribuire al cambiamento della p.a. con passione, da dipendente e da cittadina utente, purtroppo non mi è possibile raggiungervi a Roma in questo periodo, ma vi seguirò in rete nel mio profilo c'è la mail e il telefono mandami anche un messaggio con i tuoi numeri a presto Laura
Marialessandra Signorastri

Marialessandra Signorastri08/05/2009 - 13:20
Nell'ente in cui lavoro (fino a quando sono entrata) sono sempre state assegnate a pioggia sia la produttività che le progressioni orizzontali. Nell'ultimo contratto decentrato è stato deciso di valutare il personale per procedere ad un'ulteriore progressione orizzontale (per il 50% circa del personale), a partire dalla firma del contratto per un anno, per riuscire a rimandare ulteriormente il riconoscimento delle progressioni orizzontali e sono state istituite delle pagelline. Non le commento nella loro integrità, ma vi illustro solo la cosa secondo me più assurda: la differenza di competenza fra un laureato ed un diplomato è colmabile con 2 anni di anzianità di servizio, i titoli di studio successivi alla laurea non sono valutati affatto (si dice infatti che il primo fra questi vale quanto 1 anno di servizio, tutti gli altri nulla). Purtroppo non si tratta di sviste poichè si riporta testualmente: i titoli di studio non sono cumulabili. Inoltre criteri analoghi sono previsti per le selezioni per le progressioni orizzontali. Posso anche ammettere che il "pezzo di carta" non comporti necessariamente prepazione e competenza, ma qui si esagera! Per inciso questo comportamento sta provocando una fuga di cervelli dall'ente (ripo quella dei ricercatori dall'Italia): diverse persone competenti, stanche di essere boicottate e sfruttate se ne sono andate per protesta (con mobilità, facendo altri concorsi, chiedendo aspettattiva per il dottorato di ricerca, ...). se qualcuno avesse voglia di dare un'occhiata alle pagelline sono in http://srvpop01/prosv3/provincia/contrattazione/doc/Personale2009/Allegato_A.pdf Marialessandra
Laura Strano

Laura Strano12/05/2009 - 19:57
Il divieto di cumulo dei titoli, cui fai riferimento è veramente assurdo. Nel blog sulla mobilità di Laura Manconi ho segnalato una sentenza che ha annullato la norma di un contratto decentrato che prevede l’anzianità di servizio di tre anni nell’Ente come requisito per concorrere alla progressione orizzontale; La produttività e le progressioni orizzontali a pioggia non sono certamente condivisibili, ma purtroppo sino ad oggi, e sino a quando non ci saranno garanzie di obiettività nella valutazione, è spesso servito ad evitare discriminazioni maggiori. Assunta da funzionaria nel 1997 ho conseguito la prima progressione economica solo nel 2002, quando è stato previsto a pioggia. Ma il c.d. potere di rivendicazione degli anziani ha prodotto, con l’assenso della Dirigenza, altri effetti: nello stesso contratto decentrato è stata inserita un’altra norma che la Dirigenza ha ritenuto di interpretare e di applicare considerando valutabile “ solo la formazione svolta al di fuori dell’orario d’ufficio ed in costanza di rapporto di lavoro con questo Istituto”; (es: un master conseguito presso altra Amministrazione l’anno scorso non vale nulla, un corso qualunque conseguito dieci anni fa in costanza del rapporto di lavoro con l’attuale Amministrazione è valutato…!!)
Laura Strano

Laura Strano13/05/2009 - 07:29
Aggiungo: Alla richiesta di avere copia delle schede di valutazione dei titoli dei colleghi partecipanti alla progressione a seguito di istanza di accesso ex legge 241/90, ci è stato risposto che essendo gli stessi colleghi controinteressati (?) (non c'erano dati sensibili, ma titoli!) occorreva il loro assenso, che in qualche caso è stato negato e pertanto anche in questo caso è stato proposto ricorso, anch’esso accolto !.(sentenza sul diritto di accesso agli atti delle progressioni orizzontali, TAR Catania sez. quarta n. 1277/07) Non mi dilungo oltre perché forse tutto questo poco ha a che fare con l’innovazione , ma pongo a te e a chi legge un quesito, a proposito dell’autorizzazione della Dirigenza o del consenso cui mi riferivo, ai fini di avere la “possibilità” di innovare. In casi del genere, a fronte di rivendicazioni riconosciute legittime , c’è qualche possibilità che la Dirigenza consenta di proporre, innovare o è più probabile che i c.d. “disubbidienti” che non accettano il sistema vengano puniti, emarginati e magari trasferiti ...? E il danno economico subito dall'Ente per il contenzioso chi lo paga? E’ giusto continuare a ignorare il valore della conoscenza stessa, della formazione e il contributo che essa può fornire al servizio ai cittadini? Laura
Daniela Orfei

Daniela Orfei08/05/2009 - 14:37
Ti posso confermare pienamente quello che hai scritto. Nella mia amminisrazione io ho, recentemente, partecipato ad una selezione interna per progressione verticale (suppongo - siamo in fase di modifiche e cominciano anon essere più chiare molte cose) per il profilo c4 amministrativo ( il c3 da noi corrisponde all'ex 8° qulifica funzionale - profilo a cui già appartengo sin dal novembre del 2001). A parte la pseudo - prova selettiva ( quiz a risposta multipla da studiare circa due mesi prima, nella quale non mi anddentro), il massimo dei voti più laurea e master ( viene contato un solo titolo di studio - se hai due lauree o due o tre master o specializzazioni, tutte inerenti ad attività dell'aministrazione, peggiò per te che hai speso soldi e sprecato tempo a studiare) non era comunque sufficiente per riuscire a prendere un punteggio tale da poter almeno eguagliare i diplomati con pluri-anzinità di servizio (noncontava solo quella nel livello precedente- 1,5 punti ogni hanno o frazione- ma anche quella complessiva - 0,50 punti ogni anno o frazione). Il risultato: esperienza, professionlità, competenza, capacità, cultura, ecc. niente di utile ( anche se già riconosciuta in passata dall'amministrazione ), l'unica vera carta vincente l'anzianità di servizio. Come si fa, in questo modo, a rinnovare l'amministrazione se sui più giovani (anche con una discreta anzianità di servizio) non si investe?
Laura Strano

Laura Strano12/05/2009 - 18:03
A proposito dell'anzianità di servizio Ti segnalo una sentenza: ai fini della progressione di carriera negli enti pubblici, all’anzianità nel grado non può sostituirsi l’anzianità complessiva di servizio, perché altrimenti si farebbe dipendere l’assegnazione ad un posto, intesa a valorizzare i più meritevoli, dalla permanenza più o meno lunga in servizio (Consiglio di Stato, Sez.VI, 20 maggio 1988 n. 697) Laura
Daniela Orfei

Daniela Orfei05/05/2009 - 19:20
Condivido il principio che gli emulumenti economici, sempre che siano assegnati in modo "corretto", in conseguenza di valutazioni oggettive e " soggettive ma sempre verificate e , soprattutto verificabili ( nel senso che per amore di trasparenza e rispetto degli altri, bisogna trovare il modo di permettere a tutti i lavoratori di capire perchè qualcuno è stato premiato o perchè no; in particolare bisogna riuscire anche a permettere di contestare in modo avviamente lecito, nel caso di sospetti abusi, il sistema premiante e poter permettere eventuali correttivi. Mi rendo conto che mi sto addentrando in un argomento che non potrebbe essere esaurito nemmeno con un trattato, figuriamoci con poche parole. Per quelle che fino ad oggi è stata la mia esperienza di quasi diciotto anni di pubblica amministrazione, posso dire che non ho ancora visto un vero sistema premiante capace di funzinare nel modo che le parole stesse lascerebbero intendere. Gli pseudo tentativi fatti hanno solo inasprito i rapporti tra colleghi. Mancano ancora i criteri che devono essere chiari, individuabili, verificabili, ed oggettivi. Mancano i controlli su coloro che dovrebbero, nel caso in cui i cirteri ci fossero, verificare la loro correta applicazione. Manca ancora una seria politica di gestione della risorsa umana: perchè i lavoratri sono, realmente, in molti casi una risorsa; certamente se il loro impegno, le loro capacità, le loro conoscenze, e quant'altro vi venga in mente, invece di essere valorizzate ed essere fonte di, perchè no, prospettive di carriera, vengono chiuse in un cassetto perchè " non è ancora arrivato il tuno giusto" allora le cose non potranno funionare.