È uscito il mio libro “La nuova Pubblica Amministrazione Digitale”

letto 3013 voltepubblicato il 09/10/2009 - 16:02 nel blog di Ernesto Belisario, in Barcamp "InnovatoriPA", Processo alla PA digitale

Nel corso degli ultimi dieci anni mi sono occupato spesso dell’innovazione nel settore pubblico e su questo blog ho scritto più volte delle leggi dell’e-government e della pubblica amministrazione digitale.
Convegni, lezioni, articoli, saggi, consulenze mi hanno dato modo di conoscere il vero stato della digitalizzazione della PA italiana, a dispetto dei proclami roboanti che hanno accompagnato ciclicamente le sofferte tappe dell’e-gov nostrano.
Su questi temi mi sono confrontato con colleghi, giornalisti, politici, dipendenti delle Amministrazioni e semplici cittadini; uno dei dati più importanti che emerge da questa esperienza è che le norme dell’Amministrazione Digitale sono tra le meno conosciute dell’intero ordinamento giuridico italiano.
In Italia l’e-government è legge da ormai quattro anni, da quando, cioé, è stato adottato il Codice dell’Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82/2005) che ha introdotto alcuni interessantissimi principi e diritti (come il ) ma esso è, purtroppo, sconosciuto e quindi inapplicato.

Spesso, quando sono impegnato in convegni o in seminari, chiedo quanti dei presenti conoscano l’esistenza del Codice della Strada: di norma, tutti i presenti alzano la mano. Subito dopo chiedo quanti di loro conoscono l’esistenza del Codice dell’Amministrazione Digitale: in questo caso le mani che rimangono alzate sono pochissime.

È questo il più grande difetto delle norme della PA digitale, l’essere ignorate (colpevolmente) sia dalle Amministrazioni, ancora troppo legate al cartaceo, sia dai cittadini che non fanno nulla per pretendere che i loro “diritti digitali” vengano resi effettivi.

Per questo motivo ho deciso di scrivere un libro, pubblicato in questi giorni per i tipi di Maggioli, dal titolo “”, una guida al Codice dell’Amministrazione digitale alla luce dei più recenti provvedimenti normativi che hanno introdotto nuovi obblighi per gli Enti (in particolare Legge n. 69/2009 di cui ho già parlato qui).

Il volume ha un taglio volutamente divulgativo, pratico e concreto. Numerose sono, infatti, le ponderose pubblicazioni già scritte; il mio intento, invece, è quello di fornire alle Amministrazioni, ai loro fornitori e ai cittadini una guida rapida (ma completa) alle norme vigenti in materia di PA digitale.
Contrariamente a quanto molti pensano, infatti, le leggi non solo prevedono la possibilità, ma impongono l’obbligo per gli Uffici Pubblici di usare le tecnologie info-telematiche al proprio interno e nei rapporti con i cittadini e imprese. Eliminare gli sprechi in termini di tempo e di risorse, garantire la più ampia partecipazione democratica ai processi di governo, fornire servizi in modalità digitale nel rispetto della privacy dei cittadini: questi sono gli obiettivi delle norme. Le Amministrazioni sono tenute a rispettarle adeguandosi sotto il profilo tecnologico e organizzativo al fine di evitare contenzioso, sanzioni e responsabilità.

La Guida vuole essere un aiuto per le Amministrazioni in questo processo di adeguamento ma anche un ausilio a tutti quei cittadini che abbiano intenzione di comprendere i propri diritti digitali ed i meccanismi per azionarli.

Per chi fosse interessato segnalo la sul sito dell’Editore dove è pure possibile acquistarlo (il libro è disponibile anche nelle principali librerie on line come BOL, IBS, Libreria Universitaria).

Mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate e leggere le vostre recensioni, critiche e suggerimenti (ho creato un’). Del resto, come Voltaire, credo che i libri più utili siano quelli in cui “i lettori fanno essi stessi metà del lavoro: penetrano i pensieri che vengono presentati loro in germe, correggono ciò che appare loro difettoso, rafforzano con le proprie riflessioni ciò che appare loro debole“.

Buona lettura :)

4 commenti

Salvatore Agostino Aiezza

Salvatore Agostino Aiezza10/10/2009 - 18:41
Salve,leggerò certamente il tuo lbro anche perchè tratta di una materia alla quale sono molto interessato per il mio lavoro e sulla quale ho partecipato a numerosi corsi e proprio sul finire del mese,sarò a Roma,per un aggiornamento. E' vero,lo stato di attuazione del dd.ll.82/05 è molto blando e,direi,a macchia di leopardo,con amministrazioni più adempienti e maggiormente coinvolte ed altre meno o affatto uniformi ai principi contenuti nel citato testo normativo. Fatta questa premessa,non si può però sottacere delle "colpe" di un legislatore forse troppo frettoloso nel costruire un impianto normativo di tal peso senza prima aver reso fertile il terreno dove le norme avrebbero dvuto operare. In realtà lo stesso legislatore inserisce nel testo due articoli per me assolutamente fondamentali per la buona,non dico ottima! applicazione della legge. Mi riferisco gli artt. 8 e 9 che prevedono l'alfabetizzazione e la divulgazione dell'utilizzo dei mezzi informatici anche agli strati di popolazione, e nel nostro Paese sono moltissimi,che non dispongono di tali nozioni (nè per questo possiamo dare loro la croce!). Non solo,si prevede al successivo art.13,analoga formazione per i dipendenti pubblici. Mi domando:Quanto di tutto ciuò è stato fatto?? Prendiamo per esempio la PEC, in molti uffici pubblici questo sistema ha sostituito il tradizionale sistema di posta elettronica ma,in molti casi,ha creato talmente tante difficoltà da restare inutilizzato; infatti nessuna minima formazione è stata fatta per coloro che avrebbero dovuto utilizzarla(tranne poche eccezioni) eppure questo sistema comporta anche l'assunzione di responsabilità civili,penali e amministratve. Agiungiamo a questo il vecchio malvezzo (o furbizia!!) del legislatore nostrano di parcellizzare le competenze e il capolavoro è compiuto. Non tutti infati possono disporre della pec allo stesso modo; c'è quello che lapuò solo leggere (sic!) il responsabile che può eliminarla (risic!) ecc.ecc. Per finire,credo che allo stato attuale ci siano diversi modi di attuazione di questa legge,fondamentale per la comunicazione informatica nel nostro Paese: Uno,più avanzato tra le amministrazioni dello Stato,centrali e locali. Tra di loro si dialoga sempre più per via informatica- L'altro,ancora lontano da una buona attuazione,tra p.a. e cittadini,certamente a causa delle motivazioni sopra specificate ma anche,inutile nasconderlo,per una certa riottosità delle stesse amministrazioni ad eliminare completamente la famosa....carta e penna. Ciao a tutti e buona domenica p.s.anche io ho problemi dopo l'aggiornamento del sito, dove non riesco più ad entrare facilmente
Laura Strano

Laura Strano10/10/2009 - 15:12
forse è un problema generale vedo triplo anche la segnalazione del master dell'Università della Tuscia voi no?
Laura Manconi

Laura Manconi13/10/2009 - 12:04
Ciao Laura, vedevi bene: c'era un malfunzionamento nella visualizzazione dei post in homepage, per fortuna ora risolto! A presto, Laura :-)
Laura Strano

Laura Strano10/10/2009 - 15:10
ciao Ernesto auguri per il libro mi propongo di acquistarlo, mi auguro che i dirigenti lo acquistino e lo studino! ..e anche i dipendenti ma, abbiamo fatto il pieno della notizia ... :-)) vedo tre blog uguali o sbaglio? Laura