LETTERA APERTA DEI COMUNICATORI DELLA P.A. ITALIANA AL MINISTRO BRUNETTA

letto 1652 voltepubblicato il 21/01/2010 - 20:20 nel blog di domenico pennone

Ho ricevuto da alcuni colleghi la richiesta di sottoscrivere la lettera che segue.
Condivido il contenuto ed ho quindi personalmente aderito.
La "posto" qui caso mai qualcuno fosse interessato.

Prof. Renato Brunetta
LETTERA APERTA DEI COMUNICATORI DELLA P.A. ITALIANA

Innovazione e cambiamento nella Pa
Riconoscimento ruolo e profili dei Comunicatori-Uffici URP e Stampa
Ai sensi della L. 150/2000 e DPR 422/2001.

Egregio Sig. Ministro,
la Sua Riforma, mette al centro il Cittadino facendo leva sulla trasparenza, sull’accessibilità, sull’efficacia e sull’efficienza dell’azione amministrativa in generale e su quella dei “civil servant” in particolare.
Converrà con noi che la Comunicazione è il perno dell’innovazione organizzativa e tecnologica: la revisione e la gestione dei processi di comunicazione e relazione sono infatti alla base di servizi efficaci, efficienti e accessibili.
Innovare e modernizzare richiede un’ottimizzazione dei processi e delle relazioni interne alle amministrazioni per migliorare i servizi esterni; per far ciò occorre utilizzare professionalmente gli strumenti e le pratiche della comunicazione.
Riteniamo che non sia possibile realizzare una Riforma come la Sua senza intervenire, finalmente in maniera organica e omogenea, sul riconoscimento contrattuale e sul collocamento funzionale e gerarchico di chi si occupa delle attività di Comunicazione e Informazione.
E’ giunto il momento di obbligare le amministrazioni pubbliche a rispettare la legge 150/2000 e definire i relativi profili professionali e contrattuali.
Anche il tema della formazione dei dipendenti in servizio presso le strutture di Comunicazione e Stampa ai sensi della L. 150/2000 e del DRP 422/2001 risulta spesso ancora disatteso in termini di requisiti d’accesso nella selezione del personale e anche nei tempi con cui tuttora operano le agenzie formative.
L’aggiornamento e la verifica delle effettive funzioni svolte dalle strutture di Comunicazione sono altrettanto importanti ma purtroppo poco praticati.
Per migliorare e innovare il servizio all'utenza e modernizzare davvero la P.A., al fine ultimo della tutela dei cittadini, La esortiamo Sig, Ministro ad esercitare tutto il suo potere e coraggio nel riconoscere ruoli, profili e requisiti di chi opera nelle strutture di Comunicazione e Stampa.
Certi di un Suo incisivo e rapido intervento in merito, porgiamo i più cordiali saluti.

SE VOLETE :