Tanto per avere qualche informazione in più vi copio questa nota:
Una raccolta di sentenza in materia di Mobbing
L’elaborato che segue è una sorta di quadro sinottico della giurisprudenza italiana più recente in materia di mobbing. Senza alcuna pretesa, spero che il contenuto delle 2 tabelle (anno 2009 e anno 2008) sia utile a chi è costretto a difendersi, ma anche a chi, in veste di legale, difende diritti altrui. Le date delle ordinanze/sentenze riportate sono quelle leggibili nell’atto stesso o sono quelle relative alla pubblicazione. Nella terza colonna sono stati trascritti o “incollati” pezzi dei testi. Unicamente per praticità, il termine “mobber” è stato impiegato nell’ultima colonna per indicare la parte che poteva essere tale, apparentemente o effettivamente.
Dott.ssa Simonetta Delle Donne
La prima cosa che salta agli occhi, facendo un raffonto con il mobbing nelle aziende private, è lo spaventoso protrarsi nel tempo delle azioni mobbizzanti laddove la vittima di turno lavori in una struttura pubblica.
Il perché è anche ben comprensibile: nella azienda privata si può licenziare in tempi piuttosti rapidi, nella Pubblica Amministrazione il licenziamento è molto, molto più difficile. Ma non impossibile.
Questo potrebbe sembrare un vantaggio per il mobbizzato (o meglio il mobbizzato deve imparare a sfruttare il tempo che scorre a suo vantaggio!): in realtà spesso si rivela una terribile, lunga, dolorosa sofferenza: il mobbizzato nella Pubblica Amministrazione vive in realtà la tentazione di gettare la spugna, di darla vinta al branco di iene molto più di quanto possa accadere ad un mobbizzzato che lavora in una azienda privata.
L’alto numero di mobbizzati presenti nella Pubblica Amministrazione non deve però indurre nell’errore: non esiste un mobbing più grave nel pubblico o nel privato. Sempre del solito schifo si tratta.
Uno dei motivi alla base del grande numero doi mobbizzati all’interno della P.A. è indubbiamente il grande numero di lavoratori ivi presenti: più aumentano i numeri, più anonimo sarà il Sig. Rossi, mobber di turno, che per emergere (a suo modo) e differenziarsi dal resto della massa, comincia a vessare i suoi sottoposti, talvolta uno solo, talvolta interi uffici.
Una delle differenze tra il pubblico ed il privato, cioè, e che sovente nella P.A. il mobbing è insito nella Organizzazione (o riorganizzazione: si pensi quando, cambia un governo, al giro di turnazioni per Direttori Generali che a loro volta scelgono uomini di loro fiducia ecc…) o nello sproporzionato carico di lavoro tra dipendente e dipendente. Vale solo la pena accennare al ruolo, in questo senso positivo, della informatizzazione della P.A.
Da non sottovalutare infine, che occorre smascherare i finti mobbizzati, coloro i qual che si atteggiamo a mobbizzati per coprire il loro disservizio: non è per fare dei luoghi comuni, ma sicuramente all’interno della P.A. esistono personaggi che non rendono quel che il loro contratto impone.
per saperne di più: "IL MOBBING NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE" A cura di Alessandra MENELAO Un'indagine della UIL nella P.A. di Roma PROSSIMAMENTE ONLINE
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Un link a "Una raccolta di sentenza in materia di Mobbing"
Tanto per avere qualche informazione in più vi copio questa nota:
Una raccolta di sentenza in materia di Mobbing
L’elaborato che segue è una sorta di quadro sinottico della giurisprudenza italiana più recente in materia di mobbing. Senza alcuna pretesa, spero che il contenuto delle 2 tabelle (anno 2009 e anno 2008) sia utile a chi è costretto a difendersi, ma anche a chi, in veste di legale, difende diritti altrui. Le date delle ordinanze/sentenze riportate sono quelle leggibili nell’atto stesso o sono quelle relative alla pubblicazione. Nella terza colonna sono stati trascritti o “incollati” pezzi dei testi. Unicamente per praticità, il termine “mobber” è stato impiegato nell’ultima colonna per indicare la parte che poteva essere tale, apparentemente o effettivamente.
Dott.ssa Simonetta Delle Donne
http://www.studiocataldi.biz/documenti/mobbing-news-2009.pdf
il mobbing nella P.A.invio un articolo per la discussione
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IL MOBBING NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
La prima cosa che salta agli occhi, facendo un raffonto con il mobbing nelle aziende private, è lo spaventoso protrarsi nel tempo delle azioni mobbizzanti laddove la vittima di turno lavori in una struttura pubblica.
Il perché è anche ben comprensibile: nella azienda privata si può licenziare in tempi piuttosti rapidi, nella Pubblica Amministrazione il licenziamento è molto, molto più difficile. Ma non impossibile.
Questo potrebbe sembrare un vantaggio per il mobbizzato (o meglio il mobbizzato deve imparare a sfruttare il tempo che scorre a suo vantaggio!): in realtà spesso si rivela una terribile, lunga, dolorosa sofferenza: il mobbizzato nella Pubblica Amministrazione vive in realtà la tentazione di gettare la spugna, di darla vinta al branco di iene molto più di quanto possa accadere ad un mobbizzzato che lavora in una azienda privata.
L’alto numero di mobbizzati presenti nella Pubblica Amministrazione non deve però indurre nell’errore: non esiste un mobbing più grave nel pubblico o nel privato. Sempre del solito schifo si tratta.
Uno dei motivi alla base del grande numero doi mobbizzati all’interno della P.A. è indubbiamente il grande numero di lavoratori ivi presenti: più aumentano i numeri, più anonimo sarà il Sig. Rossi, mobber di turno, che per emergere (a suo modo) e differenziarsi dal resto della massa, comincia a vessare i suoi sottoposti, talvolta uno solo, talvolta interi uffici.
Una delle differenze tra il pubblico ed il privato, cioè, e che sovente nella P.A. il mobbing è insito nella Organizzazione (o riorganizzazione: si pensi quando, cambia un governo, al giro di turnazioni per Direttori Generali che a loro volta scelgono uomini di loro fiducia ecc…) o nello sproporzionato carico di lavoro tra dipendente e dipendente. Vale solo la pena accennare al ruolo, in questo senso positivo, della informatizzazione della P.A.
Da non sottovalutare infine, che occorre smascherare i finti mobbizzati, coloro i qual che si atteggiamo a mobbizzati per coprire il loro disservizio: non è per fare dei luoghi comuni, ma sicuramente all’interno della P.A. esistono personaggi che non rendono quel che il loro contratto impone.
per saperne di più: "IL MOBBING NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE" A cura di Alessandra MENELAO Un'indagine della UIL nella P.A. di Roma PROSSIMAMENTE ONLINE